Perché sostenere la I.S.K.Con.?

Qualunque cosa tu faccia...
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qualunque cosa tu mangi, sacrifichi od offri in carita', come pure le austerita' che compi - offri tutto a Me, o figlio di Kunti. (B.G. - 9.27)
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Qualunque sia il metodo...
Qualunque sia il metodo...
adottato per servire Krishna, si deve rinunciare ai frutti del proprio lavoro cioe' si devono impiegare i risultati delle proprie attivita' (karma) per una buona causa. (Srila Prabhupada)
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Ogni uomo dovrebbe...
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dare in carità il 50% dei suoi guadagni al servizio di una buona causa e, secondo i testi sacri, questa causa è la Coscienza di Krishna. (Srila Prabhupada)
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Chiunque puo' sacrificare una...
Chiunque puo' sacrificare una...
parte dei frutti delle sue azioni per la diffusione della Coscienza di Krishna; questo servizio volontario lo aiutera' a sviluppare il suo amore per Dio e raggiungere cosi' la perfezione. (Srila Prabhupada)
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Storia tratta da testi vedici

Il Dito del Re

Raccontato da Ananta Sakti Dasa

Molto tempo fa viveva un re che aveva un suo ministro di fiducia. Il re, benché forte e generoso aveva un temperamento rude. Il ministro era saggio, paziente, ed era devoto di Dio. Nelle attività giornaliere il re generalmente pensava di essere colui che causava ogni cosa. Il ministro invece vedeva la mano di Dio in ogni situazione. Nonostante queste differenze, il re apprezzava il ministro; così essi erano solidi amici.

Per proteggere i cittadini dalle bestie pericolose, il re armato di arco e frecce, spesso cavalcava nella foresta con un piccolo gruppo di uomini. Il suo ministro era sempre con loro. Un giorno, durante una partita di caccia, il re orgogliosamente superò un boschetto col suo cavallo, quando un grosso cobra si parò di fronte al cavallo sputando veleno dai suoi denti velenosi. Il cavallo spaventato, scalciò con violenza sbalzando in aria il re. Il re piombò sul terreno accanto al serpente e subito il serpente conficcò i suoi denti in un suo dito, strisciando poi nel sottobosco. Il re comprese che se non avesse subito provveduto a tagliare il dito, il veleno avrebbe viaggiato nel suo corpo raggiungendo il cuore e uccidendolo. Senza esitare un attimo, sfoderò la sua spada e troncò il dito.

Il ministro del re medicò la sua mano e cercò di placarlo con le sue sagge parole. "Considera questo soltanto una misericordia di Dio. Accettala come parte del Suo piano." Scosso e arrabbiato com'era, il re non apprezzò il punto di vista del ministro. "Sta zitto!" Gli disse. Ma il ministro continuò a parlare della misericordia del Signore. Questo atteggiamento fece incollerire a tal punto il re che rivolgendosi ai suoi uomini ordinò: "Riportate subito in città questo sciocco ministro e chiudetelo in prigione."

Determinato a non cambiare il suo progetto di caccia per quel giorno, con la mano accuratamente bendata, il re attraversò da solo la foresta, alla ricerca delle bestie feroci. Dopo un po' di tempo il re fu accerchiato da una squadra di malviventi. Essi lo catturarono e lo legarono. Poi il capo, con un sogghigno, parlò con voce burbera. "Questo è il tuo giorno fortunato: ho l'intenzione di sacrificarti alla dea Kali. Non ogni giorno lei può godere di sangue reale". Il re, invece si considerava molto sfortunato. Legato con le funi e solo, non aveva modo di salvarsi dalla sanguinosa morte sull'altare di Kali. Puntando il dito sul re, il capo ordinò ai suoi uomini: "La nostra offerta umana deve essere svestita, lavata e coperta da vesti nuove e profumate."

Mentre gli uomini lo svestivano, uno di loro gridò: "Guardate, non ha un dito." Osservando la mano del re, il capo della banda restò deluso. "Non è possibile offrire alla dea Kali un uomo incompleto", borbottò. "Lasciatelo, sciocchi, e trovate qualcun altro."

Inaspettatamente libero dai legami, il re montò a cavallo e tornò spedito in città recandosi direttamente alla prigione dove ordinò di rilasciare il ministro. Abbracciando il suo amico, il re si scusò. "Per la misericordia di Krishna ho perso un dito, e come risultato mi è stata risparmiata la vita!" Dopo aver spiegato l'incredibile episodio al suo ministro, il re si fermò pensieroso. "Sono ancora un po' turbato. Se tutto ciò è accaduto per la misericordia di Krishna, per quale ragione tu sei stato messo in prigione?"

Con un guizzo di consapevolezza negli occhi, il ministro rispose: "Se non mi avessi ordinato di andare in prigione, sarei rimasto vicino a te, quando sei stato catturato. Poiché non ero privo di nessun arto, indubbiamente la banda avrebbe usato me come offerta umana." Il re e il suo ministro risero di gusto, mentre le lacrime rigavano le loro guance. Contenti di essere vivi, essi furono entrambi d'accordo che si trattava certo della misericordia del Signore.

Estratto dal testo: Storie vediche dell'India antica.

Studio sulla Bhagavad-gita


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Capitolo 02

2° Capitolo Il contenuto della Bhagavad-gita a. Arjuna si sottomette a Krishna, e Krishna si accinge ad...

Capitolo 03

3° Capitolo Il karma-yoga a. La confusione: Rinunciare o agire (3.1-2) Arjuna chiede a Krishna come mai Lui...

Capitolo 04

4° Capitolo La conoscenza trascendentale a. La conoscenza trascendentale che riguarda Krishna (4.1-10) 1. Questa Bhagavad-gita precedentemente fu...

Capitolo 05

b. Agire con distacco (5.7-12) 1. Un'anima pura non rimane legata perché, sebbene agisca, essa fissa...

Capitolo 06

6° Capitolo Il dhyana-yoga a. Avanzare nello yoga tramite il distacco (6.1-4) 1. Il sannyasa e lo yoga...

Capitolo 07

7° Capitolo La conocenza dell'Assoluto   a. Conoscere Krishna  completamente tramite l'ascolto (7.1-3) Krishna chiede ad Arjuna di ascoltare...

Capitolo 08

8° Capitolo Raggiungere il Supremo a. Krishna risponde alle domande di Arjuna (8.1-4) Arjuna pone otto domande a...

Capitolo 09

9° Capitolo La conoscenza più confidenziale   a. Ascoltare di Krishna: qualità da sviluppare e da evitare. (9.1-3) La...

Capitolo 10

10° Capitolo L'opulenza dell'Assoluto   a. La posizione di Krishna come l'origine di ogni cosa (10.1-7) 1. Chiunque conosca...

Capitolo 11

11° Capitolo La forma universale a. La domanda di Arjuna e la descrizione di Krishna della forma...

Capitolo 12

12° Capitolo Il servizio di devozione a. La bhakti supera l'impersonalismo (12.1-7) 1. Colui che fissa la mente...

Capitolo 13

13° Capitolo La natura, il beneficiario e la coscienza a. Le sei domande di Arjuna (13.1) Arjuna chiede...

Capitolo 14

14° Capitolo Le tre influenze della natura materiale a. La liberazione e il condizionamento dell'essere vivente (14.1-4) 1...

Capitolo 15

15° Capitolo Lo yoga della Persona Suprema a. Distaccarsi dal mondo materiale, il riflesso del mondo spirituale...

Capitolo 16

16° Capitolo Natura divina e natura demoniaca a. Qualità trascendentali e qualità demoniache (16.1-6) 1. Vengono menzionate 26...

Capitolo 17

17° Capitolo Le divisioni della fede a. Le influenze determinano le proprie attività: fede e adorazione secondo...

Capitolo 18

18° Capitolo La perfetta rinuncia a. Agire con distacco è la vera rinuncia e agendo in questo...