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Accettare un maestro spirituale?

di Purusottama Dasa

Sono nato in una famiglia indu, e fin dalla prima infanzia, fui convinto della necessità di accettare un maestro spirituale. Molto presto, mi impartirono uno stile di vita disciplinato: alzarsi ogni mattina alle quattro, fare il bagno, meditare, rivolgere preghiere al Signore Krishna e al Signore Rama, così come ad altri deva (esseri celesti), e leggere la Bhagavad-gita. Fatto ciò dovevo andare a scuola. Quando venni negli Stati Uniti per studiare, tutto cambiò in peggio. Sebbene mi conferissi la designazione di indu, avevo smesso di adorare Dio e di seguire i principi religiosi. Per me "Dio" era un termine vago e senza la guida di un maestro spirituale, non potevo capire gli insegnamenti che Krishna offre nella Bhagavad-gita.

Dopo aver ottenuto il diploma di dottorato, fui influenzato dal sistema di vita occidentale. Ero molto orgoglioso della mia cultura accademica e fortemente intrappolato nel godere della vita materiale. Venni anche influenzato dai metodi moderni di acquisizione della conoscenza, i quali si poggiano solo su congetture. Fiero delle mie idee raffazzonate a riguardo di Dio e inconsapevole che lo scopo della vita è quello di tornare da Dio, ero solito dire: "So già tutto, perché dovrei accettare un maestro spirituale?" Dunque, ero uno sciocco.

Ultimamente, grazie alla misericordia dei libri di Srila Prabhupada e della Associazione dei devoti dell'Iskcon, ho scoperto che Dio non è qualcosa di vago e indefinito: Dio è Krishna. E la conoscenza trascendentale, la quale è oltre la natura materiale, non può essere conosciuta in modo sperimentale, e nemmeno per mezzo di argomenti ipotetici o di speculazioni. La conoscenza vedica è chiamata sabda, o conoscenza ottenuta attraverso l'ascolto delle alte autorità. Lo Srimad Bhagavatam (11.3.21) afferma: "Ogni persona che sinceramente desidera la felicità deve cercare un maestro spirituale autentico e prendere rifugio in lui per mezzo dell'iniziazione".

Il maestro spirituale conferisce l'iniziazione quando si sente fiducioso che il candidato abbia mostrato sincerità e determinazione nel diventare cosciente di Krishna. Nel movimento per la Coscienza di Krishna, i devoti devono seguire i quattro principi regolatori: non mangiare carne, non praticare sesso illecito, non fare uso di intossicanti e non giocare d'azzardo. Al momento dell'iniziazione, nel movimento Hare Krishna, occorre fare il voto di cantare sedici giri di maha-mantra Hare Krishna e di seguire i quattro principi regolatori. Il giorno che presi l'iniziazione accettando un maestro spirituale fu senz'altro il giorno più felice e il più glorioso della mia vita.

L'iniziazione lega il discepolo a Krishna attraverso l'intermediario, ossia il maestro spirituale. Il dovere del maestro spirituale è di liberare il discepolo dalle ripetute nascite e morti attraverso la guida e l'istruzione tratta dalle scritture vediche. Il dovere del discepolo è di seguire le istruzioni del maestro spirituale. Il maestro spirituale lega la mente vagabonda alla bhakti, al servizio devozionale e al Signore Krishna. La bhakti è il desiderio innato nell'anima di servire Krishna. La bhakti ha urgenza di essere sviluppata e questo è fatto sotto la guida del maestro spirituale, che ha già raggiunto le vette della bhakti. Per avanzare nella bhakti, il discepolo deve ricevere la misericordia del maestro spirituale attraverso il servizio e l'obbedienza. Si dice che l'istruzione del maestro spirituale dovrebbe essere la vita e l'anima del discepolo.

La relazione con il maestro spirituale è basata sul servizio, sulla sottomissione e sul porre interrogativi. L'istruzione del maestro spirituale procura forza al discepolo e l'aiuta nel liberarsi dalla vita materialistica e ad ottenere krishna-prema, amore per Dio. Nella ISKCON siamo pieni di gratitudine verso Srila Prabhupada per aver mostrato il più glorioso esempio per tutti i maestri spirituali a seguire. Dalla sua vita e dai suoi insegnamenti, possiamo comprendere che un vero maestro spirituale dirige la nostra attenzione verso di lui con il solo scopo di portarla a Krishna, ossia verso Dio.

Accettare un maestro spirituale è ciò che costituisce nella mia vita la reale differenza: più servo Krishna attraverso il mio maestro spirituale, più divento felice. So che Krishna non è qualcosa di vago. Dio è la Suprema Persona, il Signore Krishna. Ogni giorno sto imparando qualcosa in più a riguardo della mia personale relazione con Krishna. Attraverso la mediazione del maestro spirituale le Scritture Vediche sono facilmente comprensibili. Adesso realizzo che servire Krishna è infinitamente più piacevole del migliore dei piaceri del mondo. Ogni cosa qui è temporanea e limitata, ma la mia relazione con Krishna è eterna, colma di felicità e di conoscenza.

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 09.14

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