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RadhaRamana

 

Sri Sri Radha Ramana

 

Quando Sri Caitanya Mahaprabhu andò nel Sud dell'India, viaggiando di villaggio in villaggio, distribuì l'amore per Dio ovunque andasse, e così trascorse tutti i mesi della stagione delle piogge, conosciuti come Caturmasya, in Sri Rangham ospite nella casa di Vyenkata Bhatta, il sacerdote capo del Tempio di Ranghanatha. Suo figlio, Sri Gopala Bhatta, ebbe così la possibilità di servire direttamente il Signore. Soddisfatto della sua devozione, Sri Caitanya gli diede l'iniziazione e gli ordinò di trasferirsi, dopo la dipartita dei suoi genitori, a Vrindavana. Lì sarebbe dovuto rimanere in compagnia di Rupa e Sanatana, a svolgere il suo bhajan ed a scrivere libri.

All'età di trent'anni, dopo la morte dei suoi genitori, Gopal Bhatta partì per Vrindavana. Quando Sri Caitanya Mahaprabhu seppe da Rupa e Sanatana che Gopal Bhatta era arrivato e si era incontrato con loro, fù molto soddisfatto. All'epoca Sri Caitanya Mahaprabhu aveva già visitato Vrindavana. Dopo un po' Rupa e Sanatana andarono a visitare Sri Caitanya Mahaprabhu a Puri mentre Gopal Bhatta rimase a Vrindavana poichè non aveva ricevuto l'invito. Comprendendo la sua delusione, Sri Caitanya inviò a Gopal Bhatta, tramite Rupa e Sanatana, il Suo asana personale ed alcuni suoi vestiti che lui adorò per tutto il resto della sua vita e che possono ancor oggi essere visti durante lo speciale festival che si tiene ogni anno al Tempio di Radharamana in Vrindavana.

Trascorse del tempo e Gopal Bhatta venne a sapere che Sri Caitanya Mahaprabhu aveva lasciato il pianeta e provò così un forte sentimento di separazione dal Signore, essendosi associato con Lui solo durante la sua infanzia. Una notte Sri Caitanya apparve in sogno a Gopal Bhatta e gli disse: "Se tu vuoi il mio darsana, vai in pellegrinaggio in Nepal." Gopal Bhatta partì subito e una volta giunto in Nepal si recò sulle rive del fiume sacro Gandaki e dopo essersi immerso riempì la sua lota con dell'acqua ma con grande sorpresa si accorse che al suo interno c'erano anche delle salagrama-sila. Lui svuotò la lota e la riempì di nuovo, ma di nuovo altre salagrama-sila erano entrate assieme all'acqua. Per la terza volta riempì la lota e questa volta scoprì che al suo interno erano entrate dodici salagrama-sila. Pensando che quella era la manifestazione della misericordia del Signore, decise di tornare a Vrindavana e di portare con sé tutte le sila.

Il giorno dopo il suo ritorno a Vrindavana, un ricco devoto avvicinò Gopal Bhatta Gosvami e gli donò vestiti e ornamenti per le sue Divinità. Gopal Bhatta gli disse che siccome lui adorava solo una salagrama-sila, sarebbe stato meglio se avesse donato vestiti ed ornamenti a qualcuno che avrebbe potuto utilizzarli. Era il giorno di Nrisimha Caturdasi e pensando profondamente all'accaduto, Gopal Bhatta si ricordò di come Sri Nrisimhadeva si manifestò da una colonna di pietra. Egli iniziò così a pregare il Signore: "O Signore, Tu sei molto misericordioso e soddisfi i desideri dei Tuoi devoti. Io desidero servirTi nella tua forma completa." In estasi, lesse il capitolo dello Srimad Bhagavatam riguardante i divertimenti di Sri Nrisimhadeva e poi andò a riposare. Quando si svegliò il mattino seguente, si accorse che una delle dodici salagrama-sila, la Damodara-sila, si era manifestata come Sri Radharamana. Era l'anno 1542 d.C.. Gopal Bhatta chiamò immediatamente Rupa, Sanatana e tutti gli altri devoti. Tutti erano sbalorditi dalla bellezza di Sri Radharamanaji e notarono che dai piedi fino alla vita aveva la forma di Sri Madana-Mohanaji, il Suo petto era come quello di Sri Gopinataji ed il Suo volto, simile alla luna, come Sri Govindadeva. Quindi con le bendizioni di tutti i Vaisnava, Gopal Bhatta iniziò l'adorazione di Sri Radharamanaji.

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 02.41

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