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Vrindavana

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Il luogo in cui Krishna continua a essere presente

Sri Krishna in questa Sua affascinante forma di pastorello, da sempre attrae milioni di devoti che con grande devozione Lo ricordano e Lo adorano, attraverso il canto, la danza, la preghiera e la ripetizione delle Sue gesta straordinarie. Teatro principale dei Suoi passatempi è la sacra terra di Vrindavana, un luogo al di fuori del tempo per coloro i quali riescono a vederlo con gli occhi spalmati del balsamo della devozione.

di Rasika devi dasi

"Vrindavana è un luogo meraviglioso, i fiori sono sempre in fiore ed i cerbiatti corrono liberamente nella foresta. Gli uccelli cantano melodiosamente mentre i pavoni aprono artisticamente le danze. Le api ronzano intorno ai fiori e i cucù cantano su cinque note. I laghi di Vrindavana sono circondati dall'erba verde e dai fiori di loto il cui polline è trasportato dalla brezza che soffia gentile. Qua e là scorrono cascate di acqua cristallina il cui dolce suono copre il canto dei grilli impreziosendo il paesaggio già incantevole." Quando Sri Krishna apparve sulla Terra 5000 anni fa, portò con sé i suoi compagni più cari, i suoi aiutanti ed anche la Sua meravigliosa dimora: Vrindavana. Vrindavana si trova in India, a circa cento chilometri da New Delhi, ed è l'esatta copia della Vrindavana spirituale. E' stata creata dalla potenza interna di Krishna ed è parte di Lui. Vrindavana non può esistere senza Krishna e Krishna non può esistere senza Vrindavana. Per questo, tutto ciò che riguarda Vrindavana è trascendentale: i suoi alberi sono alberi dei desideri, il suolo è cosparso di pietre filosofali e l'acqua è dolce come il nettare. Le parole sono musica ed ogni movimento una danza. Nessun momento viene mai disperso, non c'è presente, passato o futuro. Sebbene appaia nel mondo materiale, Vrindavana non ne è parte. E' eterna ed è situata al di là dei ripetuti cicli di creazione e distruzione dell'universo materiale.

Dodici foreste

Vrindavana è costituita da dodici foreste attraverso le quali scorre il fiume Yamuna. Cinque foreste adornano la riva orientale del fiume Yamuna: Bhadravan, Bhandiravan, Bilvavan, Lohavan e Mahavan. Balarama, il fratello maggiore di Sri Krishna, governa queste cinque foreste dove è solito divertirsi con i suoi compagni. Sri Sri Radha e Krishna, invece, governano le sette foreste situate sulla riva occidentale del fiume Yamuna: Bahulavan, Kamyavan, Khadiravan, Kumu-davan, Madhuvan, Talavan e Vrindavana. Le dodici foreste sono conosciute nell'insieme con il nome di Vrindavana, sebbene la più importante di esse sia specificatamente chiamata Vrindavana. Protetta da Vrinda Devi, è la preferita di Sri Krishna che l'ha scelta per i suoi divertimenti.

Srimati Vrnda Devi

La parola "vana" significa foresta. Vrindavana è il nome dato alla foresta in cui Srimati Vrinda Devi cresce profusamente. Vrinda Devi nacque come la figlia dell'imperatore Kedera, un re molto pio che raggiunse la perfezione spirituale. Sua figlia Vrinda Devi praticò austerità per 60.000 anni nella foresta e, dopo aver santificato la foresta con la sua presenza, raggiunse Goloka Vrindavana. Da allora quella foresta fu nota con il nome di Vrindavana. Visnu soddisfatto di Vrinda Devi diede alla foresta di Vrindavana le benedizione secondo la quale qualsiasi austerità compiuta in quel luogo avrebbe portato immediati ed eccellenti risultati.

Il fiume Yamuna

Il Brahma Vaivarta Purana narra che un giorno, mentre Srimati Radharani sedeva in solitudine aspettando l'arrivo di Krishna le giunse la notizia che Egli stava invece godendo della compagnia di Viraja Devi nel suo giardino. Irata, Srimati Radharani, si recò immediatamente sul luogo e maledisse Viraja Devi a diventare un fiume che sarebbe disceso nel mondo materiale. Sri Krishna però la rassicurò dicendole che le sarebbe sempre stato vicino e che sarebbe diventata una delle sue mogli. Dopo aver offerto i suoi omaggi a Sri Krishna, Viraja cominciò il suo viaggio nella forma del fiume Yamuna. Durante il suo percorso incontrò il fiume Gange che stava scendendo nel mondo materiale per purificare gli esseri viventi. Le acque dei due fiumi si mischiarono e proseguirono unite fino ad arrivare sui monti Himalaya, dove si divisero e apparvero separatamente. Yamuna attraversa Indraprasta (Delhi) fino ad arrivare a Vrindavana, dove inizia a scorrere molto lentamente attraverso le dodici foreste. Dopodiché, riluttante, ricomincia il suo percorso fino a Prayaga dove si incontra di nuovo con il fiume Gange. Quando Sri Krishna apparve su questa Terra cinquemila anni fa si divertiva a bagnarsi nelle acque chiare dello Yamuna che, per questo, è considerato il fiume più sacro e chi si bagna nei suoi flutti si libera immediatamente dal ciclo di nascita e morte ottenendo così la possibilità di servire i piedi di loto di Sri Krishna.

Radha kunda e Syama kunda

Dopo che Krishna ebbe ucciso il demone toro Aristasura le gopi Gli consigliarono di purificarsi dall'uccisione peccaminosa di una mucca bagnandosi in tutti i fiumi sacri presenti nei tre mondi. Sri Krishna rispose premendo il suo tallone nel suolo e facendo un buco profondo, quindi chiamò tutti i fiumi sacri che immediatamente Gli apparvero dinanzi per riempire la depressione da Lui prodotta dando così origine a un laghetto, il Syamakunda. Dopo essersi bagnato nelle acque sacre Sri Krishna cominciò a stuzzicare le gopi con parole scherzose. Srimati Radharani e le gopi risposero creando a loro volta un lago scavando nel punto il cui il demone Aristasura aveva lasciato la sua gigantesca impronta. Quando Sri Krishna si offrì di riempire il loro lago con l'acqua proveniente dal Suo, Srimati Radharani rifiutò insistendo che l'acqua del kunda di Krishna era inquinata. Srimati Radharani chiese alle gopi di disporsi 'a catena' in modo tale che avrebbero potuto riempire il Suo lago attingendo l'acqua dal Manasi Ganga situato a circa cinque chilometri dal Radhakunda. I fiumi sacri personificati che si erano riuniti per riempire il Syamakunda pregarono Srimati Radharani di poter riempire anche il Suo kunda e ottenutone il permesso l'ottavo giorno della luna calante del mese di Kartika, poco prima della mezzanotte, ruppero gli argini del Syamakunda e si gettarono nel Radhakunda.

La magia che copre Vrndavana

Vrindavana oggigiorno appare trascurata e cadente, per niente assomigliante a un paradiso terrestre. E con il trascorrere del Kali yuga potrebbe degradarsi ancora di più. Srila Prabhupada ci ha spiegato come, a causa dell'empietà, Vrindavana si stia riducendo ad un deserto che continuerà ad avanzare in futuro. Così non dobbiamo giudicare Vrindavana dalla sua apparenza esterna. L'apparente mancanza di decoro del luogo è provocata dall'azione di yogamaya, la potenza illusoria di Sri Krishna che copre Vrindavana per proteggerla dagli atei e dai materialisti. Potremo percepire la Vrindavana autentica solamente quando i nostri sensi saranno stati purificati a tal punto da permetterci di vedere oltre l'energia illusoria.

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