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9° Capitolo

La conoscenza più confidenziale


 

a. Ascoltare di Krishna: qualità da sviluppare e da evitare. (9.1-3)

La mancanza di invidia permette di ascoltare la conoscenza confidenziale che riguarda Krishna mentre la mancanza di fede costringe a tornare a nascere e a morire.

b. La relazione acintya-bhedabheda di di Kirhna con il mondo materiale. (9.4-1O)

Krishna pervade, crea ed annienta l'intera manifestazione cosmica attraverso la Sua energia materiale. Sebbene Krishna sia il dirigente supremo, il mondo materiale si muove indipendentemente e quindi Krishna rimane distaccato e neutrale.

c. Non-adoratori e adoratori (9.11-15)

Gli sciocchi, che pensano che Krishna sia un essere umano qualsiasi che possiede una forza temporanea, diventano atei e vengono sconfitti in tutti i loro sforzi (11-12). D'altra parte, i mahatma che sanno che Krishna è Dio, la Persona Suprema, che possiede una forma trascendentale ed eterna, prendono rifugio nella Sua natura divina e cantano castantemente le Sue glorie, prosternandosi davanti a Lui, servendoLo. In realtà, tutti coloro che prendono rifugio in una delle concezioni del Supremo, e Lo adorano, come ad esempio:

1. I monisti, quelli che, identificandosi col Signore Supremo, adorano la propria Persona.

2. Gli adoratori di un essere celeste, quelli che adorano una forma di Dio nata dalla loro immaginazione.

3. Quelli che adorano la visva-rupa, la forma universale del Signore Supremo. In definitiva sono tutti adoratori di Krishna.

d. Krishna è il Supremo oggetto di adorazione (9.16-25)

1. Gli adoratori della forma universale: Krishna è il rito e il sacrificio,
la sillaba om, i Veda, il padre originale, l'amico più caro, il sostegno,
il fine, la morte, il caldo, la pioggia e la siccità. (16-19)

2. Gli adoratori degli esseri celesti: Gli adoratori degli esseri celesti adorano Krishna indirettamente seguendo i Veda. Ma l'adorażione diretta di Krishna è superiore, gli adoratori degli esseri celesti compiono un'adorazione errata. (20-25)

e. Le glorie dell'adorazione diretta di Krishna (9.26-34)

1. Krishna chiede che Lo si adori con devozione, anche usando una foglia, un fiore, un frutto o dell'acqua. Oppure si possono offrire a Krishna le austerità o la carità che pratichiamo. Queste offerte liberano dalle reazioni delle attività. Così, con la mente fissa su Krishna, l'adoratore raggiungerà Krishna. (26-28)

2. Anche se commettesse gli atti peggiori, il devoto dev'essere considerato un santo e presto si rettificherà. Poi Krishna chiede ad Arjuna di dichiarare con forza che il Suo devoto non perirà mai. (29-31)

3. Pensando a Krishna, offrendoGli omaggi e concentrandosi su di Lui, una persona tornerà a Krishna, qualunque sia la sua posizione. (32-34)

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 02.59

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