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15 AGOSTO 2017 - SRI KRISHNA JANMASTAMI

L'avvento del liberatore

 

A differenza di noi, Sri Krishna viene in questo mondo per il Suo dolce volere

 

di Karuna Dharini Devi Dasi

 

vasudeva krishna

Subito dopo l’apparizione di Sri Krishna, Vasudeva Gli fa attraversare il fiume Yamuna fino a Gokula. [Dipinto di Pariksit dasa]

 

 

Alla nascita entriamo in questo mondo in una sala parto perché dobbiamo essere liberati dai limiti del ventre di nostra madre. Anche Sri Krishna, il Signore Supremo, viene qui come un neonato, ma non ha bisogno di essere partorito. Viene solo per il Suo dolce volere e il Suo scopo è liberarci. Gioca il ruolo di un amabile neonato dipendente, ma è completo con tutti i poteri di Dio. Nella Bhagavad-gita (4.7) Krishna dice:

 

yada yada hi dharmasya
glanir bhavati bharata
abhyutthanam adharmasya
tadatmanam srijamy aham

 

“Ogni volta che in un luogo dell’universo la religione declina e l’irreligione avanza, o discendente di Bharata, Io vengo in persona.”

Srila Prabhupada scrive che in questo verso il termine srijami è significativo. Egli l’ha tradotto con “Io Mi manifesto” e spiega che non può essere tradotto col significato che Krishna crea la Sua forma. Egli non è neppure un’anima che prende un corpo materiale temporaneo come noi. Le forme o i corpi di Krishna non sono né creati né acquisiti, ma esistono in eterno. Sia che appaia come Visnu a quattro braccia o come un neonato sorridente e risplendente, Egli ha il Suo Stesso corpo perfetto in tutti i momenti e in tutte le circostanze. Secondo il Suo desiderio, Egli Si manifesta in un Suo modo particolare per liberare le persone che soffrono in questo mondo materiale. Secondo una profezia mistica, l’ottavo figlio nato dai genitori di Krishna, Vasudeva e Devaki, sconfiggerà Kamsa, il crudele re di Mathura. Questo ottavo figlio era proprio Sri Krishna. Quando il re Kamsa udì la profezia, nacque in lui la determinazione di uccidere Krishna.

Kamsa rinchiuse i genitori di Krishna in una prigione, dove la madre di Krishna dette alla luce sette figli, sei dei quali morirono per mano del crudele Kamsa. Un solo fratello maggiore di Krishna sfuggì al malvagio re. Conosciuto come Balarama, un’espansione plenaria di Dio, Si trasferì in un altro luogo in attesa che Krishna Lo raggiungesse. Infine l’ottavo figlio di Devaki, Krishna, nacque nella cella sotterranea dove viveva la Sua famiglia perseguitata. Krishna entrò in questo mondo attraverso il cuore di Suo padre, Vasudeva, che nelle sue vite precedenti aveva compiuto grandi penitenze e austerità per migliaia di anni. Vasudeva lo fece per realizzare una profonda meditazione sul Signore con cui poter attrarre Krishna ad apparire come suo figlio. Anche Devaki, insieme con suo marito, si era impegnata in lunghe, severe penitenze per attrarre il Signore. Krisna fu trasferito dal cuore di Vasudeva nel grembo di Devaki. Quando Krishna apparve per la prima volta ai Suoi genitori, Si mostrò come lo splendido Sri Visnu a quattro braccia, su cui essi erano abituati a meditare.

Sua madre Devaki Lo pregò così: So che i grandi saggi possono percepire attraverso la meditazione la forma assoluta della Tua Persona, eppure temo che Kamsa possa farTi del male appena saprà della Tua apparizione… L’unico motivo che ho di temere mio fratello Kamsa è la Tua apparizione… Perciò Ti prego, O Signore, nascondi questa forma a quattro braccia, che tiene i quattro simboli di Visnu — cioè la conchiglia, il disco, la mazza e il fiore di loto. Caro Signore, dopo l’annientamento della manifestazione cosmica, Tu accogli l’universo intero nel Tuo addome; e ora per pura misericordia, sei apparso nel mio grembo. Sono sorpresa nel vedere come Tu imiti le attività degli uomini al solo fine di soddisfare il Tuo devoto. È interessante riflettere sul fatto che Devaki aveva un solo motivo di paura. Non temeva per se stessa, sebbene perseguitata dal suo crudele fratello, ma per Krishna. Dopo aver trascorso molte vite di sacrifici eseguiti con devozione per ottenere Krishna come figlio, la sua pura motivazione è proteggerLo e prendersi cura di Lui.

 

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Un'Incantevole Forma di Neonato

Il Signore accettò la richiesta di Devaki di nascondere la Sua forma a quattro braccia e diventò il suo bambino — una dolce manifestazione estremamente affascinante del Supremo Dio onnipotente. Come tutte le meravigliose forme del Signore, questa forma di neonato è la fonte della felicità estatica illimitata e compresi le foreste, gli animali, sei stagioni verdeggianti, fiumi lucenti e un’illimitata varietà di frutti e fiori. Krishna crebbe dunque come un mandriano in un villaggio di campagna. I divertimenti della Sua infanzia in questa ambientazione familiare furono una continua festa di dolce gioia per i Suoi devoti. I mandriani e le loro mogli dal cuore materno erano così contenti di stare con Dio, la Persona Suprema, che non passava giorno che non scambiassero abbracci affettuosi, scherzi e giochi con Krishna nel loro sentimento di profondo affetto di genitori.

Una volta Srila Prabhupada fece questo commento: “Questa è Vrindavana… Essi non sono colti, non conoscono la vita di città. Mandriani. Sono i migliori amici di Krishna. Semplicità ed amore intenso. Questa è la perfezione.” Prabhupada disse anche che solo con gli occhi di chi ama Dio si può vedere la vera identità di Vrindavana come luogo dove Krishna compie i Suoi divertimenti con i giovani mandriani e le pastorelle. Per i pastorelli e le pastorelle che erano Suoi pari, Krishna era l’ispiratore di ogni attività. Quando parlavano, parlavano di Lui; quando cantavano, cantavano per darGli piacere. Lo adornavano, danzavano con Lui e scherzavano con Lui proprio come i giovani amano gioire della reciproca compagnia. Tutti questi scambi erano caratterizzati dalle più elevate e nobili qualità spirituali e non avevano niente a che vedere con le relazioni di questo mondo, che in generale sono incentrate sul proprio sé ed ispirate dall’egoismo. Essi desideravano solo servire Krishna. Egli e i Suoi devoti a Gokula Vrindavana provano quei sentimenti di perfetto amore che vengono scambiati tra servitori, genitori, fratelli, amici e amanti.

La Gokula terrena è la copia di Goloka nel mondo spirituale. Una caratteristica speciale di Gokula è che Krishna agisce ripetutamente come suo cavalleresco protettore. Egli sconfisse uno dopo l’altro i nemici inviati da Kamsa, che continuava a complottare per la Sua morte. Krishna sconfisse una serie di nemici eccezionali, a volte spaventosi, che erano causa di trepidazione e meraviglia per i Suoi familiari e i Suoi amici. Che cosa accadde ai genitori di Krishna nella prigione di Mathura? Alla fine dei Suoi divertimenti manifestati nel villaggio dei mandriani di Gokula Vrindavana, Krishna tornò nella Sua città natale per completare la Sua opera, detronizzò Kamsa e con facilità gli spaccò la testa. Poi Krishna andò subito a visitare Vasudeva e Devaki, che si ricongiunsero con il loro amato Krishna dopo una lunga e difficile separazione. Vasudeva e Devaki trascorsero il resto della loro vita felici in compagnia di Krishna. Successivamente Krishna lasciò Mathura per regnare su Dwaraka, un’isola davanti alle coste occidentali dell’India. In questa parte della Sua vita viene chiamato Dvarakadhisa. In questo ruolo sposò 16.108 principesse altamente qualificate e sconfisse molti re e i loro soldati. Poi proseguì nel ruolo di liberatore imponendo chiaramente il Suo dominio come Dio onnipotente e benevolo.

 

 

krishna rapisce rukmini

 

 

krishna pastimes5

 

 

La Strategia di Krishna

 paritranaya sadhunam
vinasaya ca duskritam
dharma samsthapanarthaya
sambhavami yuge yuge

 

“Discendo di era in era per liberare le persone pie, per annientare i miscredenti e ristabilire i principi della religione.” (Bhagavad-gita 4.8)

Coerentemente a questo verso, Sri Krishna liberò i sadhunam, i devoti, dalla tirannia di dittatori quali Kamsa e di altri che perseguitavano la gente. Inoltre mise sul trono re devoti osservanti il dharma. Ci si può chiedere perché Dio si prenda la briga di venire nel mondo materiale solo per punire un malfattore. Potrebbe facilmente distruggere chiunque per mezzo della natura materiale — terremoti, tornado, malattie. Srila Prabhupada commenta: Il Signore Supremo non è affatto costretto ad apparire in persona per annientare gli atei, come fece con Ravana e Kamsa. Il Signore ha molti agenti che possono occuparsi di distruggere i demoni. Egli viene personalmente solo per alleviare le sofferenze dei suoi puri devoti, perseguitati senza tregua dagli esseri demoniaci. I demoni sono sempre pronti ad assalire i devoti anche se capita che appartengano alla loro stessa famiglia. (Bhagavad-gita, 4.8) Spiegazione

Krishna porta il Suo seguito e gli oggetti di culto dal mondo spirituale al fine di riaccendere i nostri sentimenti per Lui e per farci gustare i Suoi straordinari e sublimi divertimenti e le Sue amorose relazioni personali. In questo modo alimenta la nostra bellissima, intima ed eterna relazione di servizio con Lui. È questo che noi tutti desideriamo ardentemente ritrovare, sia che lo sappiamo oppure no. Krishna viene qui per farci tornare là da dove siamo venuti. Egli desidera che torniamo a casa con Lui, da Dio. Janmastami, giorno della Sua nascita, celebra la venuta di Krishna nel mondo materiale allo scopo di riportarci nella nostra dimora originale e nella nostra coscienza originale, la coscienza di Krishna.

A volte le persone pensano erroneamente che il Signore non si occupi di noi e che ci lasci qui a patire. Esse soffrono e sono piene di dubbi. Se invece ci prendiamo un po’ di tempo per esaminare come Krishna, con il Suo corpo eterno di felicità e conoscenza, entri in questo mondo per mostrare i Suoi divertimenti eterni sia nella forma di un grazioso bambino, sia in quella di un valoroso re, ci renderemo conto che Egli ha organizzato per noi una complessa liberazione — e chissà anche quale dolce festa deve aver progettato per la nostra ricongiunzione. È un argomento profondo e anche pratico su cui riflettere, meraviglioso come il Signore Stesso. Krishna nella Bhagavad-gita (4.9) afferma: “Colui che conosce la natura trascendentale della Mia apparizione e delle Mie attività, o Arjuna, non dovrà più nascere in questo mondo materiale quando avrà lasciato il corpo, ma raggiungerà la Mia eterna dimora.” Il Jamastami di Sri Krishna non è una delle tante festività annuali segnate sul calendario e neppure solo un’altra occasione per dolci e candeline. Il messaggio sublime del giorno della nascita di Krishna è la Sua venuta per la festa di ricongiunzione attraverso scambi d’amore con i Suoi eterni, estatici servitori. Janmastami è l’avvento del liberatore.

 

Karuna Dharini Devi Dasi, discepola di S. G. Virabahu Dasa, serve le Divinità di New Dwaraka (ISKCON di Los Angeles), dove nel 1979 si è unita all’ISKCON. Vive con suo marito e sua figlia.

 

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 02.59

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