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Prasadam

Il Cibo Spirituale

Tramite le sue immense energie trascendentali, Krishna può tramutare la materia in spirito. Se poniamo un pezzo di ferro a contatto con il fuoco, questo, in breve tempo acquisirà le qualità del fuoco: brucerà e brillerà. Nello stesso modo, il cibo che è offerto a Krishna si spiritualizza completamente. Questo tipo di cibo si chiama prasadam, una parola sanscrita che significa "misericordia del Signore". Alimentarsi con cibo offerto al Signore è una pratica fondamentale del bhakti-yoga. In altri tipi di yoga bisogna controllare i propri sensi completamente, ma nel bhakti-yoga si possono utilizzare i propri sensi in una varietà di piacevoli attività spirituali.

Per esempio può usare la propria lingua per gustare i deliziosi cibi offerti a Krishna. Con questo tipo di attività i sensi gradualmente diventano spiritualizzati e sviluppano automaticamente attrazione per piaceri divini che sono di gran lunga superiori a qualsiasi piacere materiale. Le Scritture vediche contengono molte descrizioni del prasadam e dei suoi effetti: Sri Caitanya Mahaprabhu, l'incarnazione del Signore apparsa in India cinque secoli fa, ha detto: "Tutti hanno già assaggiato questi ingredienti, ma in queste preparazioni ci sono dei gusti straordinari e delle fragranze insolite. Provate e sperimentate da soli la differenza.E, al di là del gusto, il suo profumo soddisfa la mente e fa dimenticare ogni altro desiderio. Bisogna dunque comprendere che il nettare spirituale delle labbra di Krishna ha toccato questi ingredienti comuni e ha loro trasferito tutte le Sue qualità spirituali".

Mangiare solo cibo offerto a Krishna è la perfezione ultima della dieta vegetariana. Dopo tutto anche tanti animali come le scimmie o i piccioni sono vegetariani, quindi essere solo vegetariani non è il traguardo più grande. I Veda ci informano che lo scopo della vita umana è di risvegliare la relazione originale dell'anima con Dio, e solo quando, al di là del vegetarianesimo, arriviamo al prasadam, mangiare può aiutarci a raggiungere questo obbiettivo. Nella Bhagavad-gita Sri Krishna dice che si dovrebbe mangiare solo cibo offerto a Lui in sacrificio, altrimenti si sarà coinvolti dalla legge del karma.

 

Come si Prepara e si Offre il Cibo

La coscienza giusta necessaria per l'attività devozionale dell'offerta del cibo inizia da quando ci troviamo a fare la spesa selezionando ciò che offriremo a Krishna. Nella Bhagavad-gita Sri Krishna dice che tutti gli alimenti possono essere classificati secondo le tre differenti qualità della natura materiale: virtù, passione e ignoranza. I prodotti freschi del latte, i vegetali, la frutta, i fiori, i cereali e i legumi, lo zucchero e il miele sono cibi sotto l'influenza della virtù e possono essere offerti a Krishna combinati fra loro in qualsiasi modo.

Come regola generale gli alimenti sotto l'influenza della passione e dell'ignoranza non possono essere offerti a Krishna che, come spiega nella Bhagavad-gita, questo cibo è causa di dolori, ansia e malattie. E' ovvio che carne, pesce e uova sono cibi sotto l'influenza dell'ignoranza e quindi non possono mai essere offerti. Ci sono anche alcuni cibi vegetali che appartengono ai guna di passione e ignoranza come ad esempio aglio, cipolla, aceto, tè, caffè, bevande alcoliche, ecc. Facendo la spesa dovreste leggere attentamente gli ingredienti degli alimenti che acquistate per essere sicuri che non contengano sostanze di origine animale come gelatine, margarine, uova, strutto, ecc. è sempre meglio evitare di consumare cibi cucinati da persone non devote.

Secondo le leggi sottili della natura, il cuoco influisce sul cibo non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Il cibo diventa così un agente che influenza la nostra coscienza. E' lo stesso principio di un dipinto che non è solo qualche pennellata su una tela, ma l'espressione dello stato d'animo dell'artista che viene percepito da chi guarda. In modo simile se mangiamo cibo cucinato da persone prive di coscienza spirituale è sicuro che assorbiremo una dose di energia materialistica. Quindi cerchiamo di usare il più possibile ingredienti freschi e naturali, e di cucinarli noi stessi in casa. Nella preparazione del cibo un principio essenziale è la pulizia: nulla di impuro può essere offerto a Dio, perciò mantenete la vostra cucina molto pulita, e lavatevi sempre bene prima di cucinare.

Mentre cucinate non assaggiate mai il cibo, perché Krishna dovrà essere sempre il primo a gustarlo. Una volta pronto, il pasto può essere messo in un piatto (possibilmente un piatto esclusivamente destinato all'offerta, e che non dovrebbe essere usato da nessun'altra persona), e può essere posto davanti a un'immagine del maestro spirituale (il cibo viene prima offerto al maestro spirituale, non lo offriamo direttamente al Signore; il maestro spirituale accetta l'offerta e la offre a sua volta a Krishna. Chi non avesse la foto del maestro spirituale può usare quella di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada). Il modo più semplice per fare l'offerta del cibo è di recitare queste preghiere tre volte ciascuna:

 

nama om visnu-padaya krishna prestaya bhu-tale
srimate bhaktivedanta svamin-iti namine
namas te sarasvate deve gaura vani pracarine
nirvisesa sunyavadi pascatia desa tarine

 

Offro i miei rispettosi omaggi a Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada che è molto caro a Sri Krishna poiché ha preso rifugio ai Suoi piedi di loto. Offriamo i nostri omaggi a te nostro maestro spirituale, servitore di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati. Predicando il messaggio di Sri Caitanya Mahaprabhu, liberi i paesi occidentali pieni di impersonalismo e nichilismo.

 

namo maha-vadanyaya krishna-prema-pradaya te
krishnaya krishna-caitanya namne gaura tvise namah

 

Offro i miei rispettosi omaggi a Sri Krishna Caitanya Mahaprabhu, l'avatara più misericordioso che ha distribuito a tutti l'amore per Krishna. Egli è Krishna Stesso e chiamato anche Gaura perché il Suo corpo ha il colore dell'oro.

 

namo bramanya devaya go brahmana hitaya ca
jagat ditaya krishnaya govindaya namo namah

 

Offro i miei rispettosi omaggi a Sri Krishna, il Signore dei brahmana, benefattore delle mucche, dei brahmana e di tutti gli esseri viventi. A Lui, Govinda, fonte inesauribile di ogni piacere, offro ripetutamente i miei omaggi.

 

Ricordatevi che lo scopo essenziale è quello di esprimere la vostra devozione e il vostro amore al Signore. Ciò che Krishna accetta e apprezza è il sentimento devozionale perché essendo completo in sé stesso non ha bisogno di niente, e il cibo in sé è secondario. Il piatto con l'offerta dev'essere lasciato alcuni minuti davanti alle foto e poi il prasadam, dopo aver lavato piatto e coppette dell'offerta, potrà essere servito a tutti. Cercate di apprezzare le qualità spirituali del prasadam ricordando che poiché Krishna lo ha accettato, non è diverso da Lui, e che così onorandolo ci si purifica.

Tutto ciò che viene offerto al Signore diventa prasadam: fiori, cibo, incenso, acqua. Ogni cosa diventa spirituale. Allora non solo bisogna rispettare profondamente il prasadam ma bisogna distribuirlo agli altri: la distribuzione del prasadam è un'essenziale componente del bhakti-yoga.

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 02.59

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