Cerca

Language

13 FEBBRAIO 2022 - Apparizione

Sri Varahadeva

Quando Dio prende la forma di un cinghiale, Egli rimane Dio,
che puro e trascendentale cattura il cuore dei Suoi Devoti

di Aja Govinda Dasa

La mitologia greca rappresenta il Titano Atlante, che sostiene la Terra, sempre oppresso dal suo peso. Il Signore Supremo, invece, nella Sua forma di un gigantesco cinghiale ha sollevato Madre Terra sulle Sue zanne così facilmente come un elefante coglie un fiore di loto. Questa forma del Signore è apparsa due volte per salvare Madre Terra, una all’inizio della creazione quando essa giaceva senza speranza nelle profondità dell’oceano Garbhodhaka (che riempie metà dell’universo) e la seconda quando l’opera del potente demone Hiranyaksa aveva turbato tanto il suo equilibrio da farla cadere di nuovo nell’oceano Garbodhaka. Per questa ragione il Signore è celebrato come marito e protettore di Madre Terra ed insieme sono adorati come Bhumi-Varaha.

il signore varaha1

Sveta-varaha l’Incarnazione del Cinghiale Bianco

All’inizio della creazione, il Signore Brahma, creatore dell’universo, istruì il figlio Svayambhuva Manu, il padre originale dell’umanità, affinché generasse la discendenza umana e guidasse i suoi discendenti sul sentiero del servizio devozionale alla Suprema Personalità di Dio. Manu però vide che la terra, la dimora degli esseri umani, era sommersa nell’oceano Garbodhaka e allora chiese a suo padre di recuperarla. Mentre il Signore Brahma valutava il da farsi, un minuscolo cinghiale uscì dalla sua narice. Prima che Brahma potesse accorgersi di lui, il cinghiale espanse il suo corpo nel cielo nella dimensione di un grande elefante. All’inizio Brahma rimase perplesso alla vista di questo stupefacente cinghiale, ma poi comprese che si trattava di un’incarnazione della Suprema Personalità di Dio. Il frastuono del grugnito dell’incarnazione cinghiale piacque a Brahma che si sentì rassicurato dal fatto che il Signore avrebbe risolto tutti i suoi problemi.

Nonostante che il Signore appaia nella forma di cinghiale per salvare Madre Terra dal fango dell’oceano Garbodhaka, Egli rimane immacolato ed eternamente trascendentale ad ogni contaminazione materiale. In realtà il Signore Varaha, l’incarnazione nella forma di cinghiale, è noto per essere i Veda personificati. Il respiro di Sri Krishna è la sorgente originale di tutti i Veda. Come primo ricettacolo della conoscenza vedica, Brahma inspirò il respiro del Signore e poiché il Signore Varaha uscì con il respiro di Brahma, Egli è i Veda personificati.

Dopo essersi espanso, il Signore Varaha volò nel cielo, agitando la coda come una frusta ed illuminando l’intero universo con il Suo splendore, che è l’origine di ogni forma di luce. Il Signore Varaha fiutò la terra con il suo potente senso dell’odorato e trovatala che giaceva sul fondo del Garbhodaka la sollevò sulle Sue potenti zanne. I saggi che furono testimoni di questa impresa glorificarono il Signore come mahidhrah, ”Colui che sostiene la terra.”

Questa parola può anche significare “grande montagna”, significato appropriato in questo caso perché il corpo infallibile del Signore Varaha, su cui posava la terra, somigliava al picco di una montagna decorata da una nuvola. I saggi descrissero l’intera scena come vibhramah, che significa “bellezza”, ma anche ”illusione” Senza dubbio la scena era bella, ma perché illusoria? Perché nonostante che il Signore avesse sollevato la terra sulle Sue zanne, lo aveva fatto senza sforzo, proprio come senza sforzo Egli sostiene miriadi di universi. Emergendo dall’acqua il Signore Varaha scosse il Suo corpo spruzzando i saggi dei più elevati sistemi planetari. I saggi si sentirono purificati perché quell’acqua aveva toccato il corpo sacro del Signore i cui piedi di loto sono l’origine del Gange.

Il poeta vaisnava del dodicesimo secolo Jayadeva così loda il Signore Varaha: “O Kesava! O Signore dell’universo! O Signore Hari che hai assunto la forma di un cinghiale! Tutte le glorie a Te! La terra che era sprofondata nell’oceano Garbhodaka in fondo all’universo è ferma sulla punta della Tua zanna come un punto sulla Luna.”

Rakta-varaha: l’incarnazione del Cinghiale Rosso

La seconda incarnazione nella forma di cinghiale si manifestò per uccidere Hiranyaksa, l’archetipo Daitya, la progenie atea di Diti. Lo Srimad-Bhagavatam narra che una volta Diti convinse suo marito, Kasyapa Muni, ad unirsi a lei al crepuscolo, ora riservata all’adorazione del Signore Supremo. Nonostante che Diti e Kasyapa seguissero rigidamente i principi religiosi, la loro trasgressione portò alla nascita dal grembo di Diti di due gemelli atei. Durante la sua gravidanza il sole rimase oscurato e quando partorì i gemelli terremoti e comete predissero eventi non favorevoli, nuvole nere fecero piovere immondizie e le mucche emisero sangue dalle mammelle.

Sconcertati da questo sconvolgimento, gli esseri celesti chiesero aiuto a Brahma ed egli raccontò loro la storia che aveva portato alla nascita dei gemelli demoni. Quando un tempo i quattro figli di Brahma chiamati Kumara si recarono a visitare il Signore Visnu nella Sua imperitura dimora, Vaikuntha, due guardiani delle porte, Jaya e Vijaya, impedirono loro di entrare. Sorpresi dal comportamento offensivo dei due guardiani, i Kumara li condannarono a nascere nel mondo materiale. Sebbene arroganti, i due guardiani erano tuttavia devoti del Signore, che per proteggerli da ulteriori maledizioni arrivò sulla scena per pacificare i saggi.

Le scritture vediche c’informano che il Signore aveva organizzato tutta questa storia al fine di poter soddisfare il Suo desiderio di combattere con avversari potenti. Perciò non modificò la maledizione dei saggi e Jaya e Vijaya nacquero da Diti come Hiranyakasipu e Hiranyaksa. Per compiacere suo fratello Hiranyakasipu, il cui nome indica una grande passione per le ricchezze e il piacere dei sensi, Hiranyaksa sconfisse i principali governanti dell’universo e rubò le loro ricchezze. In accordo con il significato del suo nome, Hiranyaksa o “colui il cui occhio cerca sempre l’oro” scavò le ricchezze della terra sepolte e sconvolgendone l’equilibrio ne provocò la caduta nell’oceano Garbhodaka.

Un giorno Hiranyaksa si tuffò nel Garbhodaka e nuotò fino alla dimora di Varuna per combattere contro di lui. Varuna, Signore dei mondi acquatici, rifiutò di combattere e lo consigliò invece di affrontare il Signore Visnu che poteva eliminare per sempre il suo orgoglio. Proprio allora, il Signore Varaha aveva tratto in salvo Madre Terra dall’oceano Garbhodaka. Alla vista del pianeta terra che posava sulle zanne del Signore Varaha, Hiranyaksa, pieno di risentimento, così lo rimproverò: “O animale anfibio, il pianeta terra ci appartiene. Non potrai uscire di qui vivo se non ci restituisci il pianeta. Oggi ti spaccherò la testa con la mia mazza.”

Il Signore Varaha balzò fuori dall’acqua proprio come fa un elefante maschio quando esce da un laghetto perché assalito da un coccodrillo. Il demone inseguì il Signore gridandoGli: “O codardo, non provi vergogna a fuggire davanti a chi ti sfida?” Il Signore onnipotente posò la terra sull’acqua facendola galleggiare con la Sua suprema potenza. “O vanaglorioso Hiranyaksa,” disse il Signore. “Io sono veramente un cinghiale selvatico che desidera uccidere un cane come te. Smettila di parlare in modo così borioso e vinciMi se puoi.”

il signore varaha2

 

Così sfidato Hiranyaksa si agitò come un cobra. Si diresse verso il Signore e Lo attaccò con la sua mazza, ma il Signore schivò facilmente il suo colpo. Hiranyaksa e il Signore si colpirono ripetutamente a vicenda, ma entrambi schivarono abilmente i colpi del nemico. Lo scontro brutale fece perdere sangue ad entrambi. Ogni ferita aumentava la collera degli adirati contendenti, che sembravano due tori che combattono per una mucca.

Temendo la potenza del demone che aumentava all’avvicinarsi della sera, Brahma implorò il Signore Varaha di ucciderlo. Il Signore allora diresse la Sua mazza contro il mento del demone, che però Gliela strappò di mano. Varaha allora chiamò il Suo indistruttibile disco Sudarsana alla cui vista il demone scagliò la sua mazza e il suo tridente infuocato contro il Signore. Come un rapace afferra la sua preda, così il Signore afferrò la mazza e fece a pezzi il tridente con il Suo disco Sudarsana tagliente come un rasoio. Viste le sue armi distrutte, il demone colpì con il pugno l’ampio petto del Signore Varaha. Sebbene il pugno del demone avesse la potenza di frantumare la roccia, il suo rumore sordo sembrò al Signore quello di una ghirlanda di fiori.

Allora il demone ricorse alla magia, creando con l’illusione demoni, temporali, venti impetuosi, nuvole minacciose e un diluvio di macigni, ma il disco Sudarsana del Signore dissipò queste magie. Hiranyaksa allora provò a stritolare il Signore Varaha tra le sue braccia, ma il Signore, che non è limitato dallo spazio e dal tempo sfuggì alla presa del demone. Quando Hiranyaksa tentò un ultimo assalto, il Signore lo colpì alla base dell’orecchio. Sebbene il Signore lo avesse colpito casualmente, Hiranyaksa annaspò con gli occhi sporgenti che gli uscivano dalle orbite e cadde al suolo come un albero sradicato. Ricoperto dal sangue del demone, le gote del Signore Varaha tornarono ad essere rosse come un elefante diventa rosso scavando la terra.

Le Lodi dei Saggi

I saggi dei sistemi planetari superiori glorificarono il Signore Varaha come mayamaya ovverosia il Signore di tutta la conoscenza, di tutta la misericordia e di tutta l’illusione: Egli nella Sua onniscienza aveva localizzato Madre Terra, con benevolenza l’aveva inserita nella sua orbita e senza sforzo aveva sconfitto la magia di Hiranyaksa.

I saggi lodarono inoltre il Signore Varaha come l’insuperabile goditore di tutti i sacrifici. Sri Krsna conferma questo nella Bhagavad-gita 5.29, dove Egli descrive Se Stesso come bhoktaram yajna-tapasam cioè l’ultimo beneficiario di tutti i sacrifici e di tutte le austerità. Dalla Sri Isopanisad (Mantra 1) apprendiamo che tutto è proprietà del Signore Supremo e perciò il devoto si propone di compiacere il Signore usando tutto al Suo servizio. Invece chiunque stupidamente desideri di godere di ciò che appartiene al Signore Supremo viene distrutto come Hiranyaksa.

I saggi hanno descritto la pelle del Signore Varaha identica agli inni vedici e i peli del Suo corpo come pura erba kusa dei rituali vedici. Inoltre essi hanno affermato che il corpo trascendentale del Signore Varaha è esso stesso un sacrificio vedico. Perciò chiunque soddisfi il Signore Varaha ha già ottenuto lo scopo supremo di tutta la saggezza vedica, dei sacrifici e dell’austerità.

Aja Govinda Dasa, discepolo di Sua Santità Hanumatpresaka Swami ha conseguito un master d’informatica all’università di Harvard. A diciassette anni, ha conseguito con il massimo dei voti il diploma in ingegneria elettronica. Nel 2005 la Boise State University l’ha inserito tra i dieci studenti migliori.

Riflessioni

Comunicare

Comunicare Comunicare è una delle necessità essenziali dell'uomo contemporaneo. I massmedia, radio, giornali e televisione, rendono la nostra epoca diversa da quelle che l'hanno preceduta. Per migliaia di anni, miliardi di uomini e donne sono nati, hanno vissuto e sono morti ignorando quanto... Leggi tutto

Giustizia: utopia o realtà

Giustizia: Utopia o realtà? Oggi molta gente si chiede sempre più spesso se la Giustizia sia un valore concreto in cui credere e per cui vale la pena di lottare con determinazione, oppure se non sia solo un'utopia per idealisti sentimentali. Poiché viviamo in una società in avanzato stato di... Leggi tutto

Perché cantare Hare Krishna

Perché cantare Hare Krishna? Ecco una pagina piena di ragioni per cantare Hare Krishna. Per contenere le dimensioni dell'articolo non sono stati inseriti i riferimenti e le note che le sostengono pienamente ma che potete facilmente trovare negli scritti vedici come la Bhagavad-gita, le Upanisad,... Leggi tutto

Da maestro a discepolo

 Da maestro a discepolo Nelle pagine della rivista Back to Godhead (Ritorno a Dio) si può spesso incontrare il termine 'successione di maestri' o 'successione disciplica'. E' la traduzione della parola sanscrita parampara. Il significato della parola è semplice ma molto importante. La... Leggi tutto

Sostieni anche tu il Movimento di Sri Caitanya...

Con un piccolo sforzo otterrai un grande risultato!

Ricorrenze del mese

Sri Sri Radha-ramana Devaji

16 MAGGIO 2022 - Apparizione   Sri Sri Radha-ramana Devaji Srila Gopal Bhatta Goswami e l'apparizione di Sri Sri Radha-Ramana Durante il Suo viaggio nel sud dell'India,...

Sri Madhavendra Puri

16 MAGGIO 2022 - Apparizione Sri Madhavendra Puri Srila Madhavendra Puri apparve nel 14mo secolo. Era un guru della Brahma o Madhva sampradaya, una delle quattro sampradaya...

Srimati Sita Devi

10 MAGGIO 2022 - Apparizione   Srimati Sita Devi Srimati Sita Devi è la figlia del deva della Terra, Bhumi Devi, e la figura centrale del Ramayana. Per le stesse parole...

Srimati Jahnava Devi

10 MAGGIO 2022 - Apparizione   Srimati Jahnava devi Le due mogli di Sri Nityananda, Srimati Vasudha e Srimati Jahnava Devi, sono due espansioni delle eterne consorti di...

Sri Paramesvari Das Thakura

16 MAGGIO 2022 - Scomparsa Sri Paramesvara Dasa Thakura   Sri Paramesvari dasa Thakura, conosciuto anche come Paramesvara,  nacque in una famiglia di medici, ad...

Sri Jayananda Prabhu

  14 MAGGIO 2022 - Scomparsa UN SANTO MODERNO Sri Jayananda Prabhu   Ricordando l'esempio cosciente di Krishna dato da Sriman Jayananda Dasa,un puro discepolo di...

Nrisimha Caturdasi

15 MAGGIO 2022 - Apparizione   Preghiera al Signore Nrisimha (dal Sri Dasavatara-stotra, p. 97) tava kara-kamala-vare nakham...

Krishna Phula Dola - Salila vihara

16 MAGGIO 2022   Krishna Phula Dola, Salila Vihara Il festival della barca di Sri Sri Radha-Krishna. Al tempio di Sri Sri Krishna Balarama di Vrindavana, i devoti...

Sri Srinivasa Acarya

16 MAGGIO 2022 - Apparizione   Sri Srinivasa Acarya Srinivasa Acarya faceva parte del gruppo che trasportò i libri dei sei Gosvami da Vrindavana in Bengala e in Orissa....

Sri Ramananda Raya

20 MAGGIO 2022 - Scomparsa Sri Ramananda Raya   Cinquecento anni fa, nel villaggio di Betanpur vicino a Brahmagiri Alalnath nel Distretto di Puri, visse un grande...

Sri Madhu Pandita

10 MAGGIO 2022 - Scomparsa   Sri Madhu Pandita   Sri Madhu Pandita non è menzionato nella Caitanya Caritamrita ma lo è nel racconto del Bhakti Ratnakara in cui...

Jahnu Saptami

8 MAGGIO 2022   Jahnu Saptami   In questo giorno si offrono arati a Ganga Devi e molte persone fanno inoltre offerte agli antenati e si bagnano nel Gange,...

Candana Yatra

3 MAGGIO 2022   Candana Yatra   Il candana-yatra inizia il terzo giorno della luna crescente del mese di Vaisakha e si protrae per ventuno giorni. Sri Jagannatha...

Studio sulla Bhagavad-gita


Un breve riassunto

Un breve riassunto della Bhagavad-gita La Bhagavad-gita inizia con il re cieco Dhritarastra che chiede al...

Un sommario - 1a parte

Un sommario della Bhagavad-gita (parte I) La luce della Gita di Kalakantha Dasa Bhagavad-gita significa "il canto (gita)...

Un sommario - 2a parte

Un sommario della Bhagavad-gita (parte II) La luce della Gita di Kalakantha Dasa   "Sono la fonte di tutti...

Domande e risposte - 1a…

(1a parte) Domande e risposte sulla Bhagavad-gita Che cos'è la Bhagavad-gita? La Bhagavad-gita ("Il canto del Signore"), nota...

Domande e risposte - 2a…

(2a parte) Domande e risposte sulla Bhagavad-gita Che cosa sono i jiva? I jiva siamo noi, esseri viventi...

Capitolo 01

1° Capitolo Sul campo di battaglia di Kuruksetra a. I preparativi per la guerra (1.1-27) 1. Sańjaya informa...

Capitolo 02

2° Capitolo Il contenuto della Bhagavad-gita a. Arjuna si sottomette a Krishna, e Krishna si accinge ad...

Capitolo 03

3° Capitolo Il karma-yoga a. La confusione: Rinunciare o agire (3.1-2) Arjuna chiede a Krishna come mai Lui...

Capitolo 04

4° Capitolo La conoscenza trascendentale a. La conoscenza trascendentale che riguarda Krishna (4.1-10) 1. Questa Bhagavad-gita precedentemente fu...

Capitolo 05

b. Agire con distacco (5.7-12) 1. Un'anima pura non rimane legata perché, sebbene agisca, essa fissa...

Capitolo 06

6° Capitolo Il dhyana-yoga a. Avanzare nello yoga tramite il distacco (6.1-4) 1. Il sannyasa e lo yoga...

Capitolo 07

7° Capitolo La conocenza dell'Assoluto   a. Conoscere Krishna  completamente tramite l'ascolto (7.1-3) Krishna chiede ad Arjuna di ascoltare...

Capitolo 08

8° Capitolo Raggiungere il Supremo a. Krishna risponde alle domande di Arjuna (8.1-4) Arjuna pone otto domande a...

Capitolo 09

9° Capitolo La conoscenza più confidenziale   a. Ascoltare di Krishna: qualità da sviluppare e da evitare. (9.1-3) La...

Capitolo 10

10° Capitolo L'opulenza dell'Assoluto   a. La posizione di Krishna come l'origine di ogni cosa (10.1-7) 1. Chiunque conosca...

Capitolo 11

11° Capitolo La forma universale a. La domanda di Arjuna e la descrizione di Krishna della forma...

Capitolo 12

12° Capitolo Il servizio di devozione a. La bhakti supera l'impersonalismo (12.1-7) 1. Colui che fissa la mente...

Capitolo 13

13° Capitolo La natura, il beneficiario e la coscienza a. Le sei domande di Arjuna (13.1) Arjuna chiede...

Capitolo 14

14° Capitolo Le tre influenze della natura materiale a. La liberazione e il condizionamento dell'essere vivente (14.1-4) 1...

Capitolo 15

15° Capitolo Lo yoga della Persona Suprema a. Distaccarsi dal mondo materiale, il riflesso del mondo spirituale...

Capitolo 16

16° Capitolo Natura divina e natura demoniaca a. Qualità trascendentali e qualità demoniache (16.1-6) 1. Vengono menzionate 26...

Capitolo 17

17° Capitolo Le divisioni della fede a. Le influenze determinano le proprie attività: fede e adorazione secondo...

Capitolo 18

18° Capitolo La perfetta rinuncia a. Agire con distacco è la vera rinuncia e agendo in questo...

Il Dharma

Il dharma nella Bhagavad-gita Sri Krishna cambia la comprensione di Arjuna  per quanto riguarda la...

Krishna è Dio

Krishna è Dio, la Persona Suprema   Nell'Atharva-veda, la  Gopala-tapani Upanisad dichiara direttamente che Krishna, è Dio...

L'antica scienza dell'agire

  L'antica scienza dell'agire Forse avrete sentito il racconto di alcuni ricchi mercanti o di baroni turbolenti...

La scala dello Yoga

  La scala dello yoga Dal fondo alla cima Si può iniziare la propria "scalata" sulla scala dello...

Le qualità della virtù

  Le qualità della virtù Il compimento delle tre austerità che seguono, sono dette qualità della virtù...

Social Network



Seguici su...

facebook
© 2020 Iskcon Milano.

Digiuni

Ekadasi. Digiuno di cereali e legumi per Apara Ekadasi. Per la zona di Bergamo domani rompere il digiuno tra le 05:39 e le 08:21.

Nrisimha Caturdasi. Apparizione di Sri Nrisimhadeva: digiuno fino al crepuscolo.

 

 

Digiuno di cereali e legumi fino a domani mattina per Mohini Ekadasi. Per la zona di Bergamo domani rompere il digiuno tra le 05:53 e le 10:49.

 

Publish modules to the "offcanvs" position.

Free Joomla templates by L.THEME