Perché sostenere la I.S.K.Con.?

Qualunque cosa tu faccia...
Qualunque cosa tu faccia...
qualunque cosa tu mangi, sacrifichi od offri in carita', come pure le austerita' che compi - offri tutto a Me, o figlio di Kunti. (B.G. - 9.27)
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Qualunque sia il metodo...
Qualunque sia il metodo...
adottato per servire Krishna, si deve rinunciare ai frutti del proprio lavoro cioe' si devono impiegare i risultati delle proprie attivita' (karma) per una buona causa. (Srila Prabhupada)
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Ogni uomo dovrebbe...
Ogni uomo dovrebbe...
dare in carità il 50% dei suoi guadagni al servizio di una buona causa e, secondo i testi sacri, questa causa è la Coscienza di Krishna. (Srila Prabhupada)
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Chiunque puo' sacrificare una...
Chiunque puo' sacrificare una...
parte dei frutti delle sue azioni per la diffusione della Coscienza di Krishna; questo servizio volontario lo aiutera' a sviluppare il suo amore per Dio e raggiungere cosi' la perfezione. (Srila Prabhupada)
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separatore iskcon

Sri Sri Gurv-astaka

di Srila Visvanatha Cakravarti Thakura

Srila Visvanatha Cakravarti Thakura, che apparve verso la metà del diciassettesimo secolo, è un grande maestro spirituale nella successione di guru e discepoli della coscienza di Krishna. Egli afferma: "Colui che a voce alta, con grande cura e attenzione, recita questa bella preghiera al maestro spirituale durante il brahma-muhurta, ottiene al momento della morte, il servizio diretto a Krishna, il Signore di Vrindavana."

(1)

samsara-davanala-lidha-loka-
tranaya karunya-ghanaghanatvam
praptasya kalyana-gunarnavasya
vande guroh sri-caranaravindam

samsara: (dell')esistenza materiale; dava-anala: dalla foresta in fiamme; lidha: afflitto; loka: la gente; tranaya: liberare; karunya: della misericordia; ghanaghana-tvam:la qualità di una nuvola; praptasya: che ha ottenuto; kalyana:di buon auspicio; guna: (delle) qualità; arnavasya:che è un oceano; vande: offro omaggi; guroh: del mio maestro spirituale; sri: di buon auspicio; carana-aravindam: ai piedi di loto.

Il maestro spirituale riceve le benedizioni dall'oceano della misericordia. Come una nuvola getta acqua sulla foresta in fiamme per estinguere il fuoco, così il maestro spirituale libera il mondo afflitto dal materialismo, estinguendo il fuoco bruciante dell'esistenza materiale. Offro i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto del maestro spirituale, che è un oceano di qualità propizie.

(2)

mahaprabhoh kirtana-nritya-gita
vaditra-madyan-manaso rasena
romanca-kampasru-taranga-bhajo
vande guroh sri-caranaravindam

mahaprabhoh: di Sri Caitanya Mahaprabhu; kirtana: (dal) canto; nritya: danzando; gita: cantando; vaditra: suonando strumenti musicali; madhyat:contento; manasah:la cui mente; rasena: grazie al piacere della pura devozione; roma-anca: i capelli che si rizzano; kampa:tremore del corpo; asru-taranga: torrenti di lacrime; bhajah:che sente; vande: offro omaggi; guroh: del mio maestro spirituale; sri: di buon auspicio; carana-aravindam:ai piedi di loto.

Cantando il santo nome, danzando in estasi, suonando strumenti musicali, il maestro spirituale è sempre reso felice dal movimento del sankirtana di Caitanya Mahaprabhu. Nella sua mente gusta i piaceri della pura devozione, e perciò talvolta i suoi peli si rizzano, il suo corpo trema, e lacrime fluiscono dai suoi occhi come onde. Offro i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto di un tale maestro spirituale.

(3)

sri-vigraharadhana-nitya-nana
sringara-tan-mandira-marjanadau
yuktasya bhaktams ca niyunjato ‘pi
vande guroh sri-caranaravindam

sri-vigraha: (dell')arca-vigraha (le Divinità); aradhana: l'adorazione; nitya: giornaliera; nana: (con) varie; sringara: vestiti e ornamenti; tat: del Signore; mandira: del tempio; marjana-adau: nella pulizia, ecc.; yuktasya: che è impegnato; bhaktan: i suoi discepoli; ca: e; niyunjatah: che impegna; api: anche; vande: offro omaggi; guroh: del mio maestro spirituale; sri: di buon auspicio; carana-aravindam: ai piedi di loto.

Il maestro spirituale è impegnato costantemente ad adorare nel tempio Sri Sri Radha e Krishna, ed impiega anche i suoi discepoli in tale adorazione. Questi vestono le Divinità con bellissimi vestiti e ornamenti, puliscono il Loro tempio e svolgono altre numerose forme di adorazione. Offro i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto del mio maestro spirituale.

(4)

catur-vidha-sri-bhagavat-prasada
svadv-anna-triptan hari-bhakta-sanghan
kritvaiva triptim bhajatah sadaiva
vande guroh sri-caranaravindam

catuh: quattro; vidha:tipi; sri: santo; bhagavat-prasada: che sono stati offerti a Krishna; svadu: delizioso; anna: (dai) cibi; triptan: spiritualmente soddisfatto; hari: (di) Krishna; bhakta sanghan: i devoti; kritva: avendo fatto; eva: così;triptim: soddisfazione; bhajatah: che prova; sada: sempre; eva: certamente; vande: offro omaggi; guroh: del mio maestro spirituale; sri: di buon auspicio; carana-aravindam: ai piedi di loto.

Il maestro spirituale offre sempre a Krishna quattro varietà di cibo delizioso (cioè quei cibi che si possono leccare, masticare, bere e succhiare). E il maestro spirituale è felice nel vedere che i devoti sono soddisfatti mangiando il bhagavat-prasada. Offro i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto del mio maestro spirituale.

(5)

sri-radhika-madhavayor apara
madhurya-lila-guna-rupa-namnam
prati-ksanasvadana-lolupasya
vande guroh sri-caranaravindam

sri-radhika: (di) Srimati Radharani; madhavayoh: di Sri Madhava (Krishna); apara:illimitato; madhurya: coniugale; lila: divertimenti; guna: qualità; rupa: forme; namnam: dei santi nomi; prati-ksana: ad ogni momento; asvadana: gustando; lolupasya: a cui ambisce; vande: offro omaggi; guroh: del mio maestro spirituale; sri: di buon auspicio; carana-aravindam: ai piedi di loto.

Il maestro spirituale è sempre ansioso di cantare e ascoltare ciò che riguarda gli illimitati divertimenti coniugali di Radhika e Madhava, e le Loro qualità, nomi e forme. Egli aspira a gustare quei divertimenti in ogni momento della sua vita. Offro i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto del mio maestro spirituale.

(6)

nikunja-yuno rati-keli-siddhyai
ya yalibhir yuktir apeksaniya
tatrati-daksyad ati-vallabhasya
vande guroh sri-caranaravindam

nikunja-yunah: di Radha e Krishna; rati: (dell')amore coniugale; keli: (dei) divertimenti; siddhyai: per la perfezione; ya ya: qualsiasi; alibhih: dalle gopi; yuktih: arrangiamenti; apeksaniya: desiderabile; tatra: riguardo a ciò; ati-daksyat: essendo molto esperto; ati-vallabhasya: che è molto caro; vande: offro omaggi; guroh: del mio maestro spirituale; sri: di buon auspicio; carana-aravindam: ai piedi di loto.

Il maestro spirituale è molto caro (a Krishna) perché è esperto nell'assistere le gopi; esse nei differenti momenti della giornata fanno gustosi arrangiamenti per rendere perfetti i giochi amorosi di Radha e Krishna nei boschi di Virndavana. Offro i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto del mio maestro spirituale.

(7)

saksad-dharitvena samasta-sastrair
uktas tatha bhavyata eva sadbhih
kintu prabhor yah priya eva tasya
vande guroh sri-caranaravindam

saksat: direttamente; hari-tavena: con le qualità di Hari; samasta: tutto; sastraih: dalle Scritture; uktah: riconosciuto; tatha: così; bhavyate: è considerato; eva: anche; sadbhih: dai grandi santi; kintu: comunque; prabhoh: al Signore; yah: chi;priyah: caro; eva: certamente; tasya: di lui (il guru); vande: offro omaggi; guroh: del mio maestro spirituale; sri: di buon auspicio; carana-aravindam: ai piedi di loto.

Il maestro spirituale deve essere onorato tanto quanto il Signore Supremo, perché ne è il servitore più intimo. Ciò è riconosciuto in tutte le Scritture rivelate e accettato da tutte le autorità. Perciò offro i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto del mio maestro spirituale, che è l'autentico rappresentante di Krishna.

(8)

yasya prasadad bhagavat-prasado
yasyaprasadan na gatih kuto ’pi
dhyayan stuvams tasya yasas tri-sandhyam
vande guroh sri-caranaravindam

yasya: del quale (maestro spirituale); prasadat: per la grazia; bhagavat: (di) Krishna; prasadah: la misericordia; yasya: del quale; aprasadat: senza la grazia; na: non; gatih: mezzi di avanzamento; kutah api: da qualsiasi parte; dhyayan: meditare su; stuvan: pregando; tasya: di lui (il maestro spirituale); yasah: la gloria; tri-sandhyam: tre volte al giorno (all'alba, nel pomeriggio e al tramonto); vande: offro omaggi; guroh: del mio maestro spirituale; sri: di buon auspicio; carana-aravindam: ai piedi di loto.

Per la misericordia del maestro spirituale noi riceviamo la benedizione di Krishna. Senza la sua grazia, nessun avanzamento spirituale è possibile. Perciò devo sempre ricordarlo e pregarlo, e almeno tre volte al giorno offrire i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto del mio maestro spirituale.

 

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8° Capitolo Raggiungere il Supremo a. Krishna risponde alle domande di Arjuna (8.1-4) Arjuna pone otto domande a...

Capitolo 09

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Capitolo 10

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Capitolo 14

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Capitolo 15

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