Cerca

GTranslate

Sri Balarama

da una lezione di Madhusevita Dasa Adhikari

Balarama

Sri Balarama, è descritto, nelle Scritture vediche, come il maestro spirituale originale, la fonte della forza spirituale, l'origine della forza spirituale e come il più intimo servitore di Krishna. Queste sono alcune delle descrizioni che abbiamo di Balarama, ed esse hanno un comune denominatore, che Krishna e Balarama sono inseparabili e Balarama svolge un servizio talmente intimo per Krishna da non avere eguali. In effetti Balarama non è altri che Krishna Stesso: Prabhupada ha detto che l'unica differenze è che Krishna è nero e Lui è bianco. Come è detto nella Brahma-samhita Balarama manifesta tutto ciò a cui Krishna pensa o che Krishna desidera. E' detto che Lui ha, in virtù del Suo potere, la capacità o proprietà di manifestare i mondi spirituali ed ha anche un'accomodazione infinita per i mondi materiali, perché Egli come Sankarsana e poi attraverso le Sue ulteriori manifestazioni, come Narayana, e poi come Karanadakasayi Visnu crea l'ambiente per l'esistenza del mondo materiale. Nel mondo spirituale Krishna pensa a Gokula, a Vraja, pensa ai Suoi associati, alle Sue relazioni, ecc. e tutto ciò viene manifestato da Balarama. Una volta Prabhupada disse in una lezione: "Balarama manifesta Krishna, non nel senso che Balarama espande Krishna, è Krishna che espande Balarama, ma Balarama manifesta Krishna nel senso che le anime liberate hanno la possibilità di percepire Krishna nel mondo spirituale in virtù della potenza di manifestazione che Balarama possiede.

Nessuno potrebbe percepire Krishna se non in virtù della potenza di Balarama, se non in virtù della capacità che Balarama ha di manifestare Krishna agli altri. Altrimenti Krishna non sarebbe manifesto, Krishna non sarebbe percepibile. E questo lo riscontriamo anche nella descrizione di Balarama come maestro spirituale originale. Krishna non è intelleggibile, conoscibile, contattabile se non attraverso la misericordia del maestro spirituale. Questo non vuol dire che è una benedizione, uno pensa io vedo Dio è una benedizione, no è qualcosa di molto più scientifico e profondo. Senza la benedizione del maestro spirituale originale, cioè di Colui che è all'origine della parampara, Balarama che fa si che dopo di Lui esista una catena disciplica, che infonde forza spirituale nel discepolo, il discepolo non può avere la possibilità di percepire, di vedere Krishna. Krishna diventa manifesto in virtù della potenza trascendentale di Balarama, che si manifesta attraverso la catena disciplica.

Quindi questa è la Sua posizione, Balarama è dunque per noi indispensabile. Senza Balarama non si ha Krishna, come senza Nityananda non si ha Caitanya Mahaprabhu. Balarama nei lila di Caitanya è Nityananda e noi non possiamo avere Sri Caitanya senza la misericordia di Nityananda. Narottama dasa Thakura afferma che Caitanya è Radha e Krishna, ed è detto anche che non si può avere Radha e Krishna senza la misericordia di Nityananda. Nityananda (Balarama) è Colui che ci permette di avere Krishna manifesto, questa è la Sua funzione e ciò è imprenscindibile per noi. Altrimenti non possiamo neanche comprendere che esista Krishna e neanche immaginare che esista Krishna senza la Sua misericordia.

La potenza di manifestazione di Balarama

 Cos'è questa potenza di manifestazione che ha Balarama per noi? Cos'è questa forza spirituale? Prabhupada dice che molti credono che Balarama sia forza fisica, forza materiale. Leggendo infatti il lila dell'uccisione del demone Pralambasura e del demone Denukasura si è portati a credere che Balarama sia semplicemente fortissimo. Forza trascendentale, spirituale, significa una forza materiale sconvolgentemente più intensa, più potente. Lui infatti uccide con un filo d'erba Romaharsana-suta o come con un pugno distrugge un demone gigantesco o come con uno schiaffo uccide Dvivida il gorilla. Questa forza di cui si parla non è forza materiale è forza spirituale, e per capire che questa è forza spirituale bisogna capire cosa questa forza distrugge, che cos'è che la forza di Balarama distrugge. A parte i corpi dei demoni che Lui distrugge anche come Sankarsana perché è spiegato che quando Krishna uccide i demoni a Vrindavana, Krishna quando appare tutte le Sue espansioni sono con Lui, e quando uccide un demone lo uccide come Sankarsana non come Krishna, perché la forma di Krishna include tutte le altre forme da Lui espanse. Per cui quando Lui uccide i demoni non lo fa come amante di Radharani. Come amante di Radharani Lui pensa ad amare Radharani, come Yasoda-nandana pensa ad amare madre Yasoda, ecc. Quando uccide i demoni è Sankarsana.

Srila Bhaktivinoda Thakura spiega in riferimento proprio a questi due demoni, Pralambasura e Denukasura, che tra l'altro sono i principali demoni che Lui uccide, la caratteristica della forza di Balarama. Denukasura è la mentalità dell'asino che porta i pesi, il mudha, una persona stupida, instupidita dall'esistenza materiale e con una concezione grossolana dell'esistenza. Questa concezione grossolana dell'esistenza gli fa dimenticare completamente la sua natura spirituale, l'esistenza dell'anima. Questo è cio che rappresenta Denukasura. Pralambasura invece rappresenta il desiderio sessuale, il desiderio per il sesso opposto che diventa un tornado e che coinvolge. Insieme a questo il desiderio lobha-puja-pratistha, per il profitto, per l'adorazione e per la distinzione. La forza spirituale di Balarama distrugge la concezione grossolana dell'esistenza quel senso da mudha della vita. "Oh devo portare il mio peso, devo trascinarlo, devo portarlo avanti." E distrugge il desiderio sessuale, che confonde proprio come un tornado, come li chiamano in America, i diavoli, ogni tanto viene fuori e distrugge tutto quello che ci si trova dentro o attorno molto velocemente. Questo è il desiderio sessuale e/o il desiderio per il profitto....

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 02.41

Ratha Yatra a Milano

rathayatra

Sostieni anche tu il Movimento di Sri Caitanya

Con un piccolo sforzo otterrai un grande risultato!