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I Santi sono la Prova

di Satsvarupa Dasa Gosvami

Che i santi esistano è la prova più potente per me che Dio esiste. Pochi di noi si sentono eccitati dalle esercitazioni accademiche che provano l'esistenza di Dio, e la maggior parte di noi si trova ad essere nato con una dose di scetticismo salutare. Abbiamo quindi la necessità di trovare prove personali, prove che possano debellare i nostri dubbi e convincerci non solo dell'esistenza di Dio, ma anche del bisogno che abbiamo di Lui. Spesso le discussioni basate sulla filosofia della religione sono veramente troppo astratte: non toccano il nostro cuore. Ciò che tocca il mio cuore è che, nel corso dei secoli, particolari esseri umani abbiano potuto sviluppare un alto livello di realizzazione di Dio e agire su questa base nella loro vita. Non avevo incontrato grandi anime prima di incontrare Srila Prabhupada nell'estate del 1966. Io ero di estrazione cattolica, ma nella mia famiglia, solo nominalmente cattolica, non avevo mai sentito parlare della vita di cattolici santi né avevo incontrato qualcuno che sostenesse di seguirli.

Quando incontrai Srila Prabhupada ero un ateo dichiarato. Ma riconobbi immediatamente la santità di Prabhupada, e furono la sua santità e la sua fede nell'esistenza di Krishna che mi convinsero che c'era di più nella Spiritualità di quanto io non pensassi. Quando Prabhupada parlò ne rimasi incantato. Non avevo mai ascoltato tali discussioni di persone sante — Vyasadeva, Pariksit Maharaja, Sri Caitanya e i Suoi seguaci. Quando Prabhupada si immerse nella spiegazione della trasmigrazione, del mondo spirituale, del karma, dell'inferno, fui in grado di osservare la vita e la sua intensa dedizione e convinzione, e ne trassi una struttura di riferimento che mi permise di accettare quei concetti estranei. Ogni religione importante ha le sue scritture, la maggior parte di esse ha un'istituzione e tutte hanno una mescolanza di aderenti: alcuni seguono rigidamente, alcuni solo nominalmente e altri in qualche modo si trovano in mezzo. Ogni religione ha anche una linea di santi che hanno sviluppato, stabilito e diretto la fede della congregazione.

Quel piccolo gruppo di risoluti, interamente dediti alla rinuncia, che veramente si identificano con la suprema perfezione professata, sono la forza vivente che anima la religione. Senza la loro presenza, le persone non sono ispirate a raggiungere la meta in prima persona. C'è una storia che riguarda la tradizione hassidica di un guru famoso che consigliò un aspirante ad avvicinare un santo particolare. Se vuoi conoscere la verità dovresti andare da quel santo senza curarti della Torah, ma per vedere come si mette le scarpe". Questo è il metodo col quale abbiamo assimilato la coscienza di Krsna da Srila Prabhupada: osservavamo come indossava le scarpe e svolgeva numerose altre piccole e apparentemente ordinarie attività, con tale umiltà e straordinaria concentrazione sulla sua missione cosciente di Krsna, che la sua convinzione nella coscienza di Krsna alimentava la nostra.

Poiché tali santi sono molto al di sopra di noi, per convinzione e abilità nella pratica, dobbiamo trovare modo di applicare il loro esempio alle nostre vite. Le scritture dicono che non possiamo imitare il comportamento di un santo, e molti tra noi hanno scoperto questa verità in un modo o nell'altro. Come non possiamo diventare Krsna pretendendo di fare ciò che Egli faceva, così non possiamo diventare santi di imitazione, imitando le attività altrui. Tutto ciò che possiamo fare è apprezzare la perfezione dei santi e imparare ad desiderare come il santo desiderava. Riconoscendo la nostra natura caduta, possiamo tuttavia seguire le istruzioni del santo maestro. Possiamo anche essere incoraggiati dal suo esempio nel compimento del nostro servizio devozionale, e possiamo cadere ai piedi di loto dei santi per chiedere loro aiuto e misericordia. Possiamo sempre fidarci dei santi e fidarci del metodo spirituale. Possiamo anche ascoltare le loro preghiere. Le scritture sono piene di preghiere dei santi. Quella che segue è una famosa preghiera di Srila Madhavendra Puri. Essa ci da un esempio della sua esclusiva devozione per Krishna e della sua rinuncia a ogni religione mondana:

O mia preghiera della sera, ogni bene a te. O bagno del mattino, ti offro il mi saluto. Esseri celesti e antenati, per favore, scusatemi. Non sono in grado di compiere alcuna offerta per il vostro piacere. Ora ho deciso di liberarmi di ogni reazione al peccato col solo ricordo del Grande discendente degli Yadu e del grande nemico di Kamsa, Sri Krishna. Penso che ciò sia sufficiente per me. Che utilità c'è in uno sforzo ulteriore?"

Non possiamo imitare la preghiera di Madhavendra Puri, ma possiamo apprezzarla e, grazie alla sua preghiera e all'esempio della sua vita, anche noi possiamo imparare a fare suppliche che nascono dal cuore.

Satsvarupa Dasa Gosvami è l'autore di molti libri, compresa la biografia di Srila Prabhupada.

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