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12 FEBBRAIO 2018 - Scomparsa

Sri-Isvara-Puri

Sri Isvara Puri

"Tutte le glorie a Sri Madhavendra Puri, il magazzino del servizio devozionale a Krishna! Egli è un albero dei desideri del servizio devozionale, e fu in lui che per primo il seme del servizio devozionale germogliò. Il seme del servizio devozionale germogliò in seguito nella forma di Isvara Puri, e poi il giardiniere stesso, Caitanya Mahaprabhu, diventò il tronco principale dell'albero del servizio devozionale" [C. C. Adi 9.10-11]

"Sri Isvara Puri, nei suoi viaggi in vari luoghi santi, una volta si recò a Navadvipa dove fu ospitato nella casa di Sri Gopinatha Acarya. In quel periodo Sri Nimai era impegnato nei Suoi divertimenti dello studio. Isvara Puri entrò nel Nadiya-nagara sotto mentite spoglie e quindi nessuno riuscì a capire chi fosse realmente." "Quel nobile signore mente, è sempre assorto nella dolcezza della devozione a Sri Krishna ed è un oceano di misericordia, in questo modo è molto caro al Signore. Nessuno però poteva riconoscerlo da com'era vestito. Solo il destino ha voluto che lui arrivasse alla casa di Sri Advaita Acarya. [C. B. Adi 11]

Egli arrivò mentre Sri Advaita Acarya stava eseguendo l'adorazione di Sri Krishna, quindi si sedette lì, restando in silenzio. Con il suo divino splendore un vaisnava non può restare nascosto ad un altro vaisnava. Advaita Acarya difatti iniziò a guardarlo, e continuò ancora a guardarlo finché gli chiese: "Chi sei? Io credo che tu sia un sannyasi vaisnava".

Sri Isvara Puri molto umilmente rispose: "Io sono un sudra di bassa classe che è venuto a vedere i tuoi piedi di loto". Mukanda Datta, che era presente al colloquio, potè capire che Isvara Puri era un sannyasi vaisnava e lo smascherò. Con la sua dolce voce iniziò un kirtan sui divertimenti di Krishna. Quando Isvara Puri udì il kirtan, cadde a terra inondandola con copiose lacrime. I devoti presenti rimasero ammutoliti e poi dissero: "Non abbiamo mai visto un vaisnava come questo prima d'ora". Advaita Acarya lo abbracciò fermamente e disse: "Ora tutti possono comprendere chi è Isvara Puri, il più caro discepolo di Madhavendra Puri. Alte grida "Hari! Hari!" si levarono nell'aria.

Sri Isvara Puri rimase a Navadvipa per alcuni giorni. Un giorno, mentre Nimai Pandita stava tornando a casa dalla scuola, s'imbattè per caso con Sri Isvara Puri che rimase come ipnotizzato vedendo il figlio di Saci, e pensò: "Sembra molto serio ed ha tutti i segni che indicano la Sua divinità".

Isvara Puri gli chiese: "O Viprabori! Posso sapere il tuo nome? Dove vivi? Cos'è quel manoscritto che tieni in mano?" Mahaprabhu molto umilmente offrì i Suoi omaggi e alcuni Suoi discepoli dissero: "Il Suo nome è Nimai Pandita". Esclamando: "Tu sei il famoso Nimai Pandita"! Isvara Puri si sentì molto felice di averLo potuto incontrare. Mahaprabhu, avvicinandosi con il capo chino, umilmente gli chiese: "Sripada, ti prego di venire con Me a casa Mia ed essere Mio ospite per il pranzo".

Isvara Puri pensò: "Che atteggiamento piacevole ha!" e, come affascinato da qualche mantra, arrivò silenziosamente alla casa di Nimai Pandita. Entrati in casa, Mahaprabhu lavò personalmente i piedi di Isvara Puri mentre, nella stanza delle Divinità Saci Mata offriva le varie preparazione che aveva cucinato per il Signore. Poi Mahaprabhu servì prasadam a Isvara Puri e alla fine ne accettò i suoi resti. Si sedettero poi nel tempio (Visnu griha) e discussero di Krishna-katha riempendosi entrambi di amore estatico.

Sri Isvara Puri rimase così alcuni mesi, ospite, nella casa di Gopinatha Acarya. Ogni giorno Mahaprabhu andava a prendere il darsana dei suoi piedi di loto e di tanto in tanto lo invitava a pranzo. Sri Isvara Puri era molto affezionato a Gadadhara Pandita, che a quel tempo era solo un ragazzo. Isvara Puri gli diede insegnamenti a partire dal suo libro "Sri Krishna Lilamrita".

Una sera Mahaprabhu andò ad offrire i Suoi omaggi a Isvara Puri e Srila Puripada gli disse: "Tu sei un grande Pandita; siccome io ho composto un poema sui divertimenti di Sri Krishna, sarei molto contento se Tu volessi ascoltarlo. Io potrei recitartelo e così tu potresti correggere i miei eventuali errori commessi nella stesura del manoscritto". Mahaprabhu rispose sorridendo: "Qualunque cosa un devoto dica, è dettata da Sri Krishna Stesso. Se qualcuno vede dei difetti in questo, allora è semplicemente un miserabile peccatore. Qualunque poesia egli componga, certamente Krishna sarà soddisfatto

Nel frattempo Mahaprabhu stava portando a termine i Suoi lila dello studio e ora desiderava rivelare il Suo vero Sé e stabilire la religione per quest'era distribuendo l'amore per Dio attraverso il canto dei Suoi santi nomi. Così Egli andò a Gaya per offrire il pinda al Suo scomparso padre e ai Suoi antenati. In quel momento anche Sri Isvara Puri si trovava a Gaya. Dopo aver offerto il pinda in vari santuari sacri, finalmente giunse nel luogo dove sono custodite le impronte di Sri Visnu. Preso il darsana ed ascoltate le glorie del santuario, Mahaprabhu svenne e cadde a terra. Per volere della Provvidenza, Sri Isvara Puri arrivò qualche istante dopo e apprese da Sri Candrasekara Acarya quanto appena accaduto. Trascorso un breve lasso di tempo, Sri Caitanya riprese coscienza e vedendo Isvara Puri si alzò e offrì i Suoi omaggi. Quindi si abbracciarono ed entrambi furono bagnati dalle lacrime d'amore dell'altro.

Mahaprabhu disse a Isvara Puri: "Il mio viaggio a Gaya ha avuto successo perché ho potuto vedere i tuoi piedi di loto. Se uno offre pinda in questo luogo santo, i suoi antenati vengono liberati. Ma semplicemente vedendo te, decine di milioni di antenati otterranno la liberazione. Tutti i luoghi santi pregano per poter ottenere la polvere dei tuoi piedi di loto. Perciò, o Puripada, Io prego ai tuoi piedi di loto per poter attraversare l'oceano dell'esistenza matriale e poter bere il nettare ai piedi di loto di Krishna".
Srila Isvara Puri rispose: "Ti prego, ascoltami Panditji. Ho capito che Tu sei l'incarnazione del Signore Supremo. Questa mattina ho fatto un sogno di buon auspicio che ora si è realizzato. Fin dal primo momento che Ti ho visto a Navadvipa, Ti ho sempre pensato. Vedendo Te provo un grande piacere, proprio come vedere Krishna". Sentendo ciò, Mahaprabhu abbassò il capo e disse: "Questa è la mia grande fortuna".

Un altro giorno Mahaprabhu si avvicinò a Isvara Puri e gli chiese d'iniziarLo con il mantra divino. "La Mia mente sta diventando inquieta in prevsione dell'iniziazione". Srila Puripada rispose: "Che dire del mantra, Io sono pronto ad offrirti la mia vita". [C.B. Adi 17.10] Poi Srila Isvara Puri iniziò Mahaprabhu con il mantra divino.

Una mattina Srila Isvara Puri raggiunse Mahaprabhu che si dimostrò felice di vederlo e dopo aver offerto i Suoi omaggi, lo invitò a pranzo. Srila Isvara Puri disse: " Poter accettare del cibo proveniente dalle tue mani è una grande fortuna per me". Mahaprabhu stesso cucinò e servì con molta attenzione il maha-prasadam al Suo guru. Poi gli spalmò pasta di sandalo sul suo corpo e gli mise una ghirlanda di fiori al collo. Così il Signore Supremo ci ha insegnato come si deve servire il proprio guru. Senza servire i grandi devoti non è possibile ottenere l'amore per  Dio; il servizio al guru è la porta per accedere alla devozione. Al ritorno da Gaya Mahaprabhu si trovò sulla strada di Kumarhatta, il luogo di nascita del suo guru e lì iniziò a rotolarsi in estasi nella terra finché questa non fu intrisa dalle Sue lacrime. Poi raccolse un po' di terra dal luogo santo e l'avvolse in un pezzo di stoffa dicendo: "Questa polvere mi è cara quanto la Mia stessa vita", e poi partì per Navadvipa.

Il luogo di nascita di Srila Isvara Puri è situato nell'attuale città di Halyahor, vicino alla stazione ferroviaria di Kanchra-para sulla linea Sealdah-Krishnanagar. Si deve scendere alla stazione di Kanchra-para e proseguire in risciò fino a a Caitanya Doha. Doha significa stagno, ed è ciò che è stato creato da quando i seguaci di Sri Caitanya, imitandolo, sono venuti qui a raccogliere un po' di terra del luogo di nascita di Sri Isvara Puri. Successivamente Mahaprabhu prese sannyasa e per richiesta di Sua madre andò a vivere a Jagannatha Puri. All'epoca, Srila Isvara Puri avave già lasciato questo mondo. Mahaprabhu inviò due Suoi discepoli, Sri Govinda e Kasisvara brahmacari a servire il Signore a Nilacala.

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