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13° Capitolo

La natura, il beneficiario e la coscienza

a. Le sei domande di Arjuna (13.1)

Arjuna chiede a Krishna di descrivergli sei principi:

1. La prakriti [la natura]

2. Il purusa [il beneficiario]

3. Lo ksetra [il campo d'azione]

4. Lo ksetrajna [il conoscitore del campo]

5. Jnanam [la conoscenza ed il metodo del conoscere]

6. Jneyam [l'oggetto della conoscenza]

b. Krishna risponde alle domande 3, 4, e 5: Il campo d'azione e il conoscitore del campo (13.2-7) Krishna descrive il campo d'azione, così com'è descritto nel Vedanta-sutra, fondamentalmente come la sfera all'interno della quale l'anima condizionata interagisce con il mondo materiale. Il conoscitore del campo è l'anima, che ha conoscenza solo del proprio campo d'azione. Krishna, invece, come Anima Suprema, è il conoscitore di tutti i campi d'azione di ogni essere vivente. La conoscenza di questi tre elementi si chiama conoscenza.

c. Krishna risponde ulteriormente alla domanda 5: Il processo della conoscenza e la liberazione (13.8-12) Il processo con il quale il conoscitore del campo, l'anima, trascende i limiti del suo campo d'azione è chiamato il metodo della conoscenza. Questo metodo include l'umiltà e la mancanza di falso ego, così come i suoi oggetti più importanti: l'atto di avvicinare un maestro spirituale autentico e la devozione pura e costante sotto la sua guida.

d. Krishna risponde alla domanda 6: L'oggetto della conoscenza (13.13-19)

1. L'anima può conoscere l'Anima Suprema, che è l'oggetto della conoscenza e che esiste ovunque e pervade ogni cosa. L'Anima Suprema possiede sensi trascendentali, ed è l'origine di tutti i nostri sensi. Essa è inattaccabile e mantiene tutti gli esseri viventi. E' all'esterno e all'interno, lontano e vicino, supera il potere di percezione e di comprensione. E' il maestro delle influenze della natura materiale, e sebbene sembri divisa rimane indivisibile. L'Anima Suprema è la sorgente di tutto ciò che è luminoso, è la conoscenza e l'oggetto della conoscenza. E' situata nel cuore di tutti. (13-18)

2. Soltanto il devoto può comprendere il campo d'azione (il corpo), il processo della conoscenza, l'anima infinitesimale e l'Anima Suprema. (19)

e. Krishna risponde alle domande 1 e 2: La prakriti, il purusa e la loro unione (13.2-26)

1. La prakriti, il purusa (la "jiva" ksetrajna), e la loro unione: La natura materiale causa tutti i cambiamenti materiali e i loro effetti, e l'essere vivente è la causa dei piaceri e delle sofferenze che incontra a causa dell'associazione con la natura materiale. (20-22)

2. Paramatma Purusa (ksetra-jna): L'Anima Suprema si trova all'interno di ogni corpo come proprietario supremo, testimone e consenziente. (23)

3. Risultato: Colui che comprende la prakriti (ksetra), il purusa (ksetra-jna jiva/ksetra-jna l'Anima Suprema) e le loro interazioni otterrà certamente la liberazione e non rinascerà mai più in questo mondo materiale.

4. Altri metodi per ottenere la liberazione sono jnana, astanga, e karma. (25-26)

f. Jnana-caksusa: la divisione della conoscenza (13.27-35)

1. Tutto ciò che esiste deriva solo dall'unione del campo d'azione con il conoscitore del campo. (27)

2. Né l'Anima Suprema, né l'anima individuale periscono mai. (28)

3. L'Anima Suprema è equamente presente ovunque e accompagna l'anima individuale in tutti i corpi.

4. L'anima non agisce mai e non si mischia mai con il corpo, ma tuttavia, rischiara con la coscienza il corpo intero. (30-34)

5. Sommario: Coloro che vedono con gli occhi della conoscenza la differenza tra il corpo e il conoscitore del corpo, e possono anche comprendere il metodo per liberarsi dalla prigionia della natura materiale, raggiungono la destinazone suprema. (35)

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 02.59

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