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8° Capitolo

Raggiungere il Supremo

a. Krishna risponde alle domande di Arjuna (8.1-4)

Arjuna pone otto domande a Krishna:

1. Che cos'è il Brahman?

2. Chi è l'adhyatma, la divinità che presiede il corpo?

3. Che cos'è il karma? (Il karma è l'attività interessata o spirituale?)

4. Che cos'è l'adhibhuta? (La manifestazione materiale)

5. Chi è l'adhidaiva? (L'adhidaiva si riferisce agli esse celesti o alla forma universale?)

6. e 7. Chi è l'adhiyajna, il Signore dei sacrifici? E' Krishna l'adhiyajna o sono gli esseri celesti? Dove risiede, ovunque sia?

8. Come ti conosceranno, al momento della morte, coloro che ti servono con devozione?

Krishna risponde brevemente alle prime sette domande di Arjuna nel modo seguente:

1. Il Brahman è l'essere vivente indistruttibile.

2. L'adhyatma è la natura dell'essere vivente.

3. Il karma è l'insieme delle reażioni che determinano i corpi di cui si rivestirà.

4. L'adhibhuta è la natura materiale in perenne mutamento.

5. La forma universale del Signore, che include tutti gli esseri celesti, è detta adhidaiva.

6. e 7. Krishna come Anima Suprema abita nel cuore di ogni essere incarnato ed è chiamato adhiyajna, il Signore dei sacrifici.

b. Ricordare Krishna. (8.5-8)

Rispondendo all'ottava domanda di Arjuna, Krishna afferma che chiunque lasci il corpo ricordandosi di Lui soltanto raggiunge la Sua dimora. Senza dubbio sono i ricordi che si hanno al momento della morte che determinano la condizione futura dell'essere. Per questo Krishna raccomanda ad Arjuna di meditare sempre su di Lui, dedicando a Lui le proprie azioni, così Lo raggiungerà.

c. Tornare a Dio ricordandosi di Krishna (8.9-13)

Come ricordare Krishna. Occorre meditare su Krishna come:

1. Colui che conosce ogni cosa

2. Il più anziano

3. Il controllore

4. Il più piccolo del più piccolo

5. Colui che mantiene tutto

6. Colui che si trova al di là della concezione materiale

7. L'inconcepibile

8. Colui che rimane sempre una persona

9. Luminoso come il sole

10. E' al di là della natura materiale (8.9)

Yoga-misra bhakti: Se una persona pratica il celibato e pronuncia l'omkara, si distacca dai sensi, e al momento di lasciare il corpo pensa a Dio, la Persona Suprema, raggiunge i pianeti spirituali. (10-13)

d. Servizio devozionale puro.

1. Colui che ricorda sempre Krishna senza deviare raggiunge facilmente il Signore grazie al suo costante impegno nel servizio devozionale. (14)

2. Il risultato: Queste anime pure mai più torneranno in questo mondo temporaneo e pieno di sofferenze dove nascita e morte si susseguono. (15-16)

e. Paragone tra il mondo materiale e il mondo spirituale (8.17-22)

1. Quando si manifesta il giomo di Brahma tornano all'esistenza tutte le varietà degli esseri e col sopraggiungere della notte sono inesorabilmente dissolti. (17-19)

2. Al di là del mondo materiale manifestato e non manifestato si trova il regno spirituale supremo che è eterno, trascendentale, e infallibile. Chi lo raggiunge non torna più indietro. Sebbene il Signore sia onnipresente, Egli risiede in quel regno e si raggiunge solo con la pura devozione. (20-22)

f.   La supremazia della devozione nel raggiungimento del Supremo (8.23-28)

1. Se una persona lascia questo mondo alla luce del giorno, ottiene il Brahman. Se lo lascia nella notte, tornerà ancora in questo mondo. (23-26)

2. Sebbene i devoti conoscano queste due vie, rimangono fissi nella devozione e alla fine raggiungono la dimora suprema. (27-28)

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 03.21

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