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Al lavoro con Krishna

Quando esci per andare al lavoro non lasciare la tua coscienza di Krishna a casa.

Otto anni fa ho lasciato l'ambiente protettivo di una vita scandita dal servizio devozionale a tempo pieno, nei templi dell'ISKCON, per cercare un lavoro. L'ho fatto con un po' di timore. Avevo visto molti devoti iniziare un lavoro fuori dal Movimento Hare Krishna e poi mettere da parte, temporaneamente o definitivamente, i loro obiettivi e le loro pratiche spirituali. Avevo sentito parlare di pochi devoti che erano stati in grado di mantenere la loro coscienza di Krishna mentre lavoravano fuori. Quindi mi chiedevo: "E' possibile non essere toccati dal potere dell'energia materiale mentre ci esponiamo ad esso così apertamente?" Vediamo che i devoti che escono vestiti con un abbigliamento convenzionale, per diffondere la Coscienza di Krishna, entrano in contatto con l'energia materiale, ma se ne tengono a distanza restando fissi nella missione di Krishna. Ma cosa ne è di coloro che, come noi, hanno un lavoro che li porta in mezzo alla gente senza neanche il più piccolo segno esteriore di vita spirituale? Ci lasciamo alle spalle il nostro vestito devozionale, il cibo devozionale, i suoni devozionali e l'associazione devozionale per essere circondati da discorsi mondani e istigazioni al sesso.

Il nostro contatto con l'energia materiale è certamente diverso da quello di un predicatore o di un devoto del tempio. Io lavoro come intermediario di stampa mettendo in contatto gli editori con gli stampatori di tutto il mondo. Dopo aver lavorato a tempo pieno e aver avuto un discreto successo sono in grado di rispondere alla mia domanda iniziale con un inequivocabile sì. E' possibile mantenere la nostra coscienza di Krishna lavorando nel mondo materiale fino a che consideriamo la coscienza di Krishna come l'assoluta priorità della nostra vita. Infatti io sono convinta che qualsiasi successo abbia avuto nel mio lavoro sia provenuto dal mio essere stata stabile negli obiettivi della coscienza di Krishna. La base del successo, per lavorare nel mondo senza rimanerne incatenati, è purificare la nostra vita cantando Hare Krishna e smettendo di giocare d'azzardo, di prendere intossicanti, di mangiare carne e di avere relazioni sessuali illecite.

In altre parole, per avere successo nel lavoro fuori dal tempio dobbiamo applicare la stessa formula che Srila Prabhupada ci ha insegnato per la nostra vita spirituale all'interno del tempio. Quindi il mio motto è stato: "Il mio lavoro non deve essere il solito lavoro". Poiché di solito la gente lavora solo per accumulare denaro 'il solito lavoro' significa degradazione a una nascita inferiore. Specialmente quando otteniamo un po' di successo, la brama di denaro può facilmente trasformarsi in una vera e propria malattia che ci fa dimenticare il vero scopo della vita. Ma quando i nostri sforzi cominciano a diventare delirio? Non appena la nostra famiglia e il nostro lavoro diventano più importanti delle nostre pratiche spirituali. Se stiamo perdendo entusiasmo per i nostri impegni spirituali significa che siamo troppo assorti in attività materiali.

Evitare la trappola del denaro

Il desiderio di possedere denaro è una delle trappole più efficaci che l'energia materiale ci tende. Le Scritture vediche ci avvertono che il denaro e il sesso sono i due più grandi tranelli che la vita ci propone. La ricchezza materiale può renderci orgogliosi. Dopo tutto il denaro può comprare il rispetto, la posizione sociale, il godimento sessuale e tutta una gamma di confort e oggetti materiali. L'illusione più triste è quella di credere che la sicurezza economica sia la vera sicurezza. Ma di fatto non lo è. Quindi non serve che prostituiamo la nostra vita per soddisfare le esigenze della nostra famiglia. Possiamo essere soddisfatti con ciò che Krishna ci dà. Egli generalmente ci dà molto e noi, se resteremo semplici e umili, saremo in grado di apprezzare tutto ciò. Quindi come possiamo proteggerci dal diventare, come migliaia di altre persone, completamente assorte dal loro duro lavoro teso ad ottenere guadagni materiali? La sola garanzia che abbiamo per far sì che la nostra vita lavorativa non diventi il solito lavoro è uno stabile e giornaliero regime di vita spirituale.

Proprio come per mantenere il nostro corpo in buona salute si debba fare jogging, andare in palestra oppure prendere delle vitamine ogni giorno, così un devoto sa che per rimanere spiritualmente "sani" si deve cantare il maha-mantra Hare Krishna un certo numero di volte ogni giorno, adorare le Divinità a casa o al tempio ogni giorno e leggere la Bhagavad-gita e lo Srimad-Bhagavatam ogni giorno. Io sono in grado di spendere quattro o cinque ore al giorno per le mie pratiche spirituali e lo stesso lavorare cinquanta ore alla settimana, cucinare per la mia famiglia e adempiere agli altri doveri di casa. Non ho bambini piccoli di cui occuparmi e questo mi aiuta. In ogni caso, sia che abbiate o no tutto questo tempo da dedicare alle pratiche spirituali, il segreto è di destinare una specifica quantità di tempo alle pratiche spirituali senza lesinare sul tempo. Cercate di scegliere il periodo migliore della giornata e seguite il vostro programma senza mai venir meno. Per quanto mi riguarda questo è l'unico modo per essere sicura di potermi ricordare di Krishna per tutta la giornata, o per lo meno, per far sì che Egli entri periodicamente nei miei pensieri. Il Narada-bhaktisutra ci insegna che: "La bhakti si ottiene ascoltando e cantando le glorie del Signore Supremo anche mentre siamo impegnati nelle attività ordinarie di questo mondo". Le nostre buone abitudini ci manterranno fissi nella coscienza di Krishna anche se dovessimo trovarci a fronteggiare le lusinghe della natura materiale, cosa che di certo accadrà.

Purezza nel lavoro

Forse il primo aspetto da esaminare è il tipo di lavoro che state facendo. Esso si oppone alla coscienza di Krishna? Ovviamente un devoto non vorrebbe mai diventare un macellaio, un barista o una prostituta, ma queste non sono le uniche professioni che possono implicare attività impure. Dovremmo esaminare ciò che stiamo facendo e decidere se abbiamo bisogno di apportare dei cambiamenti. La maggior parte delle professioni al giorno d'oggi ci mette nella situazione di dover svolgere il nostro lavoro in compagnia del sesso opposto in un ambiente sociale che promuove la promiscuità. Ma non per questo dobbiamo promuoverla nella nostra coscienza. Possiamo proteggerci, almeno per un aspetto, vestendoci in modo sobrio. Fate attenzione a questo particolare che sembra non avere alcuna importanza. Può esserci una grande differenza tra ciò che noi pensiamo di noi stessi e come gli altri ci vedono. I vestiti sobri possono aiutarci a mantenere le relazioni sobrie e inerenti al lavoro. Cercate di essere consapevoli di quanto piacere provate nell'avere a che fare con il sesso opposto. Non dovete essere scortesi ma non c'è nemmeno bisogno di essere frivoli. Fate attenzione a come rispondete ai commenti e ai gesti ammiccanti. Mettete sempre in chiaro che non siete e non sarete mai attratti da quel genere di comportamento.

Un altro modo che maya usa per intrappolarci è attraverso i mezzi di comunicazione di massa come la TV, la radio, i film, le riviste e i quotidiani. Ciò può minare la nostra vitalità spirituale. Guardare la televisione o leggere riviste e quotidiani è un'abitudine della quale non è sempre facile liberarsi. Se ci troviamo coinvolti possiamo anche non accorgerci di quanto siano inquinanti queste cose. Ma provate ad abbandonare tutti i media per un mese o due e scoprirete come la vostra mente diventa più libera di pensare a Krishna. Potremmo aver bisogno di ascoltare le notizie oppure di leggere riviste commerciali per il nostro lavoro, ma dovremmo essere onesti e lasciare ciò di cui non abbiamo bisogno. Possiamo intrattenerci con attività più semplici e più pure, come fare una passeggiata nella natura o andare con la famiglia a fare un picnic, inoltre dovremmo trovare il tempo di leggere lo Srimad-Bhagavatam invece delle notizie mondane. Anche il mangiare solo cibo offerto a Krishna è molto importante per mantenere la nostra coscienza pulita e pura. Senza la pulizia della mente non c'è possibilità di ricordarsi di Krishna o di ottenere realizzazioni pratiche sulla verità spirituale. Può piacerci andare a mangiare fuori, potrebbe essere la cosa più facile da fare oppure il nostro lavoro potrebbe costringerci a farlo.

Qualunque sia la situazione non dobbiamo sottovalutare l'effetto del mangiare cibo preparato da coloro che non possiedono devozione per Dio, che dire di mangiare cibo, sebbene sia vegetariano, cucinato in cucine piene di animali morti. Nella Bhagavad-gita Krishna paragona il mangiare cibo non offerto al mangiare peccato. E nella Caitanyacaritamrta Srila Prabhupada spiega che i cereali cucinati da coloro che non sono devoti sono particolarmente contaminanti per la coscienza. Egli dice, infatti, che assorbiamo il karma peccaminoso della persona che ha cucinato il cibo. Questo è un fardello in più che faremmo meglio ad evitare. In ogni caso se il nostro lavoro non ci obbliga a mangiare fuori, non dovremmo farlo. Ci sono molte possibilità salutari e deliziose per un pranzo da portare via. A volte devo intrattenere dei clienti e i miei viaggi qualche volta non mi permettono di cucinare o di essere vicino a un ristorante ISKCON o a un tempio. Così cerco di ripiegare sulla frutta fresca e secca, sui formaggi e occasionalmente sulle patatine fritte. Altre volte porto con me del prasadam "da viaggio" come i samosa, i chidwa o del pane alla frutta secca.

Quando devo portare dei clienti fuori a pranzo ordino un'insalata ma evito i condimenti: sono fatti tutti con aglio e cipolla e a volte anche con uova. Così chiedo semplicemente dell'olio di oliva e del succo di limone. Quando non posso prendere solamente un'insalata opto per delle patate al forno. In ogni situazione sono sempre stata in grado, con una preghiera silenziosa, di offrire il mio cibo anche durante gli incontri più formali e importanti. Anche se trattiamo affari importanti, non abbiamo bisogno di fare una cena completa, di bere vino o di comprometterci in altri modi per far cenare con successo i nostri clienti. Il mio anticonformismo a tavola non mi ha mai fatto perdere un contratto. Infatti, mi sono resa conto che i miei clienti mi rispettano di più per il fatto di essere strettamente vegetariana, di non fumare e di non bere alcolici o nemmeno un tè o un caffè. E' un po' più difficile da spiegare perché non mangio l'aglio, la cipolla o i funghi così semplicemente evito l'argomento. Quando la gente vede che sei una persona con dei principi a volte la conversazione può scendere un po' più in profondità nella filosofia. Se sei fortunato potrai parlare della coscienza di Krishna. Quando siete entusiasti della coscienza di Krishna vorreste dividerla con gli altri. Ma sebbene i miei datori di lavoro abbiano sempre saputo che io sono una devota di Krishna, non sono mai stata in grado di condividere ciò con un cliente.

Personalmente sono molto soddisfatta quando vedo che un mio cliente riceve del prasadam. Il prasadam è un modo meraviglioso di condividere Krishna con gli altri. Non si dovrebbe solo attendere delle occasioni ovvie per questo. Ogni volta che visito un cliente porto con me del prasadam e tutti gli anni durante le vacanze mando dei pacchetti di prasadam. La gente ama il prasadam. Sebbene non necessariamente il prasadam mi aiuti a concludere un contratto, mi aiuta a rendere le relazioni con i clienti più personali e mi fa sentire che sto adempiendo, in un certo qual modo, il mio dovere di aiutare spiritualmente la gente che incontro. Inoltre, poiché dovete trascorrere molto tempo della giornata con i vostri colleghi, pensate a come a potreste iniettare la coscienza di Krishna nel vostro posto di lavoro. Molte anime sincere stanno semplicemente aspettando di ascoltare di Krishna e voi avete la conoscenza che gli altri non hanno. Quindi almeno con i vostri colleghi non siate timidi. Se qualcuno vi chiede cosa state leggendo, cantando o facendo con la vostra vita diteglielo. Potete essere orgogliosi e sentirvi sicuri poiché voi avete qualcosa di vero e duraturo da offrire loro. Lasciare il servizio a tempo pieno al tempio per andare a lavorare è stato difficile per me. Ero abituata a fare tutto ciò che facevo per il piacere di Krishna. Mi faceva sentire libera dai legami delle azioni e delle reazioni.

Pensavo che lavorare per pagare l'affitto avrebbe generato karma. Sebbene mi consolassi pensando che stavo lavorando per mantenere un famiglia di devoti, che io stessa stavo cercando di essere una devota e che stavo ancora facendo del servizio per il tempio, in qualche modo non ero completamente soddisfatta di ciò. Non mi piaceva pensare di impiegare così tante ore della mia vita in un lavoro non direttamente in relazione con Krishna. Adesso mi sono sistemata meglio per quanto riguarda la perdita di tempo perché regolarmente devolvo a Krishna una parte del frutto del mio lavoro: il denaro. Quell'offerta trasforma il mio lavoro ordinario in servizio devozionale. Se è possibile dovremmo dedicare un po' di tempo nel diffondere la coscienza di Krishna. Ma se non abbiamo tempo dovremmo almeno fare a meno di qualcuna delle preziose comodità che vengono dai nostri guadagni e usarle direttamente per Krishna. Non è necessario guardare lontano per trovare dei progetti da sostenere che siano interessanti e che abbiano una struttura di responsabili di cui possiamo essere sicuri che spenderanno bene il denaro e faranno un servizio prezioso. Io contribuisco mensilmente a tre progetti ISKCON e annualmente ad altri quattro o cinque. E ce ne sono altre decine. Scegliete un progetto che vi ispira, decidete una somma mensile che potete dare, anche se piccola, e pagatela tutti i mesi con le altre bollette che avete.

Servendo Krishna in questo modo tu e la tua famiglia ne trarrete grande soddisfazione e beneficio spirituale. Il fatto di aiutare coloro che sono direttamente impegnati nella diffusione della coscienza di Krishna vi renderà cari ai devoti di Krishna e a Krishna Stesso. Se vivete vicino ad un tempio visitatelo spesso, se potete tutti i giorni. Chiedete cosa potete fare per aiutare. L'associazione con i devoti vi aiuterà ad avanzare in coscienza di Krishna. Infatti potrete scoprire, come io ho scoperto, che l'unico modo per rimanere fissi nei vostri voti è di associarvi con i devoti che condividono le vostre stesse convinzioni. Quando siete con i devoti parlate di Krishna. Essi sono le uniche persone con le quali potete parlare in modo confidenziale, quindi con loro, non impegnatevi in conversazioni mondane. Per la grazia di Krishna io vivo solo a pochi chilometri dal tempio così posso visitarlo ogni giorno. Inoltre godo del beneficio di essere sposata con un devoto serio. Cercate l'associazione dei devoti ovunque possiate trovarla anche per corrispondenza o attraverso i libri di Srila Prabhupada. Più riusciremo ad aderire ai punti che ho menzionato e più saremo protetti dalle influenze materiali. Anche la più lieve disattenzione può creare disastri e può farci regredire spiritualmente.

A volte, per anni possiamo non accorgerci che abbiamo deviato. Non possiamo permetterci di rischiare a tal punto. Nessuna quantità di piacere materiale o di sicurezza economica può essere comparata al piacere di essere in connessione con Krishna. Quindi cercate questa relazione con Krishna agendo in modo puro e, se necessario, convertitevi ad un regime devozionale più rigoroso. Non allontanatevi cercando piacere e sicurezza materiale solo per scoprire, più tardi, che anche se li avrete ottenuti la vostra felicità non è lì che si trova. Potreste perdere l'occasione di sviluppare completamente la vostra relazione con Krishna in questa vita. Come Srila Prabhupada ha detto la vita spirituale è come il filo di un rasoio: una piccola disattenzione può voler dire una ferita. Sforzarsi di vivere una vita pura può non essere facile. Richiede determinazione e chiarezza di obiettivi. Ma compiere questo sforzo è possibile oltre che desiderabile. Quindi fate ciò che serve, fate i cambiamenti e i sacrifici che occorrono, per quanto grandi possano essere, per assicurarvi che state mantenendo Krishna al centro della vostra vita. Il risultato sarà glorioso e appagante. La scelta è vostra. Sarà il "solito lavoro" per chi sa quante altre nascite, oppure troncherete il legame con l'energia materiale pur lavorando all'interno di essa? Prendete questa decisione: "Non deve essere il solito lavoro".

di Pranadha Devi Dasi

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