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(2a parte) Domande e risposte sulla

Bhagavad-gita

Che cosa sono i jiva?

I jiva siamo noi, esseri viventi, frammenti infinitesimali del Signore Supremo. Siamo costituiti della medesima qualità del Signore Supremo, come un frammento di oro è della stessa qualità dell'oro e come una goccia d'acqua dell'oceano è salata. Essendo parti del Signore Supremo, Sri Krishna, anche noi abbiamo le Sue stesse qualità, se pure in misura infinitesimale. Così siamo anche controllori infinitesimali, a Lui subordinati, che cercano di controllare la natura, come oggi stiamo cercando di controllare lo spazio o i pianeti; questa tendenza al controllo è in noi perché esiste in Krishna. Tuttavia, nonostante la nostra tendenza al controllo sulla natura materiale dovremmo capire che non siamo i supremi controllori. I jiva, gli esseri viventi sono controllati. Se un essere vivente sostiene di non essere controllato è certamente un pazzo. L'essere vivente è controllato sotto ogni aspetto, almeno nella vita condizionata.

 

Che cos'è la prakriti?

Prakriti è l'energia del Signore supremo. La natura materiale è la prakriti inferiore, e l'essere vivente è la prakriti superiore. Prakriti è sempre subordinata, dominata com'è dal Signore, il predominatore. Gli esseri viventi e la natura materiale sono entrambi predominati, controllati dal Signore Supremo. La natura materiale è dotata di tre influenze: virtù, passione e ignoranza.

Qual è il ruolo del tempo nella manifestazione materiale?

Il tempo eterno è al di sopra delle tre influenze della natura materiale. Il tempo è la durata dell'intero universo, ossia della manifestazione della natura materiale. Il tempo è il supremo distruttore e resta immutato sia durante le fasi manifeste e che quelle non manifeste della natura materiale.

Che cos'è il karma?

Mediante una combinazione delle influenze della natura, e sotto il controllo e il potere del tempo eterno, si svolgono attività che sono definite karma. La manifestazione cosmica è il campo d'innumerevoli attività e tutti gli esseri viventi sono impegnati in queste differenti attività. Le attività sono effettuate da tempo immemorabile e noi stiamo soffrendo o godendo dei frutti delle nostre attività. Supponete, per esempio che io sia un uomo d'affari e abbia lavorato duro con intelligenza mettendo da parte un capitale in banca: ora ne sto godendo. Ma se ho perso tutto il mio denaro con gli affari, allora sto soffrendo. Analogamente, in ogni campo della vita, godiamo dei risultati delle nostre attività, oppure soffriamo per le relative conseguenze. Questo è definito karma. Gli effetti del karma possono essere molto vecchi. Godiamo e soffriamo dei risultati delle nostre attività da tempo immemorabile; tuttavia possiamo cambiare il risultato del nostro karma, ossia della nostra attività, e questo cambiamento dipende dalla perfezione della nostra conoscenza. Ci impegniamo in attività diverse. Indubbiamente non sappiamo che genere di attività dovremmo adottare, per trovare sollievo alle azioni e alle conseguenti reazioni delle nostre attività, e questo è spiegato dettagliatamente nella Bhagavad-gita.

Sono eterni isvara, jiva, prakriti, kala e karma?

Isvara (il Signore Supremo), jiva (l'essere vivente), prakriti, (la natura), kala (il tempo eterno) e karma (l'attività), tutte queste verità sono spiegate nella Bhagavad-gita. Tra questi cinque elementi il Signore, gli esseri viventi, la natura materiale e il tempo sono eterni. La natura materiale è l'energia separata del Signore Supremo e anche gli esseri viventi sono l'energia del Signore Supremo, sebbene essi siano separati ma a Lui connessi per l'eternità. Così il Signore, gli esseri viventi, la natura materiale e il tempo sono tutti correlati e tutti eterni. L'altro elemento, il karma non è eterno.

La natura materiale è "falsa" come sostengono alcuni Vedantisti?

La natura materiale, ossia la prakriti, può essere temporanea, ma secondo la filosofia della Bhagavad-gita non è falsa. E' considerata reale, ma temporanea. E' simile ad una nuvola che si muove nel cielo o alla stagione piovosa che fa crescere i cereali. Appena la stagione piovosa è passata e le nuvole scompaiono, tutti i raccolti nutriti dalle piogge inaridiscono. Analogamente la manifestazione materiale si sviluppa in un certo momento, si mantiene per un po' di tempo, poi scompare. Queste sono attività di prakrti. Questo ciclo però funziona eternamente. Prakriti quindi è eterna, non falsa. Il Signore la definisce "Mia prakriti".

Qual è la differenza tra gli esseri viventi la manifestazione materiale?

Sia l'essere vivente sia la natura materiale sono prakriti, energia del Signore supremo, ma l'essere vivente (il jiva) è consapevole, mentre l'altra prakriti non lo è. Perciò il jiva-prakriti è definito superiore perché ha una coscienza simile a quella del Signore. Inoltre l'energia materiale è nota come energia separata del Signore, mentre gli esseri viventi sono, in quanto Sue parti, eternamente correlati con Lui.

Quali sono le tre principali energie del Signore?

Il Signore ha innumerevoli e diverse energie al di là della nostra comprensione; tuttavia grandi e colti saggi o anime liberate hanno studiato e analizzato queste energie in tre parti. La prima energia è para, trascendentale. La seconda è formata dagli esseri viventi che appartengono anche loro all'energia superiore, e la terza è costituita dalle energie materiali che appartengo all'influenza dell'ignoranza.

 

Che cos'è la coscienza?

La coscienza, ossia la consapevolezza di sé, è il sintomo primario della presenza dell'anima nell'essere vivente. Entrambe, la coscienza del Signore Supremo e quella degli esseri viventi sono trascendentali. Sostenere che la coscienza sia generata dall'unione con la materia è un'idea errata. La teoria che la coscienza si sviluppi in certe circostanze di combinazione materiale non è accettata nella Bhagavad-gita. La coscienza dell'essere vivente può essere riflessa in modo distorto dalla copertura di circostanze materiali, come la luce riflessa attraverso un vetro colorato può apparire di un certo colore ma la coscienza del Signore non può essere intaccata dalla materia.

 

Che cos'è il falso ego?

La falsa coscienza può essere esibita attraverso la falsa impressione di essere un prodotto della natura materiale. Ciò è definito falso ego. Chi è assorto nelle concezioni corporee non può capire la sua situazione. Nella coscienza contaminata "io sono" significa "sono il signore di tutto ciò che vedo. Sono il beneficiario". Il mondo gira perché ogni essere vivente pensa di essere il proprietario e il creatore del mondo materiale.

 

Come può l'essere vivente provare una soddisfazione duratura?

Solo cooperando col Signore Supremo l'essere vivente può provare una soddisfazione duratura. La coscienza materiale ha due divisioni psichiche. Una è quella che ci fa credere di essere il creatore e l'altra consiste nel credere di essere il beneficiario. In realtà, però, il Signore Supremo è sia il creatore sia il beneficiario, e l'essere vivente, in quanto parte del Supremo, non è né il creatore né il beneficiario, ma un cooperatore. Egli è creato e posseduto. Per esempio, chi nutre un albero annaffiando la radice, o chi nutre il corpo alimentando lo stomaco, perché il corpo deve essere tenuto in uno stato di salute, si accorgerà che le parti del corpo devono cooperare per alimentare lo stomaco. Analogamente il Signore Supremo è il beneficiario e il creatore, e noi, esseri viventi subordinati siamo destinati a cooperare per soddisfarLo. Questa cooperazione in realtà ci aiuterà come il cibo ricevuto dallo stomaco aiuterà tutte le altre parti del corpo. Se le dita della mano pensassero di dover prendere il cibo per se stesse, invece di darlo allo stomaco, allora resterebbero frustrate. La figura centrale della creazione e del godimento è il Signore Supremo, e gli esseri viventi cooperano. Con la cooperazione essi godono. Questa relazione è simile anche a quella del maestro e del servitore. Se il maestro è pienamente soddisfatto, anche il servitore lo sarà.

 

Qual è la differenza tra la coscienza del Signore e quella degli esseri viventi?

La posizione del Signore Supremo è quella della suprema coscienza. Gli esseri viventi, in quanto parti del Signore Supremo, sono anch'essi coscienti; tuttavia non si dovrebbe sostenere che l'essere vivente è supremamente cosciente. L'essere vivente non può esserlo in nessuno stadio di perfezione. Questa è una teoria fuorviante. Egli può essere cosciente, ma non può diventare perfettamente o supremamente cosciente, con qualche procedimento di cosiddetta immersione di coscienza individuale nella coscienza suprema. Una goccia d'acqua non si disintegra né si dissolve immergendosi nell'oceano. La distinzione tra gli esseri viventi e il controllore supremo è ulteriormente spiegata nel tredicesimo capitolo della Bhagavad-gita. Il Signore è ksetrajna, cosciente, come l'essere vivente, ma l'essere vivente è consapevole del suo corpo, mentre il Signore è consapevole di tutti i corpi. Poiché il Signore vive nel cuore di tutti gli esseri viventi, è consapevole dei movimenti psichici dei jiva particolari. E' anche spiegato che il Paramatma, la Suprema Personalità di Dio, vive nel cuore di ognuno come controllore e dà direttive a ogni essere, per agire secondo i suoi stessi desideri.

Cosa significa liberazione?

Mukti o liberazione significa libertà dalla coscienza materiale. La Bhagavad-gita fu enunciata per liberare dalla concezione materiale della vita e Arjuna si mise in quella posizione per ricevere gli insegnamenti dal Signore. Possiamo liberarci dalla concezione materiale della vita; questa è l'attività preliminare per colui che s'impegna nella trascendenza. Una persona che vuole essere libera, che vuole liberarsi, prima di tutto deve sapere che non è il corpo materiale. Lo Srimad Bhagavatam infatti definisce la liberazione muktir hitvanyatha rupam svarupena vyavasthitih: "Mukti significa essere liberi dalla coscienza contaminata di questo mondo materiale e porsi nella pura coscienza." Tutti gli insegnamenti della Bhagavad-gita sono finalizzati a risvegliare questa pura coscienza e perciò noi troviamo nell'ultima parte degli insegnamenti della Gita che Krishna chiede ad Arjuna se ora ha una coscienza purificata. Coscienza purificata significa agire in accordo agli insegnamenti del Signore.

 

Che cosa significa attività pura?

La Bhagavad-gita insegna che noi dobbiamo purificare la nostra coscienza contaminata dalla materia. Allo stato di coscienza pura le nostre azioni saranno connesse con la volontà del controllore supremo e ciò ci renderà felici. Non si tratta di abbandonare tutte le nostre attività. Piuttosto, le nostre attività devono essere purificate e le attività purificate sono dette bhakti o servizio devozionale. Le attività della bhakti appaiono come attività ordinarie, ma non sono contaminate. Ad una persona ignorante può sembrare che un devoto agisca o lavori come una persona qualsiasi, ma questa persona non sa che le attività di un devoto o del Signore non sono contaminate dalla materia o dalla coscienza non pura. Le attività del Signore e dei Suoi devoti sono trascendentali ai modi della natura. Dovremmo sapere, comunque, che attualmente la nostra coscienza è contaminata. Noi siamo temporaneamente occupati in attività differenti, ma quando interrompiamo queste attività temporanee e ci impegniamo nelle attività prescritte dal Signore Supremo, questa è la pura vita.

 

Che cos'è il Brahman impersonale?

Il Brahman impersonale è lo sfolgorio dei raggi della Suprema Personalità di Dio. E' conosciuto anche come brahmajyoti. La Gita spiega che il Brahman impersonale è subordinato alla Persona Suprema (brahmano hi pratisthaham).

Che cos'è il Paramatma?

Il Paramatma è la forma del Signore che appare nel cuore di ogni entità vivente e dentro ad ogni atomo. Il Paramatma è chiamato anche Anima Suprema.

 

Che tipo di realizzazione è quella del Paramatma o del Brahman impersonale?

Sia la realizzazione del Brahman impersonale, sia la concezione del Paramatma sono realizzazioni incomplete del tutto assoluto. La Suprema Personalità di Dio, Purusottama, è al di sopra sia del Brahman impersonale che della realizzazione del Paramatma. La Suprema Personalità di Dio è chiamata sac-cid-ananda-vigraha, "colui la cui forma è composta di eternità, conoscenza e felicità". La Brahma-samhita inizia così: "Govinda, Krishna, è la causa di tutte le cause. E' la causa primaria ed è la vera forma dell'eternità, della conoscenza e della felicità". La realizzazione del Brahman impersonale è la realizzazione dell'aspetto sat (eternità) di Krishna. La realizzazione del Paramatma è la realizzazione dei Suoi aspetti sat-cit (eternità e conoscenza). Ma la realizzazione della Personalità di Dio, Krishna, è la realizzazione di tutti i Suoi aspetti trascendentali: sat, cit e ananda (eternità, conoscenza e felicità) nella forma completa vigraha.

 

Dio possiede una forma e una personalità o è, senza forma o vuoto?

La Bhagavad-gita spiega che Dio è il tutto completo e tutte le manifestazioni derivano dalle sue differenti energie. Il tutto completo comprende il supremo controllore, gli esseri viventi controllati, la manifestazione cosmica, il tempo eterno e il karma, o attività, e tutti questi elementi sono spiegati nella Gita. Tutti questi elementi nel loro insieme formano il tutto completo, e il tutto completo è definito la Suprema Verità Assoluta. Il tutto completo e la completa Verità Assoluta sono la completa Personalità di Dio, Sri Krishna. Tutte le manifestazioni derivano dalle Sue differenti energie. Egli è il tutto completo. Le persone che non possiedono sufficiente intelligenza, considerano la Suprema Verità come impersonale, ma Krishna è una persona trascendentale. Questo è confermato in tutta la letteratura vedica. Come noi siamo tutti esseri viventi individuali, la Suprema Verità Assoluta è anche, in ultima analisi, una persona e la realizzazione della Personalità di Dio è anche la realizzazione di tutte le Sue forme trascendentali nella Sua forma completa. Il tutto completo non è privo di forma. Se non possedesse una forma, sarebbe inferiore a qualunque cosa avente forma, non potrebbe quindi essere il tutto completo. Il tutto completo deve possedere tutto all'interno e al di là della nostra esperienza.

 

Qual è la destinazione più desiderabile?

Se usiamo in modo appropriato gli insegnamenti della Bhagavad-gita, tutta la nostra vita diverrà purificata e raggiungeremo definitivamente la destinazione al di là del cielo materiale. Quella destinazione è chiamata l'eterno cielo spirituale. In questo mondo materiale troviamo che tutto è temporaneo. Nasce, esiste per un po' di tempo, produce dei sottoprodotti, si decade e poi scompare. Questa è la legge del mondo materiale, sia che usiamo come esempio questo corpo o un frutto o qualsiasi altra cosa. Al di là di questo mondo materiale però c'è un altro mondo di cui abbiamo conoscenza. Quel mondo è di un'altra natura, che è sanatana, eterna. Nell'undicesimo capitolo sia il jiva che il Signore sono descritti come sanatana. Noi abbiamo una relazione intima col Signore e poiché qualitativamente siamo uguali  il cielo eterno, l'eterna Personalità Suprema e le entità viventi eterne  l'intero scopo della Bhagavad-gita è di far rivivere il nostro sanatana-dharma, l'occupazione eterna delle entità viventi. Fintanto che non abbandoniamo la tendenza a spadroneggiare sulla natura materiale, non ci sarà alcuna possibilità di tornare nel regno del Supremo, l'eterna dimora.

 

Perché il Signore Supremo discende?

Il Signore è molto gentile con le entità viventi perché sono Suoi figli. Il Signore Krsna, nella Bhagavad-gita, dichiara sarvayonisu... aham bijapradah pita: "Io sono il padre di tutti". Ci sono molti tipi di entità viventi in accordo ai loro diversi karma, ma qui il Signore afferma che Egli è il padre di tutti. Perciò il Signore discende per recuperare tutte queste anime condizionate cadute, per richiamarle nel cielo eterno in modo che le entità viventi eterne possano riacquistare la loro eterna posizione in eterna associazione con Dio. Il Signore stesso viene incarnandosi in varie forme o manda dei Suoi intimi servitori o i Suoi figli o i Suoi associati per redimere le anime condizionate. Non è possibile essere felici senza rendere un trascendentale servizio d'amore al Signore Supremo.

 

Qual è il significato di svarupa?

Fra i molti, molti bilioni e trilioni di esseri viventi ognuno ha una particolare relazione eterna col Signore. Questa è detta svarupa, la posizione costituzionale dell'entità vivente. Attraverso il servizio devozionale si può far rivivere quella svarupa e questo livello viene chiamato svarupa-siddhi la perfetta posizione costituzionale di ognuno.

 

Che cos'è la svarupa di un'entità vivente?

Quando Sanatana Gosvami chiese a Sri Caitanya Mahaprabhu che cosa fosse la svarupa degli esseri viventi, il Signore rispose che la svarupa o posizione costituzionale di un essere vivente è quella di rendere servizio alla Suprema Personalità di Dio. Se analizziamo questa affermazione del Signore Caitanya, possiamo facilmente constatare che ogni essere vivente è sempre impegnato a servire un altro essere vivente. Un essere vivente serve altri esseri viventi in vari modi e così facendo l'entità vivente si gode la vita. Gli animali inferiori servono gli esseri umani come i servitori servono il loro padrone. A serve il padrone B, B serve il padrone C e C serve il padrone D e così via. Un amico serve un altro amico, la madre serve il figlio, la moglie serve il marito, il marito serve la moglie. Nessun essere vivente è esonerato dal servire. Il politico presenta il suo programma al pubblico per persuaderli della sua capacità di servirli. I votanti poi danno i loro preziosi voti pensando che costui potrà rendere importanti servizi alla società. Il negoziante serve il cliente e l'artigiano serve il capitalista. Il capitalista serve la famiglia e la famiglia serve lo stato. Possiamo concludere con certezza che il servizio accompagna sempre l'essere vivente e che servire è la sua eterna religione. L'hindu, il musulmano ed il cristiano sono in ogni circostanza servitori di qualcuno.

 

C'è un legame tra servizio e felicità?

Noi abbiamo una relazione di servizio con il Signore Supremo. Egli è il supremo goditore e noi, entità viventi, siamo Suoi servitori. Siamo stati creati per il suo piacere e se partecipiamo all'eterno divertimento della Suprema Personalità di Dio, siamo felici. Altrimenti non possiamo essere felici. Non è possibile essere felici in modo indipendente, proprio come nessuna parte del corpo può essere felice se non coopera con lo stomaco. Non è possibile per l'entità essere felice senza prestare servizio trascendentale d'amore al Signore Supremo.

 

Qual è la natura della dimora del Signore Sri Krishna?

Fra tutti i pianeti del cielo spirituale c'è un pianeta supremo, chiamato Goloka Vrndavana, che è il pianeta originale nella dimora dell'originale Personalità di Dio, Sri Krishna. La dimora del Signore Sri Krishna è descritta nella Bhagavad-gita, quindicesimo capitolo, sesto verso:

na tad bhasayate suryo
na sasanko na pavakah
yad gatva na nivartante
tad dhama paramam mama

"Questa Mia suprema dimora non è illuminata né dal sole, né dalla luna, né dal fuoco né dall'elettricità. Chi la raggiunge non torna mai più in questo mondo".

Noi abbiamo un concetto materiale del cielo e lo pensiamo in relazione al sole, alla luna, alle stelle e via dicendo, ma in questo verso il Signore afferma che nel cielo eterno non c'è bisogno del sole, della luna, dell'elettricità o del fuoco perché il cielo spirituale è illuminato dal brahmajyoti, i raggi che emanano dal Signore Supremo. Nell'effulgenza del cielo spirituale fluttuano innumerevoli pianeti. Il brahmajyoti emana dalla suprema dimora, Krishnaloka, e i pianeti spirituali fluttuano in questa radiosità. Il Signore dice che colui che raggiunge quel cielo spirituale non deve più discendere nel cielo materiale.

 

Perché il Signore discende dalla Sua dimora?

Il Signore risiede eternamente nella Sua dimora, eppure Egli può essere avvicinato in questo mondo e, a questo scopo, il Signore viene qui nella Sua forma originale. Quando manifesta questa forma, non c'è bisogno che ci immaginiamo come Egli è veramente. Per scoraggiare questa speculazione fantasiosa, Egli discende esibendo Se stesso come è. Sfortunatamente le persone meno intelligenti lo deridono perché viene come uno di noi e si comporta con noi come un essere umano. Noi però non dovremmo considerare il Signore come uno di noi. Per la Sua onnipotenza si presenta a noi nella Sua vera forma e manifesta i Suoi passatempi che sono repliche di quelli svolti nella Sua dimora.

 

end faq

 

Krishan B. Lal, un membro a vita dell'ISKCON, è in pensione e vive ad Huntington Beach, California.

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 02.59

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