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Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 09.02

7 GENNAIO 2018 - Scomparsa

Sri Jayadeva Gosvami

Devoto

Trecento anni prima della comparsa di Sri Caitanya Mahaprabhu, Jayadeva serviva alla corte di Sri Laksmana Sena, il Re del Bengala. Jayadeva e la moglie Padmavati, un'esperta danzatrice, erano soliti adorare Sri Krishna con assoluta devozione. Dopo qualche tempo Jayadeva lasciò la vita opulenta del palazzo reale per condurre una vita più semplice in una capanna a Champahatti, vicino a Navadvipa, dove scrisse il Gita Govinda.

Un giorno, mentre stava lavorando alla stesura del Gita Govinda, Jayadeva si sentì ispirato a scrivere: "Krishna s'inchinò fino a terra per toccare i piedi di loto di Srimati Radharani". Jayadeva era però esitante nello scrivere qualcosa che sembrava diminuire la posizione di Krishna come la Suprema Personalità di Dio e quindi andò a rinfrescarsi con un bagno nel Gange prima di onorare il maha-prasadam di Radha Madhava. Durante la sua assenza Krishna Stesso, travestito da Jayadeva, scrisse una linea nel Gita Govinda: dehi pada pallavam udaram. Il Signore accettò anche il prasadam da Padmavati. Al suo ritorno Jayadeva rimase attonito nel vedere quella linea che non era stata scritta da lui. Comprendendo il mistero, Jayadeva pianse dalla gioia e disse: "Padmavati, noi siamo i più fortunati perché Krishna Stesso ha scritto la linea 'dehi pada pallavam udaram' e ha anche preso prasadam direttamente dalle tue mani".

Il Gita Govinda esprime i profondi sentimenti di separazione che Srimati Radhika provò prima della danza rasa e descrive anche i divertimenti più intimi di Radha-Syamasundara. Durante i divertimenti del Gambira di Sri Caitanya Mahaprabhu a Jagannatha Puri, Lui assaporava intensamente il Gita Govinda cantato da Srila Svarupa Damodara e da Mukunda. Jayadeva Gosvami scrive nel Gita Govinda: "Lascia che il felice saggio impari dalle canzoni di Jayadeva tutto ciò che è delizioso nella varietà musicale, tutto ciò che è grazioso nei fini linguaggi della poesia e tutto ciò che è squisito nell'arte dell'amore".

Dopo aver finito il Gita Govinda, Jayadeva andò in visita a Vrindavana e poi a Jagannatha Puri dove qualche tempo dopo lasciò il corpo. Lui introdusse la lettura quotidiana del gita Govinda nel tempio per il piacere del Signore Jagannatha. Il suo samadhi si trova nell'area dei 64 samadhi.

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