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Praticare la coscienza di Krishna nella propria casa.

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Questo è un condensato di spiegazioni su come praticare la coscienza di Krishna nella propria casa che dà la possibilità a tutti di poter offrire il servizio devozionale al Signore Supremo. Naturalmente, il fatto di vivere in un tempio o in un asrama in compagnia dei devoti di Krishna, rende più facile compiere tale servizio; tuttavia, se si è determinati, si possono seguire gli insegnamenti della coscienza di Krishna a casa, trasformando così la nostra stessa dimora in un tempio.

Come la vita materiale così anche la vita spirituale significa attività pratica. La differenza sta nel fatto che mentre le attività materiali vengono compiute per il beneficio personale, le attività spirituali devono essere compiute per Sri Krishna seguendo la guida di un maestro spirituale e delle Scritture. La chiave sta nell'accettare la guida delle Scritture e del guru. Nella Bhagavad-gita Krishna dichiara che per una persona non è possibile raggiungere la felicità nella destinazione suprema della vita - che consiste nel tornare a Dio, a Krishna, nella nostra dimora originale - se non si seguono le ingiunzioni delle Scritture. Un maestro spirituale autentico poi insegnerà al discepolo il modo di seguire le regole delle Scritture impegnandosi in un particolare servizio al Signore. Se non si seguono le istruzioni di un maestro spirituale appartenente a una catena autorizzata proveniente da Krishna stesso in una successione di maestri, non è possibile fare progressi nel campo della spirtualità. Il metodo delineato qui è quello senza tempo del bhakti-yoga, così come è stato trasmesso dal più importante maestro spirituale, esponente della coscienza di Krishna dei nostri tempi, Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, acarya e fondatore dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna (I.S.K.Con.).

L'obiettivo della coscienza spirituale consiste nel portarci più vicini a Dio, Sri Krishna. Come Krishna dice nella Bhagavad-gita (18.55), bhaktya mam abhijanaty: "Posso essere conosciuto soltanto mediante il servizio devozionale". La conoscenza ci guida alla giusta azione. La conoscenza spirituale ci guida a soddisfare i desideri di Krishna mediante l'impegno pratico nel Suo servizio d'amore. Senza applicazione pratica, la conoscenza teorica ha scarso valore.

La conoscenza spirituale è destinata a dirigerci in tutti gli aspetti della vita. Dovremmo quindi cercare di organizzare la nostra vita in modo tale da poter seguire il più possibile gli insegnamenti di Krishna. Dovremmo sforzarci al massimo delle nostre possibilità per fare più di quanto non sia semplicemente conveniente. Allora diventerà per noi posssibile elevarci alò livello trascendentale della coscienza di Krishna, pur vivendo fuori dal tempio.

Il canto del mantra Hare Krishna

Il primo principio nel servizio devozionale consiste nel cantare il maha-mantra (maha significa 'grande' e mantra significa 'suono che libera la mente dall'ignoranza'):

hare krishna hare krishna krishna krishna hare hare
hare rama hare rama rama rama hare hare

Questi santi nomi del Signore possono essere cantati in ogni luogo e in ogni tempo, ma la cosa migliore è fissare un tempo specifico del giorno per cantarli regolarmente. Le ore del primo mattino sono ideali. Il canto può essere fatto in due modi: il canto del mantra chiamato kirtana (normalmente cantato in gruppo), e il canto recitato sottovoce per se stessi chiamato japa (che letteralmente significa 'parlare sottovoce').  Bisogna concentrarsi nell'ascolto del suono dei santi nomi.  Mentre si canta, si devono pronunciare i nomi chiaramente e distintamente, rivolgendosi a Krishna in un'attitudine di preghiera. Quando la nostra mente comincia a vagare qua e là bisogna riportarla sul suono dei santi nomi del Signore. Il canto è una preghiera diretta a Sri Krishna e ha il seguente significato: "Oh energia del Signore (Hare), oh Signore infinitamente affascinante (Krishna), oh beneficiario supremo (Rama), per favore impegnami al Tuo servizio. "Quanto più attento e sincero sarà il canto di questi nomi di Dio, tanto più grande sarà il progresso spirituale ottenuto.

Poiché è dotato do ogni potenza e di ogni misericordia, Dio ha reso questio canto molto facile investendo nei Suoi santi nomi tutte le Sue potenze. Per questa ragione i nomi di Dio e Dio stesso sono identici. Ciò significa che quando cantiamo i santi nomi di Krishna e di rama, noi ci troviamo in diretta associazione con Lui e ci purifichiamo. Per questa ragione dovremmo sempre cercare di cantare con devozione e con un senso di reverenza. La letteratura vedica afferma che Sri Krishna danza personalmente sulla nostra lingua, quando cantiamo il Suo santo nome.

cantare japa

Quando si canta in solitudine, la cosa migliore è recitare sui grani della corona chiamata japa-mala (reperibile presso i Centri Hare Krishna). Questo non solo aiuta a fissare la mente sul canto del santo nome, ma anche a contare il numero delle volte che il mantra viene recitato giornalmente. Una corona (japa) è composta da 108 grani e da un grano principale. Si comincia a recitare dal grano più vicino al quello principale e si fanno passare i grani tra il pollice e il medio della mano destra mentre si recita il mantra completo Hare Krishna. Poi si passa al secondo grano e si ripete il procedimento. Così si recita su ognuno dei 108 grani, finché si raggiunge di nuovo il grano principale. Questo costituisce un giro di japa. Per iniziare il giro successivo, siccome sul grano principale non si recita il mantra, si cambia di direzione e si comincia a recitare a partire dall'ultimo grano su cui si è terminato il mantra precedente. I devoti iniziati fanno voto dinanzi al maestro spirituale di cantare almeno sedici giri al giorno del mantra Hare Krishna. Tuttavia, anche se si canta un solo giro al giorno, il principio da tenere presente è che dal momento che ci si è impegnati a cantare un numero di giri prefissato, si dovrebbe ceracare di completarli ogni giorno, immancabilmente. Quando si sente il desiderio di cantare di più, allora si aumenta il numero di giri giornaliero - ma in seguito non si dovrebbe più scendere al di sotto di questo numero. E' possibile cantare di più di quel numero di giri fissato, ma si dovrebbe mantenere fisso un numero minimo ogni giorno. (Occorre tener presente che i grani della corona sono sacri e perciò non dovrebbero mai toccare il pavimento o essere poggiati in un luogo sporco. Per mantenere puliti i grani è meglio tenere la corona in un apposito sacchetto, anch'esso reperibile presso i Centri Hare Krishna).

A parte il canto del japa, si possono cantare i santi nomi del Signore anche nei kirtana. Si può cantare anche in solitudine, ma generalmente il kirtana è compiuto con altri. Un melodioso kirtana in compagnia della famiglia e degli amici è sicuramente ravvivante per tutti. Per tradizione i devoti dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna si servono di melodie e di strumenti tradizionali, soprattutto nei templi. Come dice Sri Caitanya: "Non vi sono rigide regole per cantare Hare Krishna". Una cosa che si può fare, è ordinare registrazioni di kirtana presso i Centri Hare Krishna.

Come sistemare il tuo altare

Si può facilmente capire che il japa e il kirtana sono più efficaci quando sono esguiti dinanzi all'altare. Sri Krishna e i Suoi puri devoti sono così gentili che ci concedono di adorarli anche mediante le loro immagini. E' una coso molto simile alla spedizione di una lettera. Non è possibile imbucare una lettera in una cassetta qualsiasi: si deve usare la cassetta adibita a questo scopo dagli uffici postali. Analogamente non possiamo adorare una rappresentazione immaginaria di Dio; dobbiamo invece adorare l'immagine di Dio che è autorizzata, e in questo caso Krishna accetta la nostra adorazione fatta a quell'immagine.

Sistemare un altare in casa significa ricevere il Signore e i Suoi puri devoti come gli ospiti maggiormente degni di onore. Dove sistemare l'altare? Dove si fa accomodare un ospite? Un luogo ideale dovrebbe essere pulito, luminoso e libero da correnti d'aria e da rumori casalinghi. L'ospite dovrebbe naturalmente avere un seggio confortevole, ma per un'immagine di Krishna ci vorrà uno scaffale a parete, un'angoliera o il ripiano più alto di una libreria. Non si dovrebbe far sedere un ospite in casa e poi ignorarlo; si deve anche offrirgli la propria compagnia sedendosi per poterlo comodamente guardare e comunicare con lui. Perciò non è il caso di costruire un altare inaccessibile.

Quali oggetti devono essere sistemati sull'altare? Diamo qui l'elenco degli oggetti indispensabili.:

  1. Una fotografia di Srila Prabhupada
  2. Una fotografia di Sri Caitanya e dei Suoi associati
  3. Un'immagine di Sri Sri Radha e Krishna.

Inoltre ci vuole un tessuto di guarnizione dell'altare, coppette per l'acqua, una per fotografia, candelieri e candele, un piatto speciale per l'offerta del cibo, una piccola campanella, un porta incenso e poi incenso, fiori freschi che possono essere offerti in vasi o semplicemente posti ai piedi delle singole fotografie. Se si è interessati a mantanere un'adorazione più elevata delle Divinità, è necessario informarsi presso i devoti dei Centri Hare Krishna.

La prima persona che si deve adorare sull'altare è il maestro spirituale. Il maestro spirituale non è Dio. Soltanto Dio è Dio, ma poiché il maestro spirituale è il Suo più caro servitore, Dio lo ha investito di potenza e per questa ragione gli si deve il medesimo rispetto che si offre a Dio. Egli lega il discepolo a Dio e gli insegna il metodo del bhakti-yoga; è l'ambasciatore di Dio nel mondo materiale. Quando un presidente invia un ambasciatore in un paese straniero, l'ambasciatore riceve il medesimo rispetto che si accorda al presidente e le parole dell'ambasciatore sono considerate altrettanto autorevoli di quelle del presidente. Similmente si dovrà manifestare al maestro spirituale il medesimo rispetto che si deve a Dio e riverire le sue parole come se fossero le parole di Dio.

Vi sono due categorie di guru: il guru  istruttore e il guru  iniziatore. Chiunque accetti il procedimento del bhakti-yoga ottiene un debito immenso di gratitudine verso Srila Prabhupada per il fatto di essere entrato in contatto con l'Associazione per la Coscienza di Krishna.

Srila Prabhupada lasciò l'India nel 1965 per diffondere la coscienza di Krishna al di fuori della sua terra, cioé dove tutti erano all'oscuro circa la pratica del puro servizio devozionale che si offre a Sri Krishna. Per questa ragione chiunque ne abbia appreso il procedimento attraverso i suoi libri, attraverso la sua rivista Ritorno a Krishna, attravesro le sue registrazioni o il contatto con i suoi seguaci, dovrebbe offrire a Srila Prabhupada il suo rispetto. In quanto fondatore e guida spirtuale dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna, egli è il guru istruttore di tutti noi. 

Progredendo nel bhakti-yoga, si può sviluppare il desideerio di accettare l'iniziazione. Attualmente nell'ISKCON vi sono molti maestri spirituali. Se si desidera entrare in contatto con loro per ricevere la loro guida spirituale, ci si deve informare presso i devoti del Centro Hare Krishna più vicino oppure scrivere al presidente di uno dei Centri del Movimento Hare Krishna.

Il secondo quadro del vostro altare dovrebbe essere quello del Panca-tattva, cioé di Sri Caitanya Mahaprabhu e dei Suoi quattro associati principali. Sri Caitanya è l'incarnazione di Dio per quest'era. Egli è Krishna stesso disceso nella forma di un Suo devoto per insegnarci il modo di arrenderci a Lui, in modo particolare servendosi del canto dei Suoi santi nomi e compiendo altre attività del bhakti-yoga. Sri Caitanya è l'incarnazione più misericordiosa perché ha reso facile per tutti raggiungere l'amore per Dio mediante l canto del mantra Hare Krishna. 

Naturalmente sull'altare dovrebbe essere presente un'immagine di Dio, la Personalità Suprema, Sri Krishna, con la Sua eterna consorte, Srimati Radharanai che è la potenza spirituale di Krishna. Radharani è il servizio personale personificato e i devoti si rifugiano sempre in Lei per apprendere il modo di servire Krishna.

Le fotografie possono essere disposte in un triangolo con la foto di Srila Prabhupada sulla sinistra, la foto di Sri Caitanya e dei Suoi associati sulla destra e nella parte centrale il quadro di Radha  e Krishna (se possibile un pò più grande degli altri) su una piccola piattaforma elevata. Oppure si può appendere il quadro di Radha e Krishna sulla parete, al di sopra dell'altare.

L'altare dev'essere scrupolosamente pulito ogni mattina. Nell'adorazione delle Divinità la pulizia è essenziale. Come non trascureremo la pulizia della stanza di un ospite importante, così dobbiamo tenere presente che, costruendo un altare, stiamo invitando Dio con i Suoi puri devoti a risiedere nella nostra casa come i più importanti tra gli ospiti. Dovremmo quindi comportarci di conseguenza.

Bisogna procurarsi alcune coppette per l'acqua, e dopo averle ben sciacquate, riempirle ogni giorno di acqua fresca e porle adeguatamente vicino alle fotografie. Dovreste quindi procurarvi gli oggetti che abbiamo suggerito sinora. In realtà, è una cosa semplice: se si cerca di amare Dio, gradualmente si realizza quanto Egli ci ami. Questa è l'essenza del bhakti-yoga.

Prasadam: come nutrirsi di cibo spirituale

Con le Sue immense energie spirituali, Krishna può trasformare la materia in spirito. Se si mette nel fuoco una sbarra di ferro, essa ben presto diventerà rossa e infuocata ed agirà come se fosse fuoco. Analogamente il cibo preparato per Krishna e offerto con amore e devozione, si spiritualizza. Tale cibo offerto è chiamato Krishna prasadam che significa "la misericordia di Krishna".

Mangiare prasadam è una pratica fondamentale del bhakti-yoga. In altre forme di yoga i sensi vengono artificialmente repressi, ma chi pratica il bhakti-yoga può impegnare i suoi sensi in una varietà di attività spirituali piacevoli, come gustare il delizioso cibo offerto a Krishna. In questo modo i sensi gradualmente si spiritualizzano e portano al devotoun piacere trascendentale sempre crescente, quando egli accetta di impegnarsi nel servizio devoionale. Tale piacere spirituale supera di gran lunga ogni genere di esperienza materiale.

Sri Caitanya afferma a proposito del prasadam: "Tutti hanno gustato questi cibi prima. Tuttavia, ora che essi sono stati preparati per Krishna e offerti a Lui con devozione, questi cibi hanno acquistato un gusto straordinario e un profumo non comune.  Assaggiandoli se ne può sperimentare praticamente la differenza. Oltre al gusto anche l'aroma soddisfa la mente e permette di dimenticare ogni altro aroma. A questo punto diventa possibile capire che il nettare spirituale delle labbra di Krishna deve aver toccato questi cibi ordinari e conferito loro tutte le qualitù trascendentali".

Mangiare soltanto cibo offerto a Krishna è la perfezione del vegetarianesimo. Il vegetarianesimo in se stesso non è sufficiente; dopo tutto, anche i piccioni e le scimmie sono vegetariani. Se invece dal vegetarianesimo passiamo al prasadam, ci accorgeremo che il nostro nutrimento contribuirà a farci raggiungere la meta della vita umana, risvegliando la relazione originale dell'anima con Dio. Nella Bhagavad-gita Krishna afferma che se non si mangia solo cibo offerto a Lui in sacrificio, si dovrà soffrire per le reazioni del karma.

Come preparare e offrire il prasadam

Mentre vi aggirate tra i vari settori del supermercato per i vostri acquisti già dovreste eseere informati su ciò che può essere offerto a Krishna e ciò che non può esserGli offerto. Nella Bhagavad-gita Sri Krishna afferma:

Se qualcuno Mi offre con amore e devozione una folgia, un fiore, un frutto o dell'acqua, accetterò la sua offerta.

Da questo verso risulta chiaro che possiamo offrire a Krishna soltanto cibi preparati con prodotti del latte, con vegetali, frutta, frutta secca e cereali. (Potete richiedere alla Bhaktivedanta Book Trust uno dei libri pubblicati)

Carne, pesce e uova non possono essere offerti. Sono vietati anche alcuni vegetali, come l'aglio e la cipolla, che risultano sotto l'influenza dell'ignoranza (l'hing o l'asafoetida sono sostituti di quei prodotti e sono facilmente reperibili). Inoltre non si possono offrire a Krishna né caffè né tè perché questi prodotti contengono caffeina. In sostituzione si possono acquistare tisane di erbe e orzo tostato. Bisogna quindi fare molta attenzione a non acquistare prodotti che contengano carne, pesce o uova in altre forme; perciò leggete aattentamente le etichette degli ingredienti contenuti in ogni prodotto. Alcune marche di yogurt, per esempio, contengono gelatina, una sostanza fatta con gli scarti della carne (corna, piedi, ossa, ecc..). Assicuratevi anche che i formaggi non contengano caglio animale, un enzima che si estrae dal tessuto dello stomaco dei vitelli uccisi; sono molti i formaggi duri che lo contengono. Si deve fare quindi molta attenzione prima di acquistare formaggi di cui non è possibile verificare l'assenza di caglio animale. Si devono anche evitare i cibi cucinati dai non devoti. Secondo le leggi della natura chi cucina agisce sul cibo non solo fisicamente, ma anche mentalmente.

Il cibo diventa quindi un agente di influenze sottili sulla coscienza individuale. Il principio è il medesimo che si può riscontare anche in un lavoro di pittura: un dipinto non è soltanto un insieme di colpi di pennello su una tela, ma l'espressione di uno stato d'animo dell'artista, e colpisce chi l'osserva. Perciò, se mangiate cibo cucinato da un non devoto sicuramente assorbirete una dose di materialismo e di karma. Per quanto è possibile usate soltanto ingredienti freschi e naturali.

Nella preparazione del cibo la pulizia è il principio più importante. A Dio non si deve offrire niente che sia impuro. Perciò la cucina dev'essere mantenuta ben pulita. Prima di entrare in cucina lavatevi sempre accuratamente le mani. Mentre si prepara il cibo non si devono fare assaggi perché non state cucinando per voi stessi, ma per il piacere di Krishna. Le porzioni di cibo devono essere disposte su un piatto che dev'essere soltanto usato per l'offerta. Non si deve mangiare su questo piatto. Il modo più semplice per offrire il cibo consiste nel pregare Sri Krishna affinché accetti la nostra offerta e nel recitare per tre volte le preghiere che seguono, suonando una campanella:

1) Preghiera a Srila Prabhupada:

nama om visnu-padaya krishna-presthaya bhu-tale

srimate bhaktivedanta-svamin iti namine

namas te sarasvate deve gaura-vani-pracarine

nirvisesa-sunyavadi-pascatya-dese-tarine

Offro i miei rispettosi omaggi a Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada che è molto caro a Krishna perché ha preso rifugio ai Suoi piedi di loto. Il nostro rispettoso omaggio a te, maestro spirituale servitore di Bhaktisiddhanta Sarasvati Gosvami. Tu stai gentilmente predicando il messaggio di Sri Caitanyadeva e liberando i Paesi dell'Occidente dove l'impersonalismo e il nichilismo imperversano.

2) Preghiera a Sri Caitanya:

namo maha-vadanyaya krishna-prema-pradaya te

krishnaya krishna-caitanya-namne gaura-tvise namah

Tu, la più magnanima tra le incarnazioni sei Krishna stesso apparso nella forma di Sri Caitanya Mahaprabhu. Tu hai assunto il colore dell'oro fuso di Srimati Radharani e hai ampiamente distribuito il puro amore per Krishna. Ti offriamo i nostri rispettosi omaggi.

3) Preghiera a Sri Krishna:

namo brahmanya-devaya go-brahmana-hitaya ca

jagad-dhitaya krishnaya govindaya namo namah

 

Offro i miei rispettosi omaggi a Sri Krishna che è la Divinità degna di adorazione per tutti i brahmana, il benefattore delle mucche e dei brahmana, e il benefattore del mondo intero. Offro ripetutamente gli omaggi alla Personalità di Dio, nota come Krishna e Govinda.

Si deve ricordare anche che il vero scopo della preparazione dell'offertaè quello di mostrare a Lui la nostra devozione e la nostra gratitudine. Krishna accetta la vostra devozione, non l'offerta in se stessa. Dio è completo in Se stesso - non ha bisogno di nulla - ma a causa della Sua immensa gentilezza Egli ci concede di offrirGli il cibo in modo che sia possibile sviluppare un sentimento d'amore per Lui.

Dopo averGli offerto il cibo, occorre aspettare almeno cinque minuti prima di servire le vivande. Poi si dovrà trasferire il cibo dal piatto speciale sui piatti di uso normale, e lavare il piatto e gli altri utensili usati per l'offerta. Ora voi e i vostri ospiti potete gustare il prasadam. Mentre mangiate cercate di apprezzare il valore del cibo, ricordando che Krishna lo ha accettato. Esso quindi non è differente da Lui e consumandolo ci purificheremo.

Tutto ciò che si offre sull'altare diventa prasadam, misericordia di Krishna. I fiori, l'incenso, l'acqua e il cibo - tutto ciò che si offre per il piacere del Signore si spiritualizza. Quando offriamo qualcosa al Signore con amore e devozione, Egli entra nell'offerta e in questo modo ciò che resta non differisce da Lui. Perciò non solo si devono trattare con riguardo le cose offerte, ma si possono anche offrire in dono ad altri. L'offerta del prasadam è un aspetto essenziale dell'adorazione delle Divinità.

La vita di ogni giorno: i quattro principi regolatori.

Chiunque desideri seriamente avanzare nella coscienza di Krishna deve evitare le seguenti quattro attività colpevoli:

  1. Mangiare carne, pesce e uova. Questi cibi sono saturi di passione e di ignoranza e non possono quindi essere offerti al Signore. Cibarsi di questi alimenti significa partecipare a una cospirazione di violenza contro animali indifesi e di conseguenza significa interrompere il corso del proprio progresso spirituale.
  2. Gioco d'azzardo e speculazione mentale. Queste attività fanno precipitare l'uomo nell'ansia e alimentano l'avidità, l'invidia e la collera.
  3. Uso di intossicanti. Le droghe, l'alcol e il tabacco, come anche ogni bevanda o cibo contenente caffeina, offuscano la mente, eccitano i sensi e impediscono di seguire i principi regolatori del bhakti-yoga.
  4. Sesso illecito. Si intende qui il sesso al di fuori del matrimonio o anche semplicemente  il sesso all'interno del matrimonio, ma praticato soltanto per la ricerca del piacere e non ai fini della procreazione. Questo genere di piacere spinge a identificarsi col corpo e porta lontano dalla coscienza di Krishna. Le Scritture insegnano che il sesso è la forza più potente che ci lega al mondo materiale. Chiunque aspiri seriamenete ad avanzare in coscienza di Krishna dovrebbe ridurre al minimo l'attività sessuale oppure eliminarla completamente.

Impegno nel servizio devozionale pratico.

Tutti devono praticare un'attività, ma se si vuole lavorare solo per se stessi, si devono accettare le reazioni karmike relative a quest'attività. Come il Signore afferma nella Bhagavad-gita (3.9): "L'attività deve essere compiuta come sacrificio a Visnu (Krishna) altrimenti lega il suo autore al mondo materiale".

Non vi è necessità di cambiare la propria occupazione, tranne nel caso che ci si trovi impeegnati in un lavoro colpevole come quello del macellaio o del gestore di un bar. Se si è scrittori, si può scrivere per Krishna, se si è artisti, si può creare per Krishna: se si compie un lavoro di segreteria, si può lavorare per Krishna. E' possibile anche aiutare direttamente il tempio quando si può disporre di un po' di tempo, oppure si può sacrificare una parte dei frutti del proprio lavoro contribuendo a mantenere il tempio e a diffondere la coscienza di Krishna. Alcuni devoti che non vivono all'interno del tempio comprano la letteratura Hare Krishna (libri e riviste) e la distribuiscono ai loro amici e colleghi, oppure s'impegnano nei vari servizi del tempio. Vi è anche un ampio gruppo di devoti che si riuniscono nelle diverse abitazioni per cantare, per fare adorazione e per studiare. Ci si può informare presso il tempio più vicino circa i programm che vi si svolgono.

Principi devozionali aggiuntivi

Ci sono molte altre pratiche che aiutano a diventare coscienti d Krishna. Le seguenti sono le più importanti:

  1. Studiare la letteratura Hare Krishna. Srila Prabhupada, l'acarya fondatore della ISKCON dedcò gran parte del suo tempo a scrivere libri. In uno di questi libri, lo Srimad-Bhagavatam, troviamo un capitolo che descrive il destino di un uomo di famiglia dedito al peccato. Ascoltare le parole o leggere gli scritti di un maestro spirituale realizzato è una pratica spirituale essenziale. Perciò si dovrebbe trovare un po' di tempo ogni giorno per leggere i libri di Srila Prabhupada. E' possibile procurarsi un catologo dei libri e delle registrazioni disponibili presso la Bhaktivedanta Book Trust o presso i Centri Hare Krishna.
  2. Cercare la compagnia dei devoti. Srila Prabhupada ha creato il Movimento Hare Krishna per dare l'opportunità alla gente di associarsi coi devoti del Signore. Questo è il modo migliore per sviluppare la fede nel metodo della coscienza di Krishna e per diventare entusiasti nel servizio devozionale. Al contrario, mantenere relazioni intime con i non devoti rallenta l'avanzamento spirituale. Si dovrebbe quindi cercare di visitare il Centro Hare Krishna più vicino e frequentarlo quanto più posibile.

 

Conclusione

Il vantaggio della coscienza di Krishna è che ognuno può accettarla nella misura in cui si sente pronto. Krishna stesso promette nella Bhagavad-gita (2.40): "Non vi è perdita o diminuzione in questo sforzo, e anche un progresso minimo su questa via protegge dal pericolo più terribile".

Perciò aggiungi Krishna alla tua vita di ogni giorno e noi ti garantiamo che ne sentirai il beneficio.  Hare Krishna!

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 03.37

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