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Dagli insegnamenti di Sri Caitanya

SriCaitanya kirtan

Assaporare il nettare dei santi nomi di Krishna

Caitanya si incontrava di sera con i Suoi seguaci per vivere ore di estasi trascendentale.

di Jayadvaita Swami

L'immagine di questa pagina rappresenta Sri Caitanya Mahaprabhu e i Suoi associati mentre cantano il mahamantra Hare Krishna a casa del grande devoto Srivasa Thakura. Sri Caitanya Mahaprabhu, apparso nel Bengala Occidentale, in India, circa cinquecentoventi anni fa, è un avatara, un'incarnazione di Krishna, Dio, la Persona Suprema. In questi anni sostenere di essere Dio è diventata una cosa a buon mercato; Sri Caitanya Mahaprabhu al contrario non sostenne mai di essere Dio ma si presentò sempre come un insignificante essere vivente, un umile servitore di Dio. Ciò nonostante i Suoi eruditi seguaci capirono la Sua vera natura verificandola in maniera decisiva con quanto si afferma nelle scritture rivelate. Tra i molti passaggi delle scritture che si riferiscono a Sri Caitanya Mahaprabhu, un verso contenuto nello SrimadBhagavatam è da considerarsi particolarmente importante:

krishnavarnam tvisakrishnam
sangopangastraparsadam
yajnaih sankiratanprayair
yajanti hi sumedhasah

Questo verso spiega che quando Sri Krishna appare nell'attuale epoca, conosciuta come Kali-yuga, l'epoca della discordia e dell'ipocrisia, il suo colorito è dorato, è accompagnato da vari associati e la Sua missione è insegnare alla gente come rendere la propria vita spiritualmente sublime per mezzo del sankirtan yajna, il canto dei santi nomi Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. Per compiere questa missione, Sri Krishna, nella forma di Sri Caitanya, assume il ruolo di un devoto.

Quando Krishna apparve sulla terra cinquemila anni fa, rivelò tutte le opulenze di Bhagavan, la Persona Suprema ed enunciò la Bhagavadgita nella quale stabilì che il compito più elevato della forma umana è abbandonare tutte le attività materiali arrendendosi a Lui nel puro servizio devozionale. Il Signore diede anche ferma assicurazione che avrebbe sempre protetto dalle reazioni karmiche tutti coloro che si fossero arresi a Lui liberandoli dall'esistenza materiale.

Ciò che Krishna però non disse è come arrendersi a Lui. Perché bisogna arrendersi a Krishna? Come diventare Suoi devoti? Questo è ciò che Krishna venne ad insegnarci quando apparve nella forma di Sri Caitanya. Il dipinto mostra un giovane Caitanya di circa ventun'anni, all'inizio della Sua vita di predica. A quel tempo Sri Caitanya era sposato ed era molto noto come insegnante di grammatica e logica. Si era appena recato in pellegrinaggio a Gaya dove aveva incontrato Isvara Puri, un grande maestro spirituale della Coscienza di Krishna.

Dopo essere stato iniziato nella Coscienza di Krishna da Isvara Puri, Sri Caitanya tornò in Bengala colmo di estasi d'amore trascendentale per Krishna e seguendo le istruzioni del Suo maestro spirituale, aveva iniziato a cantare ogni sera il maha-mantra Hare Krishna in compagnia degli altri devoti. Questo canto congregazionale, insegnava Sri Caitanya, è il mezzo più efficace in quest'epoca per purificare il cuore e risvegliare il nostro latente amore per Dio. A questo proposito citava in modo particolare il seguente verso tratto dalle scritture Vediche:

harer nama harer nama
harer namaiva kevalam
kalau nasty eva nasty eva
nasty eva gatir anyatha

In quest'epoca, il Kali-yuga, il mezzo migliore per realizzare Dio è il canto del Suo santo nome; nessun altro sistema può aver successo. Il verso ripete le parole harer nama (il santo nome del Signore) per tre volte enfatizzando notevolmente l'importanza del canto del santo nome di Dio. Vengono ripetute per tre volte anche le parole nasty eva per enfatizzare allo stesso modo che nessun altro metodo di realizzazione può portare al risultato desiderato. Le altre forme di yoga e le altre discipline spirituali e filosofiche sono efficaci in altre epoche mentre in quella attuale che è iniziata circa cinquemila anni fa e che si protrarrà per più di quattrocentomila anni, solo il canto del santo nome di Dio può arrecare il successo che si desidera.

Il modo migliore per arrendersi a Krishna e sviluppare la propria devozione e amore per Lui è cantare i Suoi santi nomi che costituiscono il maha-mantra Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. Sri Caitanya Mahaprabhu guidò il canto del maha-mantra Hare Krishna ogni sera, per un anno intero, a casa di Srivasa Thakura.

Questo passatempo del Signore è istruttivo per molti versi: in primo luogo il Signore indicò l'importanza del canto congregazionale cantato in compagnia dei devoti. Cantando Hare Krishna ci si situa sul piano trascendentale perché il nome di Krishna è completamente spirituale e per questa Sua natura non c'è differenza tra il Suo nome e Krishna stesso; cantando perciò Hare Krishna ci si associa direttamente con Krishna, la Verità Suprema. Il mahamantra può essere cantato dovunque e in qualsiasi circostanza; il suo canto è sempre efficace e lo diventa ancora di più se viene cantato in associazione con altri devoti.

La forte vibrazione congregazionale infatti agisce con un'efficacia speciale creando un'atmosfera di pura spiritualità che è naturalmente piacevole per il cuore e per la mente. In quest'atmosfera si incomincia gradualmente ad apprezzare Krishna, apprezzamento che via via si trasforma in una forte attrazione ed infine nel puro amore e nella pura devozione per il Signore Trascendentale e Supremo.

Mentre cantano Hare Krishna, Sri Caitanya e gli altri devoti cadono in estasi: è un naturale effetto del canto. Quando il canto Hare Krishna inizia a risvegliare la Coscienza di Krishna allo stato latente, si prova un'estasi spirituale e si ha voglia di danzare. Danzando e cantando ci si abbandona ad un naturale sentimento spirituale proveniente dall'anima. Cantando quindi Hare Krishna e danzando in estasi si dimenticano i legami materiali che ci collegano alla nostra identità fisica temporanea e si danza nella gioia dell'eterna Coscienza di Krishna.

Sri Caitanya diceva di cantare semplicemente Hare Krishna e di danzare in estasi. Sri Caitanya era particolarmente bello fisicamente e vedendo danzare la forma dorata del Signore ed il Suo volto splendido come la luna i devoti nella casa di Srivasa Thakura si immergevano in un oceano di gioia trascendentale. Cantando e danzando ogni sera Sri Caitanya e i Suoi associati ci mostrano come usare al meglio le nostre serate per avanzare spiritualmente.

Lo scopo della forma umana è progredire spiritualmente perché questa forma è dotata di un'intelligenza con la quale si può cercare di comprendere se stessi e la propria relazione con Dio. Questa preziosa forma viene però sprecata dalla gente in attività prive di senso. Di giorno si lavora con fatica per guadagnare denaro o spendere quello che si possiede e di notte si torna a casa per riposarsi, consumare la cena, avere rapporti sessuali e andare a dormire.

Sri Caitanya insegnava invece che le notti possono essere usate per il beneficio spirituale cantando il santo Nome del Signore. Anziché andare al cinema, guardare la televisione, prendere droghe, fare del sesso, leggere romanzi o dormire, si può cantare Hare Krishna e rendere così la propria vita sublime. Le serate di Sri Caitanya erano caratterizzate anche dalla distribuzione di Krishna prasada, delizioso cibo santificato, essendo stato prima offerto a Krishna. Gli insegnamenti di Sri Caitanya non erano aride speculazioni né Egli consigliò una vita severa, con impraticabili rinunce ma al contrario Egli e i Suoi devoti cantavano e danzavano immersi in una gioia trascendentale dopo di che traevano enorme piacere nel discutere su argomenti coscienti di Krishna e spiritualmente illuminanti, e nell'apprezzare il gusto della misericordia di Krishna nella forma di Krishna prasada.

Questa è la vita spirituale insegnata con il Suo personale esempio da Sri Caitanya Mahaprabhu, nel ruolo di un puro devoto. E' significativo che il Signore praticasse questi passatempi mentre era ancora sposato. Sri Caitanya e i Suoi associati erano praticamente tutti sposati. Insegnarono così con il loro esempio che per cantare Hare Krishna non è necessario lasciare la propria casa e il mondo. Si può continuare a vivere nella propria casa e ad assumersi le responsabilità di una famiglia ma occorre purificare la propria coscienza cantando Hare Krishna.

La casa di Srivasa Thakura è tuttora venerata come luogo santo avendovi cantato Sri Caitanya e i Suoi devoti; allo stesso modo si può trasformare la propria casa, da luogo ordinario in cui mangiare e dormire, in un luogo trascendentale colmo di cultura spirituale aggiungendo semplicemente la Coscienza di Krishna. Per portare avanti gli insegnamenti di Sri Caitanya, il Movimento per la Coscienza di Krishna ha stabilito templi in tutto il mondo dove i devoti continuano a prendere parte alle feste notturne di Sri Caitanya con canti, danze e filosofia. Sri Caitanya insegnò che si può coltivare con facilità ed efficacia la propria Coscienza di Krishna associandosi con i Suoi devoti.




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