Perché sostenere la I.S.K.Con.?

Qualunque cosa tu faccia...
Qualunque cosa tu faccia...
qualunque cosa tu mangi, sacrifichi od offri in carita', come pure le austerita' che compi - offri tutto a Me, o figlio di Kunti. (B.G. - 9.27)
Leggi
Qualunque sia il metodo...
Qualunque sia il metodo...
adottato per servire Krishna, si deve rinunciare ai frutti del proprio lavoro cioe' si devono impiegare i risultati delle proprie attivita' (karma) per una buona causa. (Srila Prabhupada)
Leggi
Ogni uomo dovrebbe...
Ogni uomo dovrebbe...
dare in carità il 50% dei suoi guadagni al servizio di una buona causa e, secondo i testi sacri, questa causa è la Coscienza di Krishna. (Srila Prabhupada)
Leggi
Chiunque puo' sacrificare una...
Chiunque puo' sacrificare una...
parte dei frutti delle sue azioni per la diffusione della Coscienza di Krishna; questo servizio volontario lo aiutera' a sviluppare il suo amore per Dio e raggiungere cosi' la perfezione. (Srila Prabhupada)
Leggi

separatore iskcon

18° Capitolo

La perfetta rinuncia

a. Agire con distacco è la vera rinuncia e agendo in questo modo ci si libera dalle reazioni (18.1-12)

1. Un vero sannyasi non rinuncia all'attività, ma rinuncia ai frutti delle azioni. (1-6)

2. Rinunciare ai doveri prescritti a causa dell'illusione è sintomo di ignoranza, rinunciare ai doveri prescritti a causa della paura è sintomo di passione, ma compiere i doveri prescritti con fede e con distacco è una rinuncia sotto l'influsso della virtù. Queste persone rinunciate non subiscono reazioni. (7-12)

b. La conclusione del sankhya e del Vedanta: le azioni dirette dall'Anima Suprema conducono a liberarsi dalle reazioni (18.13-18)

Il Vedanta descrive i cinque fattori che comprendono tutte le attività, tra le quali il fattore più importante è l'Anima Suprema. Colui che agisce sotto la direzione dell'Anima Suprema non è influenzato dalle reazioni delle proprie azioni.

c.   Il coinvolgimento delle tre influenze materiali (18.19-40)

1. La conoscenza: Una persona sotto l'influsso della virtù distingue in tutte le esistenze una natura spirituale unica, eterna, una nella molteplicità; chi è in passione percepisce l'esistenza di esseri di natura differente nei diversi corpi, e colui che è in ignoranza vede la propria attività come se fosse tutto. (19-22)

2. L'azione: L'azione dettata dal dovere è sotto l'influenza della virtù, l'azione dettata dal falso ego è sotto l'influenza della passione, e l'azione compiuta nell'incoscienza e nell'illusione, che fa violenza agli altri ed è inattuabile è sotto l'influenza dell'ignoranza.

3. Gli autori dell'azione: Chi agisce libero da ogni attaccamento materiale e dal falso ego, risoluto e impassibile nel successo o nel fallimento, è sotto l'influenza della virtù, chi agisce attaccandosi ai frutti del suo lavoro, avido e impuro, è sotto l'influenza della passione, e colui che agisce sempre contro i precetti delle Scritture, materialista, ostinato, furbo, pigro e sempre triste è sotto l'influenza dell'ignoranza. (27-28)

4. L'intelligenza: L'intelligenza che distingue ciò che si dovrebbe fare da ciò che non si dovrebbe fare è sotto l'influenza della virtù, chi è in passione non distingue ciò che si dovrebbe fare e ciò che non si dovrebbe fare, e l'intelligenza di chi è in ignoranza si rivolge sempre nella direzione sbagliata. (29-32)

5. Determinazione: La determinazione che non si può spezzare è in virtù, la determinazione con cui si cerca fortemente qualche interesse personale è in passione e la determinazione che non si concretizza mai in azione è nell'ignoranza. (33-35)

6. Felicità: La felicità in virtù sembra veleno all'inizio e nettare alla fine, la felicità in passione è come nettare all'inizio e veleno alla fine, e la felicità in ignoranza è solo illusione dall'inizio alla fine. (36-39)

7. Tutte le attività all'interno dell'universo materiale sono controllate dalle tre influenze della natura materiale. (40)

d. L'adorazione del Signore per mezzo della propria occupazione è vera rinuncia e porta alla libertà dalle reazioni (18.41-48)

1. Serenità, controllo di sé, austerità, tolleranza, onestà, saggezza, conoscenza e pietà sono le qualità che accompagnano l'attività del brahmana. Lo ksatriya è determinato, eroico, potente, ingegnoso, coraggioso e abile nel governare. Il vaisya ha la tendenza a coltivare la terra, ad allevare il bestiame e a commerciare, mentre il sudra serve gli altri col suo lavoro. (41-45)

2. Seguendo, nelle sue attività, la propria natura, ogni uomo può diventare perfetto. E' meglio compiere il proprio dovere, anche se in modo imperfetto, che accettare il dovere di un altro. Eseguendo i propri doveri prescritti secondo la propria natura non si incorre mai nel peccato. (46-48)

e. Dal jnana-yoga al servizio devozionale puro (18.49-55)

1. Seguendo il processo del controllo del sé, che include la purificazione dell'intelligenza, la liberazione dal falso ego, dall'attaccamento e dall'avversione, e l'abbandono della gratificazione dei sensi, il distacco, si può realizzare il Brahman Supremo e diventare completamente distaccati dalle cose materiali. Questa posizione di realizzazione del sé è detta brahma-bhuta, la gioiosa piattaforma sulla quale si pratica il servizio devozionale. (49-54)

2. Si può conoscere Krishna così com'è solo attraverso il servizio di devozione. E quando si diventa pienamente coscienti di Lui si può entrare nel regno di Dio. (55)

f. Agire nel puro servizio devozionale (18.56-60)

Chi si arrende a Krishna agendo sotto la Sua protezione, dipendendo da Lui ed essendo completamente cosciente di Lui, per la Sua grazia supera tutti gli ostacoli. Tuttavia se si evita di agire sotto la direzione di Krishna, spinti dalla propria natura saremo comunque costretti ad agire.

g. L'abbandono all'Anima Suprema (18-61-63)

Il Signore Supremo è presente nel cuore di ognuno, quindi abbandonati a Lui e raggiungerai la Sua dimora etema. Questa è la conoscenza più confidenziale, e Arjuna dovrebbe quindi rifletterci profondamente prima di agire.

h. La conoscenza più confidenziale: Diventa un puro devoto di Krishna (18.61-63)

Pensa sempre a Krishna, diventa Suo devoto, adoraLo, offriGli omaggi e così tornerai da Lui; abbandonati a Krishna soltanto, senza temere le reazioni del peccato.

i.   Predicare e studiare la Bhagavad-gita (18.67-71)

Per chi insegna questo segreto supremo della Bhagavad-gita ai devoti austeri e non invidiosi, il servizio devozionale è assicurato e alla fine senza dubbio tornerà a Krishna. Colui che studia la Bhagavad-gita adora Krishna con la sua intelligenza, e chi l'ascolta con fede e senza invidia si libera dalle reazioni dei suoi peccati.

l.   Arjuna è fisso (18.72-73)

Dopo aver ascoltato la Bhagavad-gita, Arjuna è fisso e determinato ad agire in accordo alle istruzioni di Krishna.

m. La previsione di Sanjaya (18.74-78)

Sanjaya in estasi pensa alla stupenda forma di Krishna e predice la vittoria di Arjuna, l'arciere supremo e di Krishna, il maestro di tutti i mistici.

Studio sulla Bhagavad-gita


Domande e risposte - 1a…

(1a parte) Domande e risposte sulla Bhagavad-gita Che cos'è la Bhagavad-gita? La Bhagavad-gita ("Il canto del Signore"), nota...

Domande e risposte - 2a…

(2a parte) Domande e risposte sulla Bhagavad-gita Che cosa sono i jiva? I jiva siamo noi, esseri viventi...

Un breve riassunto

Un breve riassunto della Bhagavad-gita La Bhagavad-gita inizia con il re cieco Dhritarastra che chiede al...

Un sommario - 1a parte

Un sommario della Bhagavad-gita (parte I) La luce della Gita di Kalakantha Dasa Bhagavad-gita significa "il canto (gita)...

Un sommario - 2a parte

Un sommario della Bhagavadgita (parte II) La luce della Gita di Kalakantha Dasa   "Sono la fonte di tutti...

Bhagavad-gita_NOANNIVERSARY
  • 1
  • 2
Prev Next

Il Dharma

Il dharma nella Bhagavad-gita Sri Krishna cambia la comprensione di Arjuna  per quanto riguarda la...

Krishna è Dio

Krishna è Dio, la Persona Suprema   Nell'Atharva-veda, la  Gopala-tapani Upanisad dichiara direttamente che Krishna, è Dio...

L'antica scienza dell'agire

  L'antica scienza dell'agire Forse avrete sentito il racconto di alcuni ricchi mercanti o di baroni turbolenti...

La scala dello Yoga

  La scala dello yoga Dal fondo alla cima Si può iniziare la propria "scalata" sulla scala dello...

Le qualità della virtù

  Le qualità della virtù Il compimento delle tre austerità che seguono, sono dette qualità della virtù...

  • 1
  • 2
  • 3
Prev Next

Capitolo 01

1° Capitolo Sul campo di battaglia di Kuruksetra a. I preparativi per la guerra (1.1-27) 1. Sańjaya informa...

Capitolo 02

2° Capitolo Il contenuto della Bhagavad-gita a. Arjuna si sottomette a Krishna, e Krishna si accinge ad...

Capitolo 03

3° Capitolo Il karma-yoga a. La confusione: Rinunciare o agire (3.1-2) Arjuna chiede a Krishna come mai Lui...

Capitolo 04

4° Capitolo La conoscenza trascendentale a. La conoscenza trascendentale che riguarda Krishna (4.1-10) 1. Questa Bhagavad-gita precedentemente fu...

Capitolo 05

b. Agire con distacco (5.7-12) 1. Un'anima pura non rimane legata perché, sebbene agisca, essa fissa...

Capitolo 06

6° Capitolo Il dhyana-yoga a. Avanzare nello yoga tramite il distacco (6.1-4) 1. Il sannyasa e lo yoga...

Capitolo 07

7° Capitolo La conocenza dell'Assoluto   a. Conoscere Krishna  completamente tramite l'ascolto (7.1-3) Krishna chiede ad Arjuna di ascoltare...

Capitolo 08

8° Capitolo Raggiungere il Supremo a. Krishna risponde alle domande di Arjuna (8.1-4) Arjuna pone otto domande a...

Capitolo 09

9° Capitolo La conoscenza più confidenziale   a. Ascoltare di Krishna: qualità da sviluppare e da evitare. (9.1-3) La...

Capitolo 10

10° Capitolo L'opulenza dell'Assoluto   a. La posizione di Krishna come l'origine di ogni cosa (10.1-7) 1. Chiunque conosca...

Capitolo 11

11° Capitolo La forma universale a. La domanda di Arjuna e la descrizione di Krishna della forma...

Capitolo 12

12° Capitolo Il servizio di devozione a. La bhakti supera l'impersonalismo (12.1-7) 1. Colui che fissa la mente...

Capitolo 13

13° Capitolo La natura, il beneficiario e la coscienza a. Le sei domande di Arjuna (13.1) Arjuna chiede...

Capitolo 14

14° Capitolo Le tre influenze della natura materiale a. La liberazione e il condizionamento dell'essere vivente (14.1-4) 1...

Capitolo 15

15° Capitolo Lo yoga della Persona Suprema a. Distaccarsi dal mondo materiale, il riflesso del mondo spirituale...

Capitolo 16

16° Capitolo Natura divina e natura demoniaca a. Qualità trascendentali e qualità demoniache (16.1-6) 1. Vengono menzionate 26...

Capitolo 17

17° Capitolo Le divisioni della fede a. Le influenze determinano le proprie attività: fede e adorazione secondo...

Capitolo 18

18° Capitolo La perfetta rinuncia a. Agire con distacco è la vera rinuncia e agendo in questo...