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Bhagavad-gita: Il verso del giorno

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14 LUGLIO 2018 - Inizio del Ratha Yatra

RYaMI

RATHA YATRA

Il grandioso Festival dei Carri

Quando Srila Prabhupada portò questo festival pieno di colori dall'India ne rivelò il profondo significato.

Circa cinquecento anni fa, Sri Caitanya Mahaprabhu trascorse gli ultimi anni della Sua vita a Jagannatha Puri, in Orissa, immerso nell'amore per Dio e impegnato in meravigliose attività con i Suoi intimi associati e con la Divinità di Krishna di Puri conosciuta come Jagannatha, "il Signore dell'universo".

Uno degli avvenimenti più belli riguardanti Sri Caitanya fu il ruolo che Egli ebbe nel Ratha Yatra, l'annuale festival dei carri, in cui il Signore Jagannatha sfila nelle strade principali della città su un enorme carro decorato, tirato dai devoti. Anno dopo anno, per diciotto anni, Sri Caitanya partecipò al festival del Ratha Yatra di Puri.

Sri Caitanya Mahaprabhu era Krishna stesso nello stato d'animo di Srimati Radharani e durante il Ratha Yatra era solito danzare di fronte al carro del Signore Jagannatha rivivendo i sentimenti di separazione della Sua eterna compagna. Srila Prabhupada commentando la Caitanya-caritamrita, dove questi passatempi sono descritti, spiega che i due Signori,  il Signore Jagannatha e il Signore Caitanya,  stavano rivivendo i sentimenti d'amore coniugale o madhurya-lila.

Qualche volta Sri Caitanya danzava dietro il carro che, per opera del Signore Jagannatha, inspiegabilmente si fermava mentre Jagannatha, attratto dalla danza incantevole e graziosa di Caitanya Mahaprabhu, cercava di vedere dove Egli fosse. I due Signori stavano rivivendo episodi avvenuti cinquemila anni prima nel luogo santo di Kuruksetra, quando Sri Sri Radha e Krishna si rincontrarono dopo molti anni di separazione. Si erano visti l'ultima volta a Vrindavana quando Akrura era venuto per portare Krishna e Balarama a Mathura. Quello fu il giorno peggiore per Radharani, per le gopi (le pastorelle) e per tutti i Vrajabasi (i residenti di Vrindavana). Quando Krishna partì promise che dopo aver ucciso i demoni fuori Vrindavana sarebbe tornato ma Egli, la vita stessa dei Vrajabasi, stette a Mathura per qualche tempo per poi spostarSi a Dvaraka dove continuò le Sue meravigliose attività. Durante tutti questi anni Radharani e i Vrajabasi sentirono intensamente, quasi al limite della sopportazione, la separazione dai piedi di loto di Krishna.

L'incontro di Kuruksetra

Quando Nanda Maharaja (il padre di Krishna), Srimati Radharani e gli altri residenti di Vrindavana seppero che Krishna intendeva visitare Kuruksetra, all'unisono, decisero immediatamente di recarsi là. Il tanto atteso incontro tra Krishna e questi devoti di Vrindavana avvenne in occasione di un'eclissi di sole in occasione della quale gli abitanti di Dvaraka si recarono a Kuruksetra per bagnarsi nei suoi sacri laghi.

I residenti di Dvaraka, membri della dinastia Yadu, eressero il loro campo reale poco lontano dal luogo in cui i residenti di Vrindavana parcheggiarono i loro semplici carri. Così Krishna, Suo fratello Balarama, Sua sorella Subhadra e i residenti di Dvaraka e di Vrindavana come Vasudeva, Devaki, Nanda Maharaja, Yasoda Mayi, Rohini, Radharani e le gopi, si incontrarono assaporando la reciproca compagnia. I Vrajabasi e le gopi furono particolarmente contenti di incontrare Krishna, il Signore della loro vita eppure sentirono che incontrarLo a Kuruksetra era diverso che incontrarlo a Vrindavana.

Erano abituati a vederLo come un semplice pastorello e non come un principe. Lo scenario di Kuruksetra li lasciò insoddisfatti. Loro volevano che Krishna tornasse a Vrindavana. Quando Radha e Krishna si incontrarono, Radharani, incapace di nascondere il Suo desiderio, espresse i Suoi sentimenti in questo modo (Caitanya-caritamrita, Madhya-lila 13.126-131):

"Tu sei sempre lo stesso Krsna, e Io sono la stessa Radharani. Di nuovo ci incontriamo nello stesso modo in cui c'incontrammo all'inizio della Nostra vita. Benché entrambi siamo gli stessi, la Mia mente è ancora attratta da Vrindavana dhama. Ti prego, vorrei vederTi apparire di nuovo con i Tuoi piedi di loto a Vrindavana".

Kuruksetra è un luogo molto affollato, pieno di gente, di elefanti e cavalli, e pullula di carri. A Vrindavana, invece, ci sono giardini fioriti, allietati dal ronzio delle api e dal cinguettio degli uccelli. Qui a Kuruksetra sei vestito come un principe reale e hai una scorta di guerrieri famosi, mentre a Vrindavana eri solo un pastorello che portava con Sé soltanto il Suo bel flauto. Qui non c'è neppure una goccia dell'oceano di felicità trascendentale che ho assaporato con Te a Vrindavana. Ti chiedo quindi di venire a Vrindavana per godere con Me dei Tuoi divertimenti. Se Tu lo farai, tutti i Miei desideri saranno appagati."

Inoltre Radharani chiese per conto delle Vrajabasi:

Perché Tu le mantieni in un tale stato di sofferenza? Gli abitanti di Vrindavana non desiderano vederTi vestito come un principe, né desiderano la compagnia di grandi guerrieri in un altro paese. Non possono lasciare la terra di Vrindavana, e senza di Te, si sentono morire. Che ne sarà di loro?" (Cc Madhya 13.145146)

Dopo aver ascoltato le suppliche di Srimati Radharani, Sri Krishna animato dall'amore per gli abitanti di Vrindavana, completamente turbato disse:

Adorata Srimati Radharani, per favore, ascolta, sto dicendo la verità. Piango giorno e notte nel ricordare tutti voi, gli abitanti di Vrndavana. Nessuno sa quanto Io sia infelice per questo. Tutti gli abitanti di Vrindavana-dhama, Mia madre, Mio padre e i pastorelli sono la Mia vita stessa... Sono completamente soggetto al vostro controllo.

Solo a causa della Mia grande sfortuna è accaduto che Io mi sia separato da voi e sia andato a vivere lontano. (Cc Madhya 13.149151)

Desiderose di riportare Krishna a Vrindavana, le gopi, cercarono di convincerLo a tornare e cominciarono a tirare il Suo carro. Di nuovo, esattamente come quando lasciò Vrindavana sul carro di Akrura, il Signore promise a Srimati Radharani che sarebbe ritornato:

Le qualità del Tuo amore Mi attraggono sempre verso Vrindavana ed esse Mi riporteranno da Te in meno di un mese e quando tornerò godrò giorno e notte della Tua compagnia e di quella di tutte le ragazze di Vrajabhumi. (Cc Madhya 13,158).

Il segreto della danza di Sri Caitanya

In questo incontro di Sri Sri Radha e Krishna si nasconde il segreto della danza di Sri Caitanya durante il Rathayatra ma solo pochi tra i Suoi intimi associati poterono capirlo. Srila Prabhupada commentò che il vero stato d'animo del Rathayatra è quello di riportare Krishna da Kuruksetra a Vrindavana. Il maestoso tempio dei Signore Jagannatha a Puri rappresenta il regno di Dvaraka, il luogo dove Krishna gode della più alta opulenza e il tempio di Gundica, dove il Signore è diretto, rappresenta Vrindavana, il regno delle Sue più dolci attività.

Assumendo il ruolo di Srimati Radharani, Sri Caitanya assaporò l'estasi della più elevata tra le gopi. Danzando dietro il carro del Rathayatra Egli stava mettendo alla prova il Signore Jagannatha cercando la Sua reciprocazione: "Krsna si ricorda di noi? Voglio proprio vedere. E si interessa di noi? Se veramente è interessato allora dovrà aspettare e cercare di scoprire dove siamo."

Incredibilmente ogni volta che Sri Caitanya danzava dietro il carro del Rathayatra esso si fermava. Il Signore Jagannatha aspettava e cercava: "Dov'è Radharani? Dove sono le Vrajabhasi?" Il Signore Jagannatha, che è Krishna stesso, stava cercando di esprimere quel sentimento trascendentale a Sri Caitanya Mahaprabhu: "Sebbene Io fossi lontano da Vrindavana non vi ho dimenticato, Miei cari devoti, specialmente Te Srimati Radharani.

L'insolita forma delle Divinità

Chiunque veda la forma di Sri Jagannatha, Sri Baladeva e Srimati Subhadra come Essi sono adorati a Jagannatha Puri, si chiederà la ragione di quella forma così insolita. Solitamente Krishna è adorato nella Sua forma "umana" di Syamasundara che suona il flauto. Perché dunque Sri Caitanya Mahaprabhu scelse di adorare il Signor Jagannatha, in questa forma rozza e strana del Signore? Per scoprirne la ragione ritorniamo a Kuruksetra.

Durante la visita dei Vrajabasi ebbe luogo un evento particolare. Rohini, la madre di Balarama, incontrò, in una grande tenda, un gruppo di residenti di Dvaraka. Ella era stata a Vrindavana e adesso voleva riferire ai residenti di Dvaraka quanto stessero soffrendo i Vrajabasi a causa della separazione da Krishna. Prima di cominciare il suo racconto Rohini mise Subhadra all'entrata della tenda dicendole:" Se Krishna e Balarama dovessero venire qui, Tu, non farLi entrare". Ella non voleva che udissero il suo racconto che certamente Li avrebbe addolorati.

Quando avvenne che Krishna e Balarama arrivarono là, Subhadra, come prescrittole, Li fermò. Tuttavia Essi riuscirono ad ascoltare il racconto dall'esterno della tenda. Non appena cominciarono ad ascoltare, Krishna, Balarama e anche Subhadra che si trovava tra Loro, si immobilizzarono, completamente stupefatti e immersi in un intenso sentimento verso Radha, le gopi e tutti i Vrajabasi.

Krishna, Balarama e Subhadra avevano sentito parlare dei sentimenti di separazione dei Vrajabasi ma mai direttamente da una Vrajabasi quale Rohini e rimasero talmente sbalorditi da quel racconto che i Loro occhi si ingrandirono per lo stupore e i Loro arti si ritirarono nel corpo finché essi assomigliarono esattamente alle Divinità adorate adesso a Puri.

Come Jagannatha arrivò a Puri

A questo punto, come queste forme arrivarono ad essere adorate? Qualche migliaia di anni fa, Visvakarma, l'architetto dei Deva, acconsentì alla richiesta del grande re e devoto Indradyumna, di scolpire delle Divinità di Jagannatha, Baladeva e Subhadra. Il re promise a Visvakarma che lo avrebbe lasciato scolpire in solitudine finché il lavoro non fosse stato concluso. Ma il re impaziente irruppe nella stanza prima del tempo e Visvakarma sparì lasciando dietro di Sè le Divinità incomplete.

Non appena il re cominciò a lamentarsi su quale avrebbe potuto essere l'uso di quelle Divinità incomplete, il Signore Jagannatha rivelò la Sua identità. Il Signore disse al re di essere apparso in quella forma per confermare le affermazioni dei Veda che dichiarano che sebbene Egli sia senza mani e piedi accetta le offerte dei Suoi devoti e passeggia per elargire le Sue benedizioni agli abitanti di tutto il mondo. Aggiunse anche che i devoti che provano amore per Dio vedono questa Sua forma come Syamasundara, Krishna, il Signore originale che suona il flauto.

A questo punto il saggio Narada apparve sulla scena per rivelare che Sri Krishna era apparso già una volta in quella forma, che egli stesso aveva avuto la fortuna di vedere, a Kuruksetra, in occasione di un'eclissi di sole. Dopo aver sentito queste affermazioni il re capì che la forma di quelle Divinità non era una creazione accidentale e accettò il Signore Jagannatha come il suo adorato Signore.

Siccome egli aveva provato un'intensa separazione da Krishna, il Signore era apparso in questa Sua particolare forma. Quello era il segno che anche il Signore aveva provato un simile sentimento di separazione dal re suo devoto. Sopraffatto dall'estasi il re Indradyumna cominciò la sua adorazione e da allora le Divinità di Jagannatha, Baladeva e Subhadra sono tutt'ora adorate a Puri.

Il luogo ideale per Caitanya Mahaprabhu

Indubbiamente non è a caso che Sri Caitanya Mahaprabhu visse a Puri e adorasse la Divinità del Signore Jagannatha. Durante le attività compiute verso la fine della Sua vita, Sri Caitanya, mostrò sempre più lo stato d'animo di Srimati Radharani lamentandosi giorno e notte, con intenso sentimento, per la separazione da Krishna. Poiché Sri Jagannatha è la forma che Krishna assume non appena pensa intensamente ai Vrajabasi, alle gopi e a Radharani, è senza dubbio la Divinità più appropriata per Sri Caitanya, il quale vive nel sentimento di separazione di Srimati Radharani.

Il Significato del Festival del Rathayatra

Esternamente il Rathayatra è solamente una spettacolare e colorata manifestazione, eppure i Gaudiya Vaisnava, i seguaci di Sri Caitanya, vedono nel Festival dei Carri molto di più di un semplice e felice evento. Il tirare il carro da parte del Signore rappresenta il tentativo dei Vrajabasi e specialmente di Radharani e delle gopi di riportare Krishna, Balarama e Subhadra a Vrndavana.

Vrindavana può inoltre rappresentare il cuore dei devoti di Krishna. Sri Caitanya Mahaprabhu pregava Sri Krishna con queste parole:

Per la maggior parte della gente il cuore e la mente sono una cosa sola ma poiché la Mia mente non si separa mai da Vrindavana, Io considero la Mia mente e Vrindavana una cosa sola. La Mia mente è già Vrindavana e poiché Tu ami Vrindavana, vuoi posare là i Tuoi piedi di loto? Per Me, questa sarebbe la manifestazione perfetta della Tua misericordia" (Cc Madhya 13.137).

Per i devoti del Signore Jagannatha, che seguono le orme di Sri Caitanya, tirare il carro del Rathayatra è come tirare il loro adorato Signore, Jagannatha, Krishna, nel loro cuore.

Il Festival del Rathayatra nel mondo

Il Signore dell'universo adesso sfila nelle maggiori città del mondo distribuendo la Sua misericordia illimitata in risposta al desiderio del Suo puro devoto Srila Prabhupada il quale portò il Rathayatra in Occidente. Il primo Rathayatra al di fuori dell'India si tenne a San Francisco il 9 Luglio 1967. Quell'anno le Divinità sfilarono su un buffo camion preso a prestito da un gruppo di hippy. Negli anni seguenti le Divinità furono poste su un carro più tradizionale: una larga struttura in legno decorata con baldacchini e bandiere e tirato per le strade dai partecipanti al festival.

Col passare degli anni i carri diventarono più alti e più belli e in breve l'ISKCON cominciò a tenere Rathayatra in diverse città: New York, Los Angeles, Londra, Parigi, Firenze, Zurigo, Sydney, Vancouver, Toronto, Montreal, Guadalajara, Rio de Janeiro, Mosca e altre ancora. Srila Prabhupada felicemente riferì: "Nel 1973 ci fu un magnifico Rathayatra a Londra e il carro fu portato fino a Trafalgar Square. Il quotidiano The Guardian ha pubblicato in prima pagina una fotografia con la seguente intestazione: 'Il Rathayatra dell'ISKCON fa concorrenza alla colonna di Nelson a Trafalgar Square'.

Ovunque la gente è attratta dal gioioso e colorato festival del Rathayatra. Migliaia di curiosi si accalcano per vedere i maestosi carri, per cantare e danzare un po', assaggiare il delizioso prasadam distribuito gratuitamente a tutti, o per prendere parte ad un festival pieno di musica, danze, esposizione e intrattenimenti spirituali. E poiché il Signore Jagannatha è la più misericordiosa manifestazione di Krishna, anche coloro che non capiranno il profondo significato del Rathayatra, riceveranno benefici spirituali semplicemente vedendo il festival o prendendone parte.

Lokanath Swami ricevette l'iniziazione da Srila Prabhupada nel 1972. Coordina l'iniziativa del "Padayatra" (marcia a piedi di tipo religioso) dell'ISKCON per tutto il mondo, e i gruppi di pellegrinaggio nei vari luoghi santi in India.


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