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Qualunque cosa tu faccia...
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qualunque cosa tu mangi, sacrifichi od offri in carita', come pure le austerita' che compi - offri tutto a Me, o figlio di Kunti. (B.G. - 9.27)
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Qualunque sia il metodo...
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Ogni uomo dovrebbe...
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dare in carità il 50% dei suoi guadagni al servizio di una buona causa e, secondo i testi sacri, questa causa è la Coscienza di Krishna. (Srila Prabhupada)
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Chiunque puo' sacrificare una...
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parte dei frutti delle sue azioni per la diffusione della Coscienza di Krishna; questo servizio volontario lo aiutera' a sviluppare il suo amore per Dio e raggiungere cosi' la perfezione. (Srila Prabhupada)
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separatore iskcon

17 LUGLIO 2017 - Scomparsa

lokanath-goswami

Lokanatha Gosvami

Sri C.C. M.L. 18.49
sange gopala-bhatta, dasa-raghunatha
raghunatha bhatta-gosai, ara lokanatha

Quando Rupa Gosvami si fermò a Mathura, era accompagnato da Gopala Bhatta Gosvami, da Raghunatha dasa Gosvami, da Raghunatha Bhatta Gosvami e da Lokanatha dasa Gosvami.

Spiegazione

Sri Lokanatha Gosvami era un compagno personale di Sri Caitanya Mahaprabhu e un grande devoto del Signore. Risiedeva nel villaggio chiamato Talakhadi, nel distretto di Yasohara in Bengala. Precedentemente aveva vissuto a Kacnapada. Suo padre si chiamava Padmanabha e aveva un solo fratello, più govane di lui, di nome Pragalbha. Secondo l'ordine di Sri Caitanya Mahaprabhu, Sri Lokanatha andò a Vrindavana e vi si stabilì. Là fondò il tempio di Gokulananda. Srila Narottama dasa Thakura scelse Lokanatha dasa Gosvami come maestro spirituale, e fu il suo unico discepolo. Poiché Lokanatha Gosvami non voleva essere menzionato nella Sri Caitanya Caritamrita, non vediamo spesso il suo nome in questo famoso libro. La stazione di Yasohara si trova in Bengala, sulla linea ferroviaria E.B.R. Dalla stazione ferroviaria bisogna andare con l'autobus al villaggio di Sonakhali e poi a Khejura. Di là bisogna proseguire a piedi, oppure in barca durante la stagione delle piogge, fino al villaggio di Talakhadi. In questo villaggio vivono ancora i discendenti del fratello minore di Lokanatha Gosvami.


Srila Narottama dasa Thakura scrisse il pranama-mantra per Sri Lokanatha Goswami.

srimad-radha-vinodaikaseva-sampat-samanvitam
padmanabhatmajam shrimallokanatha prabhum bhaje

Adoro i piedi di loto di Srila Lokanatha Prabhu, il figlio di Padmanabha. Egli è il magazzino del servizio risoluto ai piedi di loto di Sri Sri Radha Vinoda.
 

Nel villaggio di Talakhori Gram, nel distretto di Yasohara, vissero la madre ed il padre di Sri Lokanatha Gosvami. Il nome di suo padre era Padmanabha e quello di sua madre Sri Sitadevi. Sri Padmanabha Bhattacarya era un fervente seguace di Sri Advaita Acarya. Lokanatha Gosvami aveva un fratello minore di nome Sri Pragalabha Bhattacarya, i cui discendenti vivono ancora nel villaggio di Talakhori Gram.

Fin dalla sua giovinezza, Sri Lokanatha Gosvami si era sempre mostrato indifferente alla vita di famiglia. Un giorno, lasciò per sempre la casa di famiglia ed i genitori  e si recò a Mayapur nel distretto di Navadvipa per prendere il darsana dei piedi di loto di Sri Caitanya. Sri Gauranga abbracciò Sri Lokanatha Gosvami con grande affetto e presto gli ordinò di trasferirsi a Vrindavana.

Lokanatha Gosvami capì, in una maniera o nell'altra, che, nel giro di due o tre giorni, Sri Gauranga Deva avrebbe lasciato la casa per sempre e preso sannyasa. Per questo lui era in grande ansietà. Sri Caitanya Mahaprabhu poté capire la mente ed il cuore di Sri Lokanataha Gosvami e lo consolò dicendegli che si sarebbero trovati poi a Vrindavana.

Da questa relazione, Srila Narahari Cakravarti prese spunto per scrivere nel suo Bhakti-ratnakara: "Mentre lui piangeva e piangeva versando lacrime dal suo cuore ai piedi di loto di Sri Caitanya, Lokanatha, catturato dal suo sentimento, abbracciò Sri Caitanya Mahaprabhu. Poco dopo, al momento dell'addio, il Signore gli rivelò un meassaggio confidenziale che lo consolò enormemente. A quel punto, Sri Lokanatha offrì la sua anima ai piedi di loto di Sri Caitanya Mahaprabhu ed offrnedo omaggi a tutti i devoti, partì per la sua strada".

Lokanatha, non tornò mai più alla casa natale ma invece, afflitto per la separazione da Sri Caitanya Mahaprabhu, iniziò a vagare da un luogo di pellegrinaggio all'altro finché, dopo aver visitato diversi luoghi santi, giunse a Vrindavana Dhama.

Nello stesso periodo Sri Caitanya Mahaprabhu prese sannyasa e si trasferì a Jagannatha Puri dove risiedette per un po' di tempo. Preso però dal pensiero di liberare le anime cadute, iniziò il suo viaggio nell'India del Sud. Venuto a conoscenza di questo fatto, Sri Lokanatha Gosvami partì immediatamente per l'India del Sud alla ricerca del Signore.

Sri Caitanya Mahaprabhu, dopo aver visitato molti luoghi santi nel Sud dell'India, tornò a Jagannatha Puri per un periodo e finalmente poi raggiunse Vrindavana. Venuto a conoscenza dell'arrivo a Vrindavana di Sri Caitanya, rapidamente, Sri Lokanatha Gosvami si diresse là ma, nel frattempo, Sri Caitanya Mahaprabhu era già in viaggio per Prayaga Dhama.

Arrivato a Vrindavana e, non vedendo Sri Caitanya, Lokanatha, affranto decise di fare i preparativi per partire il mattino presto per Prayaga alla ricerca del Signore. Quella notte, in sogno, il Signore gli apparve e lo consolò dicendogli: "O Lokanatha, rimani a Vrindavana. Manterrò la mia promessa. Io sono già a Vrindavana e vivrò lì in un'altra forma così tu potrai rimanere sempre nella Mia associazione".

Qualche giorno dopo, Sri Lokanatha Gosvami ebbe l'opportunità d'incontrare i devoti più intimi del Signore Caitanya: Sri Rupa, Sri Sanatana, Sri Gopala Bhatta, Sri Bhugarbha e altri. Lo scambio d'amore divino fra di essi era meraviglioso, loro erano una mente ed un cuore unico. Fra i gosvami, Sri Lokanatha era il più anziano e anche lui fu inondato dal Krishna prema.

Nel suo Mangalacarana (Hari-bhakti-vilasa), Sri Sanatana Gosvami offre i suoi omaggi a Lokanatha Gosvami così: 

vrindavan priyan vande shri govinda padashritan
shrimad-kashishvaram lokanatam shri krishnadasakam

Offro i miei omaggi a Sri Kasisvara Pandit, Sri Lokanatha Gosvami e a Sri Krishnadas Kaviraja Gosvami che sono molto cari a Sri Govinda, a Vrindavana, perché hanno preso rifugio ai Suoi piedi di loto.

Sri Lokanatha Gosvami percorse le dodici foreste di Vrindavana in grande estasi. In una di queste foreste trovò un villaggio chiamato Umarao dove risiedette per qualche tempo sulle rive del lago Kisori-kunda.

Un suo grande desiderio fu quello stabilire l'adorazione delle divinità quale servizio a Krishna. Vedendo questo grande desiderio di Lokanatha Gosvami di servirLo, Krishna Stesso apparve dinanzi a lui e gli offrì una vigraha (una murti), dicendo: "Adora questa Divinità qui, il Suo nome è Radha Vinoda". Dopo avergli dato quella bellissima Divinità, il Signore scomparve.

A quel punto Lokanatha Gosvami fu colto dall'ansietà e, vedendolo così assorto nei pensieri, Radha Vinoda sorrise e disse: "Perché Mi hai portato qui? Io sono venuto qui personalmente solo per soddisfare il tuo desiderio. Cosa vuoi da Me? Io vivo nella foresta qui, vicino al villaggio di Umarao. Ho stabilito la Mia residenza vicino a questo Kisori kunda che vedi di fronte a te. Ora però damMi velocemente qualcosa da mangiare".

Lokanatha Gosvami sperimentò una nuova ed illimitata gioia galleggiando sulle onde di prema. Dopo di ciò preparò un'offerta per dar da mangiare al Signore. Dopo aver offerto, alla Divinità, del riso prelibato su di una foglia fresca di banano, sperimentò una grande estasi ed offrì la sua vita ai piedi di loto del Signore.

Bevendo la nettarea bellezza del Signore, rimase stordito e quindi Gli offrì un letto di fiori e Lo mise a riposare. Sri Lokanatha Gosvami decise di risiedere in quel posto.

Gli abitanti del villaggio ed i pastori decisero di costruirgli un bhajan kutir ma lui lo rifiutò. Per proteggere Radha Vinoda, fece una borsa di stoffa che portava sempre al collo nella quale teneva la Divinità. Sri Radha Vinoda divenne come una collana incastonata di gioielli al collo di Lokanatha Gosvami; la borsina di stoffa era il Suo tempio.

Questo era il servizio, e l'esempio di stretto vairagya, praticato da Lokanatha Gosvami fino al momento della sua dipartita da questo mondo. Con grande cura lui stette in associazione con i Gosvami di Vrindavana.
 
E' molto difficile descrivere esaustivamente la vita ed i divertimenti di Lokanatha Gosvami che era molto caro a Sri Caitanya Mahaprabhu. Sri Lokanatha Gosvami non riuscì a tollerare la separazione, dopo le loro scomparse, di Sri Caitanya Mahaprabhu e dei Suoi più intimi seguaci, Sri Rupa e Sri Sanatana. Dopo la loro scomparsa, il suo unico scopo della vita fu quello di stabilire le glorie di Sri Caitanya Mahaprabhu.

Sri Lokanatha Gosvami diede il diksa mantra a Srila Narottama dasa Thakura; non risulta negli sastra che egli abbia avuto altri discepoli. Srila Narottama dasa Thakura lo servì in segreto andando nel cuore della notte a pulire minuziosamente il posto dove lui passava urine ed escrementi. Vedendo l'umiltà di Narottama, Lokanatha Gosvami lo accettò come discepolo.
Sri Lokanatha Gosvami, nella sua matura età, mentre eseguiva il suo bhajan a Kadiravan, sulle sponde del lago chiamato Sri Yugala kunda, lasciò questo mondo entrando negli eterni e non manifestati divertimenti del Signore.

E' detto che quando Srila Krishnadasa Kaviraja Gosvami andò da Lokanatha Gosvami per chiedergli le sue benedizioni per poter compilare la Sri Caitanya Caritamrita, Sri Lokantaha Gosvami gliele diede a patto che lui non lo menzionasse nella Sri Caitanya Caritamrita. Per paura di violare l'odine di Lokanatha Gosvami, Kaviraja Gosvami lo citò solo brevemente.
Nel giorno di Krishnastami, nel mese di Sravana, egli entrò negli eterni passatempi del Signore.

Questa è la preghiera di Srila Narottama dasa Thakura ai piedi di loto del suo gurudeva:

ha ha prabhu lokanatha, rakha padadvandve
kripadrishthye chaha yadi haiya anande
manovancha siddhi habe hang purna trishna
hethaya chaitanya mile setha radhakrishna
tumi na karile daya ke kairbe ara
manera vasana purna kara eibara
ei tini samsare mora ara keho nai
kripa kari nija padatale deha thai
radhakrishna lilaguna gao ratri dine
narottama vancha purna nahe tuwa vine

"O Lokanatha Prabhu, O gurudeva! Se tu sei soddisfatto di me, per favore concedimi il rifugio dei tuoi piedi di loto e poni il tuo sguardo misericordioso su di me. Per la tua misericordia io posso ottenere la realizzazione interiore e un giorno potrò incontrare Sri Caitanya e Radha-Krishna. Se tu non sei misericordioso con me, cosa dovrò fare? Per favore, almeno per una volta, soddisfa il desiderio del mio cuore. Nei tre mondi, della nascita e della morte, nessuno è più bisognoso di me della tua misericordia. Per favore dammi la tua misericordia e concedimi un posto ai tuoi piedi di loto. Giorno e notte io canto le qualità e i divertimenti di Radha e Krishna. O Lokanatha Gosvami Prabhu, il mio desiderio interno di servizio a Sri Sri Radha Govinda e Sri Caitanya Mahaprabhu, può essere realizzato solo per la tua grazia".

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Capitolo 15

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