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7° Capitolo

La conocenza dell'Assoluto


 

a. Conoscere Krishna  completamente tramite l'ascolto (7.1-3)

Krishna chiede ad Arjuna di ascoltare ciò che riguarda le Sue energie materiali e spirtuali e dichiara che il trascendentalista che raggiunge la perfetta conoscenza riguardo l'Anima Suprema è molto raro.

b. Conoscere Krishna come la fonte di tutte le energie, materiali e spirituali (7.4-12)

1. Terra, acqua, fuoco, aria etere, mente, intelligenza e falso ego, questi otto elementi distinti da Krishna, costituiscono la Sua energia materiale. Oltre a questa esiste anche l'energia spirituale di Krishna (che include anche le jive). Tutto ciò che vediamo è una combinazione dell'energia materiale e dell'energia spirituale di Krishna. (4-5)

2. Krishna è l'origine e la fine di tutto ciò che è materiale e di tutto ciò che è spirituale in questo mondo, nessuna verità Gli è superiore, poiché tutto riposa su di Lui come perle su un filo. (6-7)

3. Conoscere Krishna come il principio attivo che controlla questo mondo: Krishna è l'apprezzato sapore dell'acqua. Egli è il profumo originale della terra, l'intelligenza dell'intelligente, la potenza del potente, e la forza del forte.

4. Sommario: Ogni condizione dell'essere, dipenda esso dalla virtù, dalla passione o dall'ignoranza, sono manifestazioni dell'energia di Krishna, quindi Krishna è tutto e controlla tutto, e tuttavia rimane indipendente. (8-12)

c. Le tre influenze della natura materiale sono controllate da Krishna, perciò arrenditi. (7.13-14)

Illuso dalle tre influenze materiali (virtù, passione e ignoranza), il mondo intero ignora che Krishna trascende ogni influenza materiale ed è inesauribile. Ma coloro che si sottomettono a Krishna, il controllore delle influenze materiali, varcano facilmente i limiti di queste influenze e quindi riescono a conoscerlo.

d. I miscredenti non hanno la alcuna conoscenza e non si sottomettono  mai a Krishna; gli uomini virtuosi svilppano la conoscenza e si sottomettono. (7.15-19)

1. I miscredenti mudha (sciocchi che lavorano come bestie da soma), i naradhama (i più caduti tra gli uomini), i mayayaparita-jnana (gli uomini la cui vasta conoscenza è resa vana dall'influsso dell'energia materiale), e gli asura (gli atei) non si sottomettono mai a Krishna.

2. Quattro tipi di persone virtuose si sottomettono a Krishna: l'infelice, il curioso, l'uomo che cerca la ricchezza e colui che desidera conoscere l'Assoluto. Sebbene tutte queste quattro categorie di uomini siano grandi anime, il saggio che ha la conoscenza perfetta ed è sempre impegnato nel puro servizio di devozione è il migliore. Dopo numerose nascite e morti, colui che ha la vera conoscenza si sottomette a Krishna sapendo che Egli è la causa di tutte le cause e di tutto ciò che esiste. Un'anima così grande è molto rara. (16-19)

e. Altre persone che non possiedono alcuna conoscenza: (7.20-26)

1. Coloro che si sottomettono agli esseri celesti hanno la mente distorta dai desideri materiali; sottomettendosi agli esseri celesti  vedono soddisfatti i loro desideri temporanei, e alla fine della vita raggiungono i pianeti degli esseri celesti. Ma i devoti di Krishna raggiungono i Suoi pianeti eterni. (20-23)

2. Gli impersonalisti, uomini di minore intelligenza, pensano che Krishna sia impersonale ed abbia solo assunto una forma ed una personalità. (24) La yoga-maya di Krishna copre questi uomini sciocchi e privi d'intelligenza affinché non possano mai conoscerLo. (24-25)

f. La confusione dell'essere vivente e la sua liberazione per mezzo della conoscenza di Krishna  (7.26-30)

1. La confuzione dell'essere vivente: Krishna, conosce tutto e quindi è differente dagli sciocchi esseri vienti che sono nati dall'illusione e sono confusi dalla dualità che deriva dal desiderio e dall'avversione.

2. Diventare liberi: Le persone virtuose e pure che sono libere dalla dualità che deriva dall'illusione possono servire Krishna con determinazione. (28)

3. Il quarto tipo di devoto sakama: I devoti che desiderano la liberazione sono brahman (spirito) e conoscono ogni cosa a proposito di adhyatma (la jiva) e karma (attività). (29)

4. La libertà tramite la conoscenza di Krishna al momento della morte: Coloro che prendono rifugio in Krishna, conoscendoLo come adhibhuta (la manifestazione materiale), adhidaiva (gli esseri celesti), e adhiyajna (il Signore dei sacrifici) possono conoscere Krishna anche all'istante della morte. (30)

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 02.59

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