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21 OTTOBRE 2017 - Scomparsa

Vasudeva-Ghosh

Sri Vasudeva Ghosh

Vasudeva Ghosh, un intimo associato del Signore Caitanya, era conosciuto per il suo kirtana. Egli compose molte canzoni riguardo a Sri Caitanya Mahaprabhu. Vasudeva Ghosh e i suoi fratelli Govinda e Madhava sono eterni associati di Sri Caitanya Mahaprabhu e di Sri Nityananda Prabhu.

C.C. - Adi 10.115
govinda, madhava, vasudeva-tina bhai
yan-sabara kirtane nace caitanya-nitai

TRADUZIONE

I tre fratelli Govinda, Madhava e Vasudeva erano l'ottantaduesimo, l'ottantatreesimo e l'ottantaquattresimo ramo dell'albero. Sri caitanya e nityananda erano soliti danzare nei loro kirtana.

SPIEGAZIONE

I tre fratelli Govinda, Madhava e Vasudeva Ghosh appartenevano a una famiglia kayastha. Govinda stabilì un tempio di Gopinatha ad Agradvipa, dove egli risiedeva. Madhava Ghosh era un esperto esecutore di kirtana; nessuno nel mondo poteva competere con lui. Era noto come il cantante di Vrindavana ed era molto caro a Sri Nityananda Prabhu. E' detto che quando i tre fratelli si esibivano nel sankirtana, immediatamente Sri caitanya e Nityananda danzavano in estasi. Secondo il Gaura-gonoddesa-dipika (188) i tre fratelli erano un tempo Kalavati, Rasollasa e Gunatunga, e recitavano i canti composti dalla gopi Sri Visakha. I tre fratelli appartenevano a uno dei sette gruppi che eseguivano i kirtana quando Sri Caitanya Mahaprabhu assisteva al festival del Rathayatra a Jagannatha Puri. In quel gruppo Vakresvara Pandita era il danzatore capo. Ciò è vividamente descritto nel Madhya-lila, versi 42 e 43, capitolo tredici.

C.C. - Adi 10.117-118
prabhura ajnaya nityananda gaude calila
tanra sange tina-jana prabhu-ajnaya aila
ramadasa, madhava, ara vasudeva ghosa
prabhu-sange rahe govinda paiya santosa

TRADUZIONE

Per ordine di Sri Caitanya Mahaprabhu, tre devoti accompagnarono Sri Nityananda Prabhu quando Egli tornò nel Bengala a predicare. Questi tre uomini erano Ramadasa, Madhava e Vasudeva Ghosh. Govinda Ghosh tuttavia, rimase con Sri Caitanya Mahaprabhu a Jagannatha Puri e si sentì completamente soddisfatto.

 

C.C. Adi - 11.14-15
nityanande ajna dila yabe gaude yaite
mahaprabhu ei dui dila tanra sathe
ataeva dui-gane dunhara ganana
madhava-vasudeva ghoserao ei vivarana

TRADUZIONE

Quando Nityananda Prabhu ricevette l'ordine di recarsi nel Bengala a predicare, questi due devoti [Sri ramadasa e Gadadhara dasa] ricevettero l'ordine di partire con Lui. Perciò essi sono talvolta annoverati tra i devoti di Sri caitanya e talvolta tra i devoti di Sri Nityananda. Similmente, Madhava e Vasudeva Ghosh appartenevano contemporaneamente a entrambi i gruppi di devoti.

C.C. Adi - 11.19
vasudeva gite kare prabhura varnane
kastha-pasana drave yahara sravane

TRADUZIONE

Mentre Vasudeva Ghosh eseguiva i kirtana descrivendo Sri caitanya e Nityananda, anche il legno e la pietra si scioglievano nell'ascoltarlo.

Vasudeva Ghosh e i suoi fratelli nacquero nella famiglia di Uttara-radhiya Kayasthas, e  furono intimi associati di Sri Sri Nitai-Gauranga. Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura afferma che sono espansioni immediate del corpo di Srimati Radhika. Il padre, in seguito, si stabilì a Kumarahatta, ma dopo avervi soggiornato per qualche tempo, i tre fratelli andarono a vivere a Navadvipa.

Tutti e tre composero canzoni molto dolci che parlano dei lila di Sri Krishna e Sri Gaurasundara. dhava and Sri Vasudeva were in Vraja-lila as Kalavati, Rasollasa and Guntinga (Guntungi) Sakhis.">Essi hanno in particolare descritto i divertimenti d'infanzia di Gaura Hari, i Suoi passatempi del sankirtana e dell'accettazione del sannyasa, così come la bellezza di Sri Nityananda Prabhu. Secondo la Gaura-ganoddesa-dipika, Sri Govinda, Sri Madhava e Sri Vasudeva, nel vraja-lila erano conosciuti come Kalavati, Rasollasa e Guntinga Sakhi (Guntungi).

Vasudeva e Madhava furono inviati con Nityananda Prabhu a predicare nel Bengala. Govinda soggiornò invece per qualche tempo con Sri Caitanya Mahaprabhu a Nilacala. Ogni anno andavano a Puri a vedere Mahaprabhu e tenevano il kirtana durante il Ratha Yatra. Successivamente presero residenza in luoghi diversi. Sri Govinda andò ad Agradvipa, Sri Madhava a Dainhat e Sri Vasudeva a Tamluk.

Sri Govinda Ghosa e il Pinda dan lila

Govinda Ghosa era presente quando Sri Caitanya Mahaprabhu partì per Sri Vrindavana da Nilacala con i Suoi devoti. C'è un incidente descritto da Acyutacarana Caudhuri. Un giorno, Mahaprabhu, dopo aver accettato il suo pasto di mezzogiorno, tese la mano, in modo da richiedere un po di hari-taki (frutta secca che aiuta la digestione). Govinda subito corse fuori ed andò a cercarne un po' da alcune famiglie del paese vicino a dove si trovavano.

Il giorno dopo, quando Mahaprabhu allo stesso modo tese la sua mano dopo il pranzo, Govinda nuovamente mise in essa qualche hari-taki. Mahaprabhu lo guardò e chiese come mai egli era stato in grado di darGli l'hari-taki così rapidamente visto che il giorno prima aveva dovuto aspettare diverso tempo. Govinda disse che ne aveva tenuto un po' dal giorno prima appositamente per Lui. Mahaprabhu gli disse quindi che avendo lui lo spirito di conservare le cose, sarebbe dovuto rimanere a vivere in quel paese diventando un capofamiglia e che avrebbe dovuto adorare Sri Gopinathaji.

Seguendo l'ordine di Mahaprabhu, Govinda cominciò ad adorare Gopinathaji, e dopo essersi sposato ebbe un figlio che, una volta cresciuto, lo aiutò nell'adorazione della Divinità. Ma sia la moglie, prima, sia il figlio, dopo, lasciarono questo mondo così Govinda diventò molto triste. In un impeto di rabbia si sdraiò sul letto e quel giorno non cucinò e non mangiò nulla, e così non offrì nulla neanche a Gopinathaji. Nella notte, Gopinatha venne e cominciò a massaggiare le gambe di Govinda. Poi gli chiese: "Non capisco la tua intelligenza. Uno dei tuoi figli muore, e così decidi di non nutrire l'altro - lasciando morire anche lui." Govinda rispose: "Non so di cosa tu stia parlando. Ho avuto un solo figlio."

"Non sono anch'Io tuo figlio? Disse Gopinatha. Mi dai da mangiare e ti prendi cura di Me come fossi tuo figlio. Ora che Io dipendo da te, tu decidi di trascurarMi. Beh, in ogni caso, ora non c'è nessuno che possa svolgere il Mio sraddha e fare l'offerta di pinda ai miei antenati. Lo farai tu?"

"Sì, ce la posso fare. Perche no"?

Così ora mi darai qualcosa da mangiare?"

Dopo aver ascoltato la risposta di Gopinatha, Govinda diventò molto felice e si alzò per preparare un'offerta. Da quel giorno, nella ricorrenza della scomparsa di Govinda Ghosh Thakura, le Divinità gli offrono il pinda e vengono vestite di bianco e indossano un semplice anello di erba kusa al dito. Il tempio di Gopinathaji è a poca distanza dalla stazione ferroviaria sulla linea Agradwip Nabadwip Katwa.

A Tamluk, allo Sripat di Vasudeva Ghosa Thakura, c'è una divinità molto bella di Mahaprabhu, in piedi con le mani in un interessante mudra (posa), completamente diversa da qualsiasi altra divinità di Mahaprabhu.

In questo contesto, c'è una storia. Quando Vasudeva Ghosa ricevette la notizia della dipartita di Mahaprabhu da questo mondo, iniziò prontamente a scavare nella terra il proprio samadhi. Terminato lo scavo si sedette poi al suo interno per aspettare di esalare l'ultimo respiro. Mahaprabhu allora gli apparve e con una mano Gli offrì la sua benedizione e con l'altra gli indicò che lui si sarebbe dovuto alzare ed uscire dal buco.

Tamluk può essere raggiunta dalla stazione di Mecheda, sulla linea Calcutta-Kharagpur, in autobus. Si dovrebbe chiedere di scendere alla Jailkhamamor.

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