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16° Capitolo

Natura divina e natura demoniaca

a. Qualità trascendentali e qualità demoniache (16.1-6)

1. Vengono menzionate 26 qualità divine, alcune delle quali sono la purificazione dell'esistenza, lo sviluppo della conoscenza spirituale, la carità, il controllo di sé, lo studio dei Veda, l'austerità, la semplicità, l'assenza di collera, la rinuncia, l'avversione per la critica, la compassione, la determinazione, il vigore, il perdono, la pulizia, l'assenza d'invidia e di sete di onori. (1-3)

2. Arroganza, orgoglio, collera, superbia, rudezza e ignoranza sono qualità demoniache. (4)

3. In questo mondo, qualità divine e demoniache si trovano in ogni persona. (5-6)

b. Natura demoniaca (16.7-2O)

1. Le persone demoniache sono impure e scorrette. Dicono che questo mondo è irreale e che è il risultato del desiderio sessuale e non ha altra causa che la lussuria. Si rifugiano nell'arroganza, nell'orgoglio e nella lussuria insaziabile, e i loro atti mirano a distruggere il mondo. Credono che godere dei sensi fino all'ultimo istante di vita sia il fine ultimo della vita, così la loro ansietà non trova fine. Incatenati da centinaia di migliaia di desideri materiali accumulano denaro con mezzi illeciti. Progettando di accrescere le loro ricchezze, competono coi loro nemici e complottano per ucciderli, credendosi perfetti, potenti e felici si circondano di parenti e compiono sacrifici e carità per incrementare la propria felicità. (7-15)

2. La loro mentalità demoniaca li incatena all'illusione, sono confusi dall'ansietà e diventano troppo attaccati alla gratificazione dei sensi. Così cadono all'inferno. Compiaciuti di sé, sempre arroganti, sviati dalla ricchezza e dal falso prestigio, rifugiandosi nella prepotenza e nella collera compiono sacrifici che sono tali solo di nome senza seguire nessun principio e nessuna regola. Confusi, invidiano il Signore Supremo che risiede nel loro stesso cuore, e bestemmiano contro la vera religione. (16-18)

3. Krishna getta questi malvagi e degradati, nell'oceano dell'esistenza materiale, tra le svariate faorme di vita demoniaca.

c. La scelta: fuggire verso la destinazione suprema (16.21-24)

1. Le tre porte che conducono alla degradazione dell'anima sono lussuria, collera, e avidità.
Ogni uomo sano di mente deve allontanarsene, deve compiere attività purificatrici e, gradualmente, raggiungere la destinazione suprema. (21-22)

2. Per ottenere questa destinazione suprema le attività devono essere in accordo con gli sastra. (23-24)

Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 09.11

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