Perché sostenere la I.S.K.Con.?

Qualunque cosa tu faccia...
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qualunque cosa tu mangi, sacrifichi od offri in carita', come pure le austerita' che compi - offri tutto a Me, o figlio di Kunti. (B.G. - 9.27)
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Qualunque sia il metodo...
Qualunque sia il metodo...
adottato per servire Krishna, si deve rinunciare ai frutti del proprio lavoro cioe' si devono impiegare i risultati delle proprie attivita' (karma) per una buona causa. (Srila Prabhupada)
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Ogni uomo dovrebbe...
Ogni uomo dovrebbe...
dare in carità il 50% dei suoi guadagni al servizio di una buona causa e, secondo i testi sacri, questa causa è la Coscienza di Krishna. (Srila Prabhupada)
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Chiunque puo' sacrificare una...
Chiunque puo' sacrificare una...
parte dei frutti delle sue azioni per la diffusione della Coscienza di Krishna; questo servizio volontario lo aiutera' a sviluppare il suo amore per Dio e raggiungere cosi' la perfezione. (Srila Prabhupada)
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separatore iskcon

In una dozzina d'anni soltanto, Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada ha lasciato al mondo un'eredità che durerà per sempre.

SrilaPrabhupada bhagavatam

I doni di Sua Divina Grazia

di Jayadvaita Swami

samsara-davanala-lidha- loka-tranaya karunya- ghanaghanatvam
praptasya kalyana- gunarnavasya vande guroh sri-caranaravindam

"Il maestro spirituale riceve le benedizioni dall'oceano di misericordia; proprio come una nuvola versa la sua acqua sulla foresta in fiamme, così il maestro spirituale libera il mondo afflitto estinguendo il fuoco ardente dell'esistenza materiale. Offro i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto del mio maestro spirituale."

I maestri vedici, paragonavano il mondo materiale in cui viviamo a una foresta in fiamme. Sebbene nessuno desideri una foresta in fiamme, talvolta un fuoco divampa spontaneamente nella foresta, infliggendo sofferenze alle creature indifese che vi vivono. Ma se per la grazia di Dio, nuvole temporalesche si riuniscono o fanno cadere la loro acqua, bagnando la foresta con la pioggia, la foresta e le sue creature sono salve. Similmente quando un maestro spirituale autentico, per la grazia di Krishna, fa piovere la benedizione della coscienza di Krishna sulla società umana, questa benedizione può salvarci dagli eterni problemi dell'ignoranza materiale e dalla sofferenza e darci la possibilità di tornare alla nostra vera vita di felicità eterna e conoscenza al servizio di Krishna.Perciò noi dovremmo glorificare e offrire il nostro rispettoso omaggio ai piedi di loto di un simile maestro spirituale autentico.

Un poeta devoto ha scritto che nessuno può pienamente comprendere le parole, le attività e le caratteristiche di un puro devoto. Nonostante ciò cerchiamo di apprezzare alcuni dei doni straordinari dati al mondo dal nostro amato maestro spirituale del movimento Hare Krishna, Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.

Naturalmente, sebbene il movimento iniziato da Srila Prabhupada abbia evidentemente dei lati concreti, il suo contributo, in definitiva è spirituale, non materiale, perciò ognuno potrà apprezzarlo secondo la propria comprensione spirituale. Proprio come un contributo intellettuale può essere veramente apprezzato solo da un intellettuale, un contributo spirituale sarà meglio apprezzato da coloro che sono avanzati nella cultura e nella conoscenza spirituale.

Generalmente parlando i successi tangibili nelle imprese materiali suscitano un immediato plauso popolare, ma vengono anche dimenticati molto in fretta. Ma nonostante un contributo spirituale possa aver bisogno di molto tempo per essere apprezzato su vasta scala, i suoi benefici sono più profondi e duraturi. Perciò cerchiamo di comprendere e di apprezzare gli immensi contributi spirituali di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, l'acarya Fondatore dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna.

Il primo punto che possiamo considerare consiste nel fatto che Srila Prabhupada non fece nulla per interesse personale, o per creare qualche missione carismatica individuale, ma piuttosto operò sempre per servire il volere del Signore Supremo come espresso dal Signore stesso nella Letteratura vedica e tramandato da tempo immemorabile dalla discendenza di maestri spirituali. Recentemente il maestro spirituale di Srila Prabhupada, Sri Srimad Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura, era il più importante rappresentante di questa discendenza vedica, e lo spirito di piena e pura devozione a questo grande maestro e al Signore Supremo stesso era l'essenza di tutto ciò che Srila Prabhupada ha fatto. Ora vediamo i doni che Srila Prabhupada ci ha fatto, uno per uno.

Il Mantra Hare Krishna

Srila Prabhupada iniziò il suo movimento in Occidente semplicemente cantando il maha-mantra, ovvero il Grande Canto della Liberazione: Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare/Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare. Le Scritture vediche sottolineano ripetutamente che nessun'altro metodo di realizzazione spirituale può essere tanto efficace nell'attuale era come il canto del maha-mantra. E' il metodo sublime per fare rivivere questa conoscenza trascendentale. Krishna e Rama sono nomi del Signore Supremo e Hare invoca l'energia spirituale del Signore. Cantando questi santi Nomi si può trarre un beneficio illimitato perché questo canto può liberare da tutti i legami materiali e far rivivere la nostra naturale coscienza del puro amore per Dio.

Sri Caitanya Mahaprabhu, il grande apostolo dell'amore per Dio che apparve in India circa cinquecento anni fa, desiderava che la benedizione di questi santi Nomi di Dio venisse concessa a tutte le entità viventi, e predisse che un giorno questo canto sarebbe stato ascoltato in ogni città e villaggio del mondo. Fu Srila Prabhupada che costituì un movimento mondiale,  il movimento Hare Krishna,  per soddisfare la predizione e il desiderio di Sri Caitanya.

Ovunque andò (durante ben quattordici viaggi intorno al mondo) Srila Prabhupada diffuse costantemente il canto del mantra Hare Krishna, e quando alla fine ci lasciò, era circondato da amorevoli discepoli di tutto il mondo, che cantavano ad alta voce e dolcemente questi nomi di Dio che egli aveva dato loro. Iniziò il suo movimento cantando Hare Krishna e quando lasciò questo mondo "Hare Krishna" furono le sue ultime parole. Questa era la missione di Srila Prabhupada: "Che il canto del santo nome di Krishna sia glorificato".

Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare
Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare

Nessuno può trovare il limite delle glorie di questi santi Nomi, portati nel mondo da Sua Divina Grazia Srila Prabhupada.

Una libreria Vedica di Conoscenza Trascendentale

Sebbene Srila Prabhupada ci abbia dato un metodo per la realizzazione spirituale attraverso il quale anche un bambino può facilmente avanzare (cantare semplicemente Hare Krishna) egli ha lasciato al mondo una biblioteca unica di letteratura filosofica, studiata e glorificata da eruditi e intellettuali, prontamente acquistata da professori e bibliotecari e considerata un tesoro di filosofia e cultura vedica dai devoti.

Srila Prabhupada fu autore di circa settanta volumi di traduzioni, studi sommari e commenti sulle immortali Scritture vediche dell'India. I suoi libri sono già stati tradotti in oltre trenta lingue. A un mondo afflitto dalla mancanza di conoscenza spirituale e tormentato da sentimentali, vaghe e superficiali idee di saggezza e verità, i libri di Srila Prabhupada offrono la rigorosa, seria, affascinante e intensamente soddisfacente filosofia trascendentale della Letteratura vedica.

I libri di Srila Prabhupada sono unici perché presentano la letteratura vedica così com'è senza interpretazioni personali. Di conseguenza, i suoi libri, a parte il loro immenso valore accademico e letterario, offrono l'opportunità di comprendere e raggiungere effettivamente la perfezione della realizzazione spirituale e di capire la Verità Assoluta, Dio la Persona Suprema, vedendoLa faccia a faccia. In altre parole, leggendo i suoi libri, non solo si può accedere a un patrimonio di storia vedica, poesia, filosofia, cultura spirituale e guida pratica, ma si può anche attraversare il sentiero per la più alta perfezione della vita umana. Coloro che, a causa dell'oscurità dell'attuale era di discordia hanno perso la loro visione spirituale, possono ricevere luce dai libri di Sua Divina Grazia Srila Prabhupada.

La Distribuzione della Conoscenza Vedica

Srila Prabhupada non fu mai soddisfatto di scrivere semplicemente libri né di stamparli per conservarli in magazzino. Piuttosto desiderava ardentemente che i libri di saggezza vedica fossero distribuiti in quantità per illuminare la società umana. Così nel 1972 Sua Divina Grazia stabilì la Bhaktivedanta Book Trust, che in pochi anni è diventata la maggior pubblicatrice e distributrice nel mondo di libri di filosofia, religione e cultura dell'India. Era suo desiderio che i libri della BBT fossero collocati ovunque, in ogni biblioteca e in ogni casa.

Infatti quasi tutti i college e le biblioteche universitarie negli Stati Uniti possiedono almeno uno dei libri di Srila Prabhupada, e più di 2.500 professori di college e biblioteche pubbliche e universitarie hanno richiesto l'intera serie. Ispirati da Srila Prabhupada, i suoi discepoli hanno distribuito più di 60 milioni di libri di conoscenza vedica. Perciò, per desiderio di Srila Prabhupada, la gloria della conoscenza e della cultura vedica è ora stata riconosciuta, per la prima volta, in tutto il mondo.

Possiamo anche dire qui che Srila Prabhupada fu fondatore e direttore di BACK TO GODHEAD, la rivista RITORNO A KRISHNA, che fu pubblicata per la prima volta in India nel 1944 e che continua a essere pubblicata secondo le sue eterne istruzioni.

L'Associazione dei Devoti

Alcuni dei primi discepoli di Srila Prabhupada ricordano che nel 1966, quando egli arrivò a New York, cominciò a dare delle classi in un vecchio magazzino della Bowery e aveva un piccolo cartello scritto a mano in fondo alle scale, vicino alla buca delle lettere: "International Society for Krishna Consciousness". A quei tempi l'Associazione non era molto grande. In sostanza c'era solo Srila Prabhupada. Ma mentre i pochi giovani, che venivano ad ascoltarlo, possono aver visto in lui solo un anziano swami indiano, Srila Prabhupada, con la sua consueta visione trascendentale, vedeva in loro la speranza di un'Associazione Internazionale di devoti che avrebbe potuto diffondersi in tutto il mondo.

Un poeta devoto ha cantato, tandera carana sevi bhaktasane vasa: "Lasciami servire i piedi dei gosvami e accordami sempre l'associazione dei devoti". Questa è l'essenza della coscienza di Krishna. Da soli si possono avere molte difficoltà nell'avanzamento spirituale, ma in compagnia dei devoti, tutti partecipi dello stesso obiettivo, l'avanzamento diventa rapido e facile. Inoltre un'Associazione di devoti che cooperano tutti al servizio a Krishna, può essere utilissima per la diffusione della Coscienza di Krishna, per il beneficio degli altri. Un puro devoto sa che Krishna è il Beneficiario Supremo, il Proprietario Supremo di tutto, e l'Amico Supremo di ogni entità vivente. Perciò, sebbene un puro devoto abbia lui stesso realizzato Dio pienamente, per il beneficio degli altri desidera che ci sia un'Associazione di devoti e che la gente del mondo serva Krishna e sia felice".

Questo era il desiderio di Srila Prabhupada. Egli dette inizio fiduciosamente alla sua piccola Associazione, nutrendola attentamente e diffondendola, ed educò i suoi discepoli a espanderla ulteriormente e a mantenere la purezza. Perciò per la grazia di Srila Prabhupada ora abbiamo una forte e sana Associazione spirituale di devoti, devoti di tutte le estrazioni sociali e di tutte le Nazioni del mondo,  le vere Nazioni Unite nelle quali tutti possono unirsi sul piano spirituale, nel servizio a Krishna. Una volta, anni fa, un astrologo fece un resoconto dell'oroscopo di Srila Prabhupada dicendo che egli avrebbe potuto costruire una grande casa in cui tutti avrebbero potuto vivere. Noi gli siamo grati per l'opportunità di vivere in quella casa,  l'Associazione dei devoti fondata da Srila Prabhupada,  e per la possibilità di dividere, sotto il suo tetto, il calore e la gioia della coscienza di Krishna con gli altri.

La Purezza è la Forza

Si può particolarmente notare che Srila Prabhupada non compromise mai i suoi principi. La disciplina vedica standard richiede che si seguano strettamente quattro regole basilari  niente gioco d'azzardo, intossicazione, consumo di carne e sesso illecito. Quando Srila Prabhupada arrivò in America per la prima volta e vide l'alta febbre della vita materialista occidentale pensò chi mai avrebbe potuto seguire queste regole. Nonostante ciò non cercò mai di diventare popolare creando divertimenti adatti al gusto del pubblico, ma insistette sempre affinché i suoi discepoli aderissero a queste regole basilari per la purezza spirituale. La sua missione era quella di presentare la medicina giusta per la malattia del materialismo, sebbene quella medicina potesse all'inizio sembrare un po' amara, perché sapeva che ciò che all'inizio può sembrare amaro, molto presto avrebbe rivelato il suo gusto dolce. Solo se un aspirante devoto avesse cantato regolarmente Hare Krishna e seguito i basilari principi vedici Srila Prabhupada l'avrebbe accettato come discepolo e iniziato.

I Templi Nel Mondo

Nel contesto dell'Associazione Internazionale, Srila Prabhupada nel breve lasso di 10 anni, dette vita a più di 100 templi coscienti di Krishna in Nord America, Sud America, Europa, Australia, Africa e Asia. Alcuni li avviò personalmente ed altri attraverso i suoi discepoli (e ora sono oltre duecento). Questo era un altro aspetto del genio di Srila Prabhupada: era esperto non solo nel servire Sri Krishna ma anche nell'educare gli altri ad assisterlo nel suo servizio a Krishna. Dava personalmente esempio di come condurre gli affari del tempio: come pulire il tempio (ce lo mostrò con le mani e le ginocchia), come tenere lezioni e feste, come cucinare per Krishna, come offrirGli il cibo, e poi servirlo ai devoti e agli ospiti; come coltivare i fiori per Krishna, e anche come tenere i conti e acquisire la proprietà del tempio. Faceva tutto perfettamente, e, con incessante devozione, viaggiava intorno al mondo insegnando perfettamente ai suoi discepoli come seguire le sue orme e diffondere la missione di Krishna per il beneficio degli altri.

Il Servizio alle Divinità

In ognuno dei suoi templi Srila Prabhupada installò la murti, o Divinità di Sri Krishna. A un materialista la Divinità non appare altro che una statua di legno o di marmo, ma uno spiritualista, vedendo attraverso la visione della conoscenza vedica, capisce che la Divinità non è differente da Krishna stesso e che senza adorare la Divinità non si può sviluppare pienamente il proprio amore per Dio. Perché la forma della Divinità è esattamente descritta nelle Scritture vediche, essa è la risposta all'iconografia immaginaria sulla forma di Dio. Apparendo come Divinità, Krishna libera l'anima condizionata dalle false idee che Dio sia impersonale o vuoto, e adorando la Divinità si impara come amare Krishna e come qualificarsi per tornare a casa, tornare da Dio.

Quando Srila Prabhupada si presentava davanti alla Divinità, non vi vedeva una statua, ma Sri Krishna stesso, e con lacrime d'amore negli occhi si chinava davanti a Sri Krishna con devozione, senza considerarsi altro che un umile servitore del Signore. Lo sforzo a cui Srila Prabhupada si sottopose personalmente e volontariamente a Londra e a Bombay per il servizio della Divinità è conosciuto solo in parte, persino dai suoi discepoli. I meriti di Srila Prabhupada sono conosciuti per intero solo da Sri Krishna stesso. Quanto più Krishna viene celebrato e la scienza di Krishna compresa, tanto più aumenteranno le glorie del Suo caro e amato servitore, Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.

Il Cibo Spirituale

Srila Prabhupada spesso diceva che la Coscienza di Krishna non è arida. I devoti di Krishna non sono aridi rinuncianti. Per provarlo Srila Prabhupada introdusse l'arte trascendentale e il piacere di cucinare e mangiare in Coscienza di Krishna. Egli mostrò personalmente ai suoi discepoli come cucinare superbi e gustosi piatti vegetariani, offrirli al Signore Supremo, Krishna, per la Sua soddisfazione, e poi accettare il cibo così santificato come Krishna prasada, misericordia di Sri Krishna. Questo era un altro dei desideri trascendentali di Srila Prabhupada che tutto il mondo gustasse Krishna prasada!

Mangiando Krishna prasada, non solo si possono soddisfare le richieste del palato in modo molto squisito, ma anche, come si comprende dalla Bhagavad-gita, ci si libera dalle reazioni di tutte le attività peccaminose passate e si avanza nella vita spirituale. Così purificati, ci si libera dalle dualità e dalle illusioni e ci si qualifica per rendere servizio devozionale al Signore Supremo. Srila Prabhupada perciò era sempre soddisfatto nel vedere i suoi discepoli che mangiavano solo Krishna prasada. In molte occasioni cucinava personalmente il prasada e poi lo serviva ai devoti con le sue stesse mani.

Prabhupada prasadam

Questo era il programma di Srila Prabhupada: canto, danza, filosofia e feste. Tutti possono andare in uno qualsiasi dei templi di Srila Prabhupada e gustare del delizioso Krishna prasada e, specialmente alla Domenica, ogni tempio invita tutti a gioire delle opulenti feste di prasada. Diretti da Srila Prabhupada molti templi hanno avviato ristoranti che servono misericordia di Krishna. E in India, dove la fame per molta gente è un vero problema di giorno in giorno, Srila Prabhupada diede inizio all'ISKCON Food Relief, un programma di distribuzione di una grande quantità di prasada ai bisognosi. Persino nei suoi ultimi giorni sulla Terra, Srila Prabhupada desiderava sapere dettagliatamente come veniva distribuito il prasada nei suoi templi, e, sebbene lui non mangiasse niente e bevesse solo un po' di succo di frutta, si preocccupò particolarmente di vedere che i devoti e gli ospiti che gli facevano visita a Vrindavana fossero tutti serviti di ottimo Krishna prasada.

Festival di Vita Trascendentale

Ogni anno da tempo immemorabile, milioni di persone si recano nella città santa di Jagannatha Puri per partecipare ad un gioioso festival trascendentale, il  Rathayatra, il Festival dei Carri, per glorificare il Signore dell'Universo. Quando Srila Prabhupada era bambino, a Calcutta insistette con suo padre per poter celebrare anche lui un festival del Rathayatra. Così suo padre gli costruì un piccolo carro e Srila Prabhupada condusse i suoi amici nel canto Hare Krishna e nella celebrazione del festival come gioco d'infanzia. In seguito, quando Srila Prabhupada divenne il maestro spirituale del movimento Hare Krishna condusse i suoi discepoli nella celebrazione dello stesso festival trascendentale in grande, nelle maggiori città del mondo, San Francisco, New York, Londra e molte altre, mostrando così come dare a milioni di persone l'opportunità di cantare Hare Krishna, danzare in estasi, prendere Krishna prasada e cominciare il viaggio di ritorno a casa, da Dio.

In Ogni Città e In Ogni Villaggio

Oltre a fare templi e festival nelle maggiori città del mondo, Srila Prabhupada ispirò e istruì i suoi discepoli affinché viaggiassero di città in città, per predicare il messaggio di Krishna ovunque. Dai sobborghi americani ai villaggi delle tribù africane, i discepoli di Srila Prabhupada, seguendo le orme del loro maestro spirituale, cantano Hare Krishna e distribuiscono la letteratura sulla Coscienza di Krishna per il beneficio degli altri. Sentendo compassione per quelle anime sfortunate che hanno dimenticato Krishna, Srila Prabhupada era sempre immerso nel sentimento del grande devoto Prahlada Maharaja, che una volta pregò il Signore in questo modo:

"O migliore fra i migliori, non sono affatto spaventato dall'esistenza materiale, perché ovunque io viva sono pienamente assorto nei pensieri delle Tue glorie e delle Tue attività. La mia preoccupazione deriva solo dagli sciocchi e dai mascalzoni che stanno facendo piani elaborati per la felicità materiale e il mantenimento delle loro famiglie, società e paesi. Mi preoccupo semplicemente per loro con amore."

Scienza e Arte Per i Sensi Purificati

Non dobbiamo pensare che Srila Prabhupada fosse il leader di una religione settaria, al contrario, i principi che insegnava erano universali, trascendevano di gran lunga i superficiali limiti umani tra una setta religiosa e l'altra andando persino oltre la religione stessa. "L'oro è naturale", insegnava Prabhupada, "Non parliamo di 'oro hindu' o 'oro cristiano'. E Dio è sempre oro. Similmente quando parliamo di Coscienza di Krishna ci riferiamo alla coscienza pura e naturale che dorme nel cuore di ogni entità vivente."

Srila Prabhupada non si preoccupava dei temporanei "ismi" del mondo materiale. Piuttosto cercava di risvegliare la coscienza spirituale latente, il puro amore per Dio. Purificare i sensi da tutte le designazioni corporee materiali e impegnare i sensi purificati nel servizio del Signore Supremo. Questo era il desiderio di Srila Prabhupada. Così lontano dall'essere una settaria figura religiosa, Srila Prabhupada era il leader di un movimento culturale per la rispiritualizzazione di tutta la società umana. Letteratura, musica, danza, teatro, pittura, scultura, cinema: tutto può servire per purificare i sensi, risvegliare ed esprimere il nostro amore eterno per Krishna.

Srila Prabhupada era il maestro spirituale che insegnava come fare. E perché solo le arti? Anche le scienze, insegnava Srila Prabhupada, dovrebbero essere dirette verso la Verità Assoluta. Srila Prabhupada sfidava coraggiosamente le teorie scientifiche che da sole costituiscono la base di tutto e falliscono nel riconoscere un'energia spirituale e un controllore supremo. Tali teorie, lui diceva, erano le invenzioni di mascalzoni e sciocchi. Perciò egli presentava così logicamente e convincentemente la scienza della realizzazione spirituale che anche alcuni scienziati si sono fatti avanti per diventare suoi discepoli. Più tardi questi discepoli formarono un istituto di ricerca, il Bhaktivedanta Institute, per introdurre questa comprensione vedica ai loro colleghi.

Vita Ideale in Armonia Con Dio e la Natura

Il maestro spirituale, come rappresentante del Signore, ne trasmette le istruzioni e mostra come metterle in pratica. Nelle Scritture vediche, il Signore Supremo insegna perfettamente come vivere felicemente in questo mondo e alla fine della vita tornare a casa, da Dio. Insegna il sistema di organizzazione sociale, conosciuta come varnasramadharma, e ci dice come risolvere in modo semplice tutti i problemi economici: dipendendo dalla naturale fertilità della terra, proteggendo le mucche e bevendo il latte che Dio ha fatto in modo ci fornissero.

Così Srila Prabhupada, per mostrare il valore pratico del motto "vita semplice e pensiero elevato" secondo il sistema vedico, stabilì molte fattorie coscienti di Krishna in Nord America, Sud America, Europa, Australia e India. Là i devoti lavorano molto conducendo vita semplice e naturale, dedicando pensieri, parole e opere al servizio devozionale per Krishna. Man mano che la vita nelle città del mondo diventa sempre più infernale, come già sta avvenendo, coloro che desiderano allontanarsi dal sistema di vita artificiale e ritornare a quello prescritto dal Signore Stesso saranno ancor più grati a Sua Divina Grazia Srila Prabhupada per aver dato loro la possibilità di farlo, non solo in teoria ma con una realtà di lavoro quotidiana.

La Misericordia di Krishna in India

La letteratura vedica sottolinea ripetutamente l'importanza spirituale dell'India. Da tempo immemorabile, l'India è stata centro di conoscenza e cultura spirituale. Dalle Scritture vediche capiamo che nelle ere passate il mondo era un regno unificato, con capitale in India e lo SrimadBhagavatam ci dice che anche se la cultura spirituale declina, come nell'era attuale, in India potrà in ogni momento rivivere molto rapidamente. Perciò Srila Prabhupada, specialmente nei suoi ultimi anni, dedicò molta energia per la rivitalizzazione della cultura spirituale in declino in India. Viaggiò personalmente per tutta l'India, di città in città, sempre predicando, e avviò alcuni rami della sua Associazione Internazionale.

Ad Hyderabad iniziò un vasto progetto per una fattoria, e a Bombay intraprese l'ambiziosa costruzione di un moderno centro per l'Educazione e la Cultura vedica, con incluso un magnifico tempio, un teatro con quattrocentocinquanta posti, uno studio di registrazione, una grande libreria vedica, un ristorante che distribuisce prasada, e una comoda guesthouse.
In tutta l'India ci sono anche molti luoghi santi particolarmente favorevoli all'avanzamento spirituale, ma, tra tutti, le città sante di Vrindavana e Mayapura sono particolarmente importanti. In questi luoghi perciò Srila Prabhupada aprì centri speciali affinché visitatori da tutto il mondo potessero recarvisi per coltivare la coscienza di Krishna.

A Vrindavana, dove il Signore Sri Krishna compì i Suoi passatempi d'infanzia cinquemila anni fa, Srila Prabhupada fondò il Tempio di Krishna e Balarama e una Guesthouse Internazionale, ora luogo di pellegrinaggio per i visitatori sia dall'India che dall'estero. E a Sridhama Mayapura, il luogo di nascita di Sri Caitanya Mahaprabhu, la guesthouse già completata, il tempio, gli edifici residenziali indicano gli stadi iniziali di quella che Srila Prabhupada progettò per essere una città pienamente cosciente di Krishna. Una volta completato, il "Vedic Planetarium, Temple of Understanding" di Srila Prabhupada, nel centro della città, sarà il tempio e il centro culturale più grande di tutta l'India. Inoltre la città fornirà un esempio ideale, per l'India e il mondo, di come la società dovrebbe essere organizzata per una vita vedica basata sull'avanzamento spirituale, che culmina nella coscienza di Krishna. Questo non era altro che un altro dei tanti modi con cui Srila Prabhupada desiderava accordare la benedizione della coscienza di Krishna, la perfezione della vita, sul popolo indiano e sul mondo intero.

Scuole per la Realizzazione Spirituale

Guardando al benessere delle generazioni future, Srila Prabhupada ristabilì anche il vecchio sistema educativo della gurukula, per cui un bambino impara fin dai primi anni della vita a controllare i sensi, fissare la mente su Krishna e rendere tutta la sua vita un successo nei valori spirituali. La forma umana di vita, insegnava Srila Prabhupada, è un dono raro, e sebbene sia breve, offre una delle più grandi opportunità: la possibilità di tornare a casa, da Dio. Perciò Srila Prabhupada aprì le gurukula nel mondo, e specialmente a Vrindavana, per rendere i bambini capaci di prendere pieno vantaggio da questa grande opportunità. Srila Prabhupada provava un grande affetto per i bambini delle sue gurukula, come essi avevano un grande affetto per lui. Nei primi anni della sua vita, Srila Prabhupada fu un bambino cosciente di Krishna, e in seguito si occupò dei bambini coscienti di Krishna del presente e del futuro.

Conclusione

In molti modi meravigliosi, Srila Prabhupada operò per donare al mondo la benedizione della Coscienza di Krishna. Ma forse il suo contributo più grande fu il cambiamento personale che apportò nel cuore dei suoi discepoli. La gioia e la purezza dei discepoli di Srila Prabhupada, la loro dedizione e la loro libertà dalla vita peccaminosa, questi sono segni esteriori. Ma la gratitudine interiore che ogni discepolo prova per il suo maestro spirituale per aver cambiato il corso della sua vita è praticamente inesprimibile. Possiamo meglio citare le parole del grande devoto Prahlada, che pregò il Signore "Mio caro Signore, o Dio, Persona Suprema, a causa dell'incontro con i desideri materiali, sono gradualmente precipitato in un pozzo cieco pieno di serpenti, seguendo la gente comune. Ma il Tuo servitore, il mio maestro spirituale, mi ha gentilmente accettato come discepolo e mi ha istruito su come raggiungere la posizione trascendentale. Perciò il mio primo dovere è servirlo. Come potrei lasciare il suo servizio?"

Di fatto Srila Prabhupada ha salvato i suoi discepoli dalla vita materialista del confuso mondo di oggi e li ha condotti sulla strada di casa, verso Krishna, Dio, la Persona Suprema. Srila Prabhupada ha lasciato questo mondo ed è tornato al mondo spirituale da Krishna. Ma nonostante Sua Divina Grazia non sia più con noi fisicamente, vive eternamente attraverso le sue istruzioni, attraverso il Movimento a cui ha dato vita e attraverso la memoria del suo esempio personale come servitore di Krishna, pieno di puro amore e di pura devozione.

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