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  Il Pane: introduzione  
  L'aforisma "il pane è il sostegno della vita" ha molto piu significato in India di quanto ne abbia in Occidente, dove la maggior parte della popolazione si nutre di pane che è stato privato delle sue qualità vitali. In India il pane naturale, genuino e fatto in casa è presente quasi in ogni pasto. Di varia forma, consistenza e gusto, il pane indiano si prepara facilmente e velocemente.

Il sistema vedico di servire il pane aggiunge al pasto un tocco speciale: non appena il vostro invitato finisce di mangiare un pane caldo gliene viene servito un altro.
Potete chiedervi come sia possibile offrire il pane a Krishna e riuscire a servirlo caldo anche ai vostri ospiti. Il segreto consiste nel cuocere il pane alla fine. Un momento prima dell'offerta cuocete pane sufficiente per il piatto di Krishna poi, mentre l'offerta è ancora sull'altare, preparate il resto del pane e tenetelo in caldo. (Per grandi feste probabilmente sarà piu pratico preparare tutto il pane prima dell'offerta e scaldarlo per un attimo in forno prima di servirlo).

Secondo le nostre abitudini occidentali usiamo spesso il pane per spingere altri cibi sulla forchetta, ma secondo l'abitudine indiana, il pane è una forchetta in sé. Secondo l'uso indiano si strappa un pezzo di pane, lo si avvolge attorno a un boccone di cibo troppo molle per essere raccolto con le dita e s'infila in bocca sia il cibo che la "forchetta".

In ogni centro Hare Krishna prepariamo ogni giorno un semplice pasto vedico che consiste di riso, di dal, di verdure e di chapati. Come la maggior parte del pane vedico, i chapati sono fatti con una speciale farina integrale macinata a pietra, chiamata farina da chapati o atta. Questa farina, che si può trovare nei negozi di specialità indiane, è diversa dalla farina integrale che troviamo nei supermercati e nei negozi di macrobiotica. La farina da chapati è fatta con grano integrale macinato in una polvere di colore marrone. L'impasto fatto con l'atta risulta molto liscio, si lavora facilmente e si modella con grande facilità. Se non trovate la farina da chapati potete usare della farina integrale setacciata, oppure potete mescolare la farina integrale con farina bianca. Con due parti di farina integrale setacciata e una parte di farina bianca si ottengono generalmente i risultati migliori.

Nella maggior parte delle ricette di questa sezione la quantità d'acqua è approssimativa perché cambia con la qualità della farina e con l'umidità atmosferica. Cominciate aggiungendo un po' meno farina di quanto è richiesto, e se non è sufficiente aggiungetene altra un poco alla volta, finché l'impasto ha raggiunto la consistenza desiderata. Allora potete lavorarlo.
La cosa più importante nell'impasto del pane è la lavorazione. Se l'impasto è stato lavorato bene, sarà facile dargli forma e cuocerlo. Ecco come fare:

infarinate leggermente l'impasto e le mani, poi spingete il polso all'interno dell'impasto (allontanandolo da voi). Ripiegate la pasta, giratela leggermente e spingetela di nuovo. Continuate a spingere, piegare e girare con un movimento ritmico, finché l'impasto sarà elastico, liscio e vellutato. Se dopo avere aggiunto tutti gli ingredienti l'impasto è ancora appiccicoso, continuate a lavorare aggiungendo un po' di farina finché la mano non appiccica più.

Le varietà di pane descritte in questa sezione sono cotte sul lava (una padella pesante di ferro leggermente concava) o fritti in un karhai o wok. Generalmente si mette il lava sul fuoco prima di cuocere il primo pane, perché un lava o una padella già calda facilita la cottura e impedisce che il pane si secchi e diventi troppo friabile. Il karhai o wok vi fa risparmiare ghi e grazie alla sua forma concava permetterà la cottura in profondità. Se non avete un lava potete usare una padella di ferro per frittura, se non avete il karhai o il wok potete usare qualsiasi grossa pentola pesante.

Per dare forma a questi tipi di pane è necessaria un po' di pratica, ma non scoraggiatevi se all'inizio vi sembrerà difficile. Dopo qualche esperimento diventerete esperti, e nonostante i vostri errori il pane avrà lo stesso un buon sapore.

 

 

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