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2° Capitolo

Il contenuto della Bhagavad-gita

a. Arjuna si sottomette a Krishna, e Krishna si accinge ad istruirlo (2.1-10)

1. Dopo la sua continua espressione di dubbi riguardo al combattimento, Arjuna si sottomette a Krishna affinché lo istruisca.

b. Combatti! Per l'anima non c'è la morte. (2.11-30)

1. La morte è il passaggio dell'anima eterna da un corpo all'altro, quindi, poiché nessun' anima può morire, Arjuna non può uccidere. (11-13, 16-25)

2. Il compimento del dovere prescritto non dev'essere contaminato dalla felicità e dall' infelicità che deriva dalla percezione dei sensi. (14-15)

3. L'anima eterna, indistruttibile e immutabile non può essere uccisa ed il corpo temporaneo non può essere salvato. Perciò combatti. (26-30)

c. Combatti! Poiché il guadagno deriva dal combattere secondo il dovere prescritto e la perdita deriva dall'evitare la battaglia (2.31-38)

1. Se Arjuna muore in battaglia si aprirà per lui la porta dei pianeti superiori, e se vince la battaglia, governerà la Terra. Ma se abbandona il campo di battaglia sarà perseguitato dal disonore.

d. Combatti! Ma senza alcuna reazione (2.39-53)

1. Se Arjuna combatte senza essere attaccato al risultato, lottando soltanto perché è desiderio di Krishna, con la mente fissa su Krishna e con piena convinzione, il suo combattimento non porterà alcuna reazione peccaminosa. (39-41, 47-51)

2. Arjuna dovrebbe elevarsi oltre il “buono e il cattivo” delle formule vediche sapendo che il fine dei Veda è quello di servire Krishna. (42-46, 52-53)

e. Combatti! Diventa fisso in coscienza di Krishna (2.54-72)

1. Arjuna pone a Krishna quattro domande riguardo a colui la cui coscienza è immersa nella trascendenza: Quali sono i sintomi che caratterizzano questa persona? Come parla? Come siede?  Come cammina? (54)

2. Quali sono i sintomi? (Come rivela la sua posizione?) L'anima realizzata ha rinunciato ad ogni traccia di gratificazione dei sensi. Poiché ha trovato piacere in sé stessa. (55)

3. Come parla? (Come vengono influenzate la sua mentalità e le sue parole dall'affetto, dall'equanità, o dalla collera altrui?) Un anima così pura non è mentalmente disturbata, né inebriata, attaccata,  timorosa, o in collera, e non elogia e non critica mai verbalmente sia che riceva reazioni buone o cattive. (56-57)

4. Come siede? (Qual è la sua mentalità quando i suoi sensi vengono ritratti dai loro oggetti?) Questa persona rimane fissa nella coscienza trascendentale in virtù del gusto superiore che sperimenta nel compimento del suo servizio a Krishna. (2.59) Quindi, bisogna ritrarre i sensi dagli oggetti dei sensi dirigendoli verso Krishna altrimenti si cadrà di nuovo nell'oceano dell'esistenza materiale.(60-63)

5. Come cammina? (Come impegna veramente i suoi sensi?) Libero dall'attaccamento e dall'avversione è soddisfatto in coscienza di Krishna, egli ha un intelligenza ferma (64-65) e riceve una pace indisturbata ignorando i desideri della mente. Così, rinunciato all'interno, egli agisce in connessione con il Supremo.(66-71) 6.

6. (Conclusione) Vivendo in questo modo, si può entrare nel regno di Dio quando si lascia il corpo. (72)

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 02.59

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