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Srila Prabhupada su: Darwin e il Darwinismo

Una selezione di citazioni tratte dai libri, dalle lettere e dalle conversazioni di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada con commenti (in corsivo)

di Drutakarma Dasa

Dallo Srimad-Bhagavatam (4.24.73) apprendiamo che Brahma, il primo tra gli esseri celesti, all’inizio della creazione ordinò ad alcune personalità di rango inferiore chiamate Prajapati di generare i vari tipi di corpi materiali. La parola sanscrita prajapati significa “generatore di popolazione”. Nella spiegazione a questo verso Srila Prabhupada commenta:

Nello Srimad-Bhagavatam Kapiladeva dice a sua madre che l’essere vivente ottiene un particolare tipo di corpo in base alle sue azioni e questo corpo è deciso dalle autorità superiori. Queste autorità superiori – Brahma, tutti i Prajapati e i Manu – sono designate da Dio, la Persona Suprema. Quindi è possibile vedere che fin dall’inizio della creazione la prima creatura è la più intelligente. Non è vero che la cosiddetta intelligenza dei nostri tempi si è sviluppata attraverso un processo evolutivo graduale. Com’è affermato nel Brahma-vaivarta Purana, esiste un processo di evoluzione graduale, ma non è il corpo che evolve. Tutte le forme corporee esistono già. È l’essere spirituale, la scintilla spirituale all’interno del corpo che, mediante le leggi della natura e sotto il controllo di autorità superiori, si eleva. Da questo verso possiamo capire che fin dall’inizio della creazione esistevano differenti varietà di corpi. Non è che alcune varietà si siano estinte. Tutto esiste da sempre, ma a causa della nostra mancanza di conoscenza non possiamo vedere le cose nella giusta prospettiva. In questo verso le parole devasta-tamasah sono molto importanti, perché se non si è liberi dall’ignoranza, non si può controllare la creazione con le sue differenti specie di esseri viventi. Come insegna lo Srimad-Bhagavatam (3.31.1), i corpi sono ricevuti sotto il controllo di un potere superiore (daiva-netrena). Come potrebbero questi poteri superiori controllare il processo evolutivo dell’essere vivente se non fossero liberi da tutte le imperfezioni? Coloro che seguono le istruzioni vediche non possono accettare la teoria darwiniana dell’evoluzione perché essa è il frutto di una conoscenza imperfetta.

Secondo Darwin, l’origine dei corpi di tutti gli esseri viventi ha avuto luogo come segue: in una piccola quantità di acqua calda alcuni elementi chimici si combinarono tra loro per dare origine al primo organismo monocellulare. Poi creature multicellulari si svilupparono nell’acqua, diversificandosi in piante e animali. Successivamente alcune di queste piante e di questi animali si spostarono sulla terra. I primi animali terrestri erano anfibi e rettili. Poi apparvero i mammiferi e infine si manifestarono gli esseri umani.

Darwin non aveva una posizione costante sulle cause di questo sviluppo. A volte sembrava favorevole a un rigido materialismo e a volte sembrava acconsentire a un certo tipo di concezione teistica, in cui Dio fissò le leggi della natura in modo tale da permettere lo sviluppo di forme di vita sempre più complesse.

Gli attuali seguaci della teoria dell’evoluzione hanno perfezionato la teoria di Darwin sull’origine delle specie e la maggior parte di essi preferisce interpretarla rigorosamente in termini di cause materiali incontrollate. Secondo loro i più antichi fossili unicellulari risalgono a circa due bilioni di anni fa. Le prime piante terrestri e i primi animali sono apparsi circa quattrocento milioni di anni fa. I primi mammiferi originari apparvero circa trecento milioni di anni fa. I primi primati apparvero circa quaranta milioni di anni fa, i primi ominidi circa sei milioni di anni fa e finalmente gli esseri umani come noi apparvero durante gli ultimi centocinquantamila anni.

Oggi alcuni teologi e molte altre persone spiegano questo sviluppo in termini di evoluzione teistica, con Dio che opera in modo tale da causare la generazione delle prime forme di vita e le loro successive evoluzioni in differenti specie senza violare le leggi della natura accettate dalla scienza moderna. Secondo Srila Prabhupada invece, Il Bhagavatam afferma che tutte le forme di vita, comprese quelle più intelligenti, furono manifestate all’inizio del giorno di Brahma, datato circa due bilioni di anni fa. Perciò il punto di vista del Bhagavatam sull’origine delle specie – le date, la successione e lo sviluppo – è diverso sia da quello dell’evoluzione materiale non guidata sia da quello dell’evoluzione guidata da Dio.

Nell’estratto seguente, tratto dalla spiegazione di Srila Prabhupada al verso (4.29.60) dello Srimad-Bhagavatam, Prabhupada amplia uno degli argomenti da lui proposti nell’estratto precedente e cioè che in ciò che è vivente c’è di più del solo corpo materiale grossolano.

L’essere individuale ha due tipi di corpo – il corpo sottile e il corpo grossolano. Egli gode con il corpo sottile composto di mente, di intelligenza e di ego, mentre il corpo grossolano è soltanto un involucro esterno che agisce da intermediario. Quando un corpo grossolano va perso, cioè quando muore, la radice del corpo grossolano – la mente, l’intelligenza e l’ego – continua a vivere e provoca la formazione di un altro corpo grossolano. Sebbene i corpi grossolani sembrino cambiare, la loro vera radice – il corpo sottile composto di mente, intelligenza ed ego – è sempre presente. Le attività virtuose ed empie del corpo sottile creano per l’essere un’altra situazione di godimento o di sofferenza nel futuro corpo grossolano. Così il corpo sottile permane, mentre quello grossolano cambia di volta in volta. Poiché gli scienziati e i filosofi di oggi sono troppo materialisti, la loro conoscenza è portata via dall’energia illusoria, perciò essi non sanno in che modo avviene in cambiamento del corpo materiale grossolano. Darwin, un filosofo materialista, ha cercato di studiare i cambiamenti del corpo grossolano, ma poiché era privo della conoscenza che si riferisce al corpo sottile e all’anima, non è riuscito a spiegare chiaramente lo svolgimento del processo evolutivo.

Secondo la concezione del mondo nel Bhagavatam, esiste un tipo di evoluzione, ma non quello immaginato da Darwin. L’anima evolve attraverso i diversi corpi materiali sino alla forma umana, in cui è possibile liberarsi dall’esistenza materiale. Come Srila Prabhupada afferma nella spiegazione al verso 5.14.30, alcune anime arrivano alla forma umana dalla forma di scimmia.

Seguendo il processo evolutivo che dalle specie acquatiche giunge fino ai mammiferi, l’essere individuale raggiunge infine la forma umana. Le tre influenze [guna] della natura materiale [sattva o virtù; raja, passione; tama, ignoranza] sono sempre operanti nel corso del processo evolutivo. Coloro che raggiungono la forma umana attraverso l’influenza del sattva-guna erano mucche nella loro ultima incarnazione animale; quelli che arrivano alla forma umana attraverso l’influenza del rajo-guna erano invece leoni e quelli che arrivano alla forma umana attraverso l’influenza del tamo-guna erano scimmie nell’ultima vita animale. In quest’era coloro che sono arrivati alla forma umana dalle varie specie di scimmie sono considerati discendenti delle scimmie da antropologi moderni come Darwin.

Secondo il Bhagavatam il tempo è composto da cicli di quattro yuga o ere. Ora siamo nell’era di Kali, che è sotto il dominio del tamo-guna, l’influenza dell’ignoranza. Srila Prabhupada fa dell’ironia sul fatto che i seguaci della teoria dell’evoluzione credono a torto che il corpo umano derivi dai corpi delle scimmie originarie. Se si considera l’evoluzione dell’anima, effettivamente questo in un certo senso è vero, perché nell’era di Kali la stragrande maggioranza delle anime che arrivano alla forma umana nascono sotto l’influenza dell’ignoranza pervenendo alla forma umana dai corpi di scimmia che avevano nella loro ultima vita. L’importanza della forma umana nel percorso evolutivo dell’anima attraverso differenti corpi è spiegato nel verso 7.13.25 dello Srimad-Bhagavatam:

Nel corso del processo evolutivo causato dalle attività interessate tese all’indesiderabile gratificazione dei sensi materiali, ho ricevuto questa forma di vita umana che può portare ai pianeti celesti, alla liberazione, alle specie inferiori o a rinascere tra gli esseri umani.


Srila Prabhupada sviluppa nel suo commento il significato di questo verso.

Tutti gli esseri di questo mondo materiale subiscono il ciclo di nascite e morti sulla base delle leggi della natura. Questa lotta per la nascita e la morte nelle differenti specie di vita può essere definita processo evolutivo, ma la cultura occidentale l’ha spiegato in modo imperfetto. La teoria di Darwin dell’evoluzione dalla forma animale alla forma umana è incompleta perché non presenta la condizione inversa, cioè l’evoluzione dalla forma umana alla forma animale. Ma in questo verso l’evoluzione è stata spiegata molto chiaramente con la forza dell’autorità vedica. La vita umana che si raggiunge nel corso del processo evolutivo offre la possibilità di elevarsi (svargapavarga) o di degradarsi (tirascam punar asya ca). Se si usa bene questa forma umana di vita ci si può elevare ai sistemi planetari superiori, dove si può godere di una felicità materiale che è molte migliaia di volte superiore a quella di questo pianeta, oppure si può coltivare la conoscenza per liberarsi dal processo evolutivo e tornare alla propria originale vita spirituale, il che è definito apavarga o liberazione ... La parola tirascam si riferisce a una vita degradata. Naturalmente, la vita umana ci offre l’opportunità di approfittare delle migliori condizioni di vita. Gli occidentali sono convinti che gli esseri umani discendano dalle scimmie e pensano di essere situati in una posizione più confortevole. Ma chi non utilizza questa vita umana per svarga o apavarga, cade nuovamente nella vita degradata di animali come i cani e i maiali. Perciò un essere umano sano di mente deve considerare con attenzione se vuole elevarsi ai pianeti superiori, se vuole prepararsi ad uscire dal ciclo evolutivo o se preferisce viaggiare di nuovo attraverso il processo evolutivo elevandosi e degradandosi in forme di vita superiori o inferiori. Chi agisce in modo virtuoso può essere elevato ai sistemi planetari superiori oppure può raggiungere la liberazione e tornare a Dio, nella dimora originale, altrimenti sarà degradato ad una vita di cane, di porco e così via. È spiegato nella Bhagavad-gita (9.25) yanti deva-vrata devan. Le persone interessate ad elevarsi ai sistemi planetari superiori ( Devaloka o Svargaloka) devono prepararsi per raggiungere questa destinazione e similmente chi desidera la liberazione e vuole tornare a Dio dovrebbe prepararsi a questo scopo. Il nostro Movimento per la coscienza di Krsna è dunque il più importante Movimento destinato a benedire la società umana in quanto insegna alla gente come tornare a Dio, nella nostra dimora originale.

Una ragione per cui Srila Prabhupada non era d’accordo con la teoria dell’evoluzione di Darwin era la sua compatibilità con l’ateismo e il materialismo, che servono a distrarre le persone dal vero scopo della vita umana, assicurando loro la continuazione della sofferenza nel ciclo di nascita e morte. Nella seguente conversazione con uno dei suoi discepoli scienziati (il biochimico dottor Thoudam Damodar Singh, poi conosciuto con il nome di Bhaktisvarupa Damodara Svami), Srila Prabhupada biasima quei governi che sostengono l’evoluzione. Questa conversazione ha avuto luogo il 3 febbraio 1977 a Bhubaneswar in India.

Srila Prabhupada: Allora perché i governi sostengono questa teoria atea dell’ “evoluzione” – questa posizione disonesta? Perché i capi di governo sono anch’essi disonesti. Vogliono semplicemente accumulare denaro spingendo le persone a lavorare nelle loro grandi industrie. In questo modo ingannano le persone sul loro diritto di nascita: vivere una vita semplice e naturale per diventare coscienti di Dio e alla fine della vita tornare a casa da Lui. I governi devono accertarsi che le persone sviluppino una sincera coscienza di Dio. Questo è il vero compito dei capi di governo. Essi devono promuovere una sincera coscienza di Dio seguendo rigidamente le Sue leggi naturali. Tutto ciò che non è sincero deve finire. Non è permessa alcuna falsità. Questo è il vero governo. Questo è ciò per cui noi lavoriamo. È compito dei capi di governo accertarsi che la classe degli scienziati e degli intellettuali dia agli studenti il senso della Personalità trascendentale di Dio, il senso del divino. 

Dottor Singh: Oggi i capi di governo si preoccupano che gli intellettuali insegnino il concetto secondo cui la materia è tutto senza bisogno di anima e di Anima Suprema. Questo si potrebbe definire un concetto demoniaco. È difficile immaginare come questi esseri demoniaci possano essere persuasi da argomenti a favore di Dio.

Srila Prabhupada: Dobbiamo andare avanti. Gradualmente tutto il mondo vedrà che ci sono uomini di prima classe e che c’è una cultura di prima classe. La divina cultura vedica, la vera cultura. Dobbiamo sempre ricordare che le persone sono attratte da questa cultura cosciente di Dio. È naturale. E Sri Krishna lo vuole. Perché dovremmo preoccuparci delle obiezioni di qualche mascalzone? Fate qualcosa per diffondere una cultura cosciente di Dio. Si tratta di Krishna. Stampate libri. Viaggiate in tutto il mondo. Sfidate la politica di questi governi atei. Sfidate i loro intellettuali mercenari. “Suvvia, scienziati mascalzoni. Vi siete impegnati a diffondere il materialismo e l’ateismo. Noi dimostreremo in modo scientifico l’esistenza del sé spirituale – l’anima – e di Dio.”


Srila Prabhupada ordinò ai suoi discepoli dotati di preparazione scientifica di contrastare la teoria dell’evoluzione di Darwin. A volte egli si riferiva ai sostenitori di questa teoria usando parole forti (“mascalzoni”). Si può far notare che non tutti gli evoluzionisti sono materialisti atei. Per esempio oggi alcuni sostengono le varie forme di evoluzione teistica, il che implica l’accettare come vera la rappresentazione che Darwin fa dello sviluppo dei corpi di tutto ciò che è vivente. Essi affermano: “Dio ha creato i corpi delle piante e degli animali, ma lo ha fatto attraverso l’evoluzione descritta da Darwin. Come risulta da questa scelta di citazioni tale idea non è compatibile con la descrizione dell’origine dei corpi di tutto ciò che vive fatta nella letteratura vedica (intesa in tutta la sua ampiezza fino a comprendere i Purana).

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