Perché sostenere la I.S.K.Con.?

Qualunque cosa tu faccia...
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qualunque cosa tu mangi, sacrifichi od offri in carita', come pure le austerita' che compi - offri tutto a Me, o figlio di Kunti. (B.G. - 9.27)
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Qualunque sia il metodo...
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adottato per servire Krishna, si deve rinunciare ai frutti del proprio lavoro cioe' si devono impiegare i risultati delle proprie attivita' (karma) per una buona causa. (Srila Prabhupada)
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Ogni uomo dovrebbe...
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dare in carità il 50% dei suoi guadagni al servizio di una buona causa e, secondo i testi sacri, questa causa è la Coscienza di Krishna. (Srila Prabhupada)
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Chiunque puo' sacrificare una...
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parte dei frutti delle sue azioni per la diffusione della Coscienza di Krishna; questo servizio volontario lo aiutera' a sviluppare il suo amore per Dio e raggiungere cosi' la perfezione. (Srila Prabhupada)
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separatore iskcon

Krishna è Dio, la Persona Suprema

 

Nell'Atharva-veda, la  Gopala-tapani Upanisad dichiara direttamente che Krishna, è Dio, la Persona Suprema, "sac-cid-ananda rupaya Krishnaya: offro i miei omaggi a Krishna, Dio la Persona Suprema, che è la forma eterna della conoscenza."(1.1) E la stessa Upanisad, afferma "tam ekam govinda: tu sei Govinda, coLui che dà piacere ai sensi e alle mucche." L'affermazione della Gopala-tapani Upanisad che dichiara che Krishna è sac-cid-ananda vigraham: "Colui che possiede una forma trascendentale piena di felicità, conoscenza ed eternità" (1.35), è confermata nella Brahma-samhita "isvarah paramah krishnah, sac-cid-ananda-vigrahah, anadir adir govindah, sarva-karana karanam."

Che Krishna, Dio, la Persona Suprema, non è un essere umano comune, ma è il Signore è detto nella Narayana Upanisad, "brahmano devaki-putram: il figlio di Devaki, Krishna, è Dio la Persona Suprema (Narayana Upanisad 4)." Che Krishna possiede un corpo spirituale sebbene la Sua forma sia simile a quella umana viene espresso anche nel Kurma Purana, il quale afferma, "deha-dehi-vibhedo 'yam nesvare vidyate kvacit." Ciò significa che in Krishna, il Signore Supremo, non c'è differenza tra il Sé ed il Suo corpo. Krishna, essendo la Verità Suprema e Assoluta, e possedendo un corpo spirituale, possiede anche dei nomi trascendentali che non sono differenti dal Signore Stesso, "nama cintamanih krishnas caitanya-rasa vigraha purnah suddho nitya-mukto, 'bhinnatvam nama-naminoh: il Santo nome di Krishna è totalmente identico a Lui." Perciò Krishna non può essere considerato un essere umano comune sebbene Egli discenda in una forma simile a quella umana. Sia la Katha Upanisad (2.2.13) che la Svetasvatara Upanisad (6.13) esprimono questo punto, "nityo nityanam cetanas cetananam: al di sopra degli innumerevoli esseri viventi, alcuni dei quali sono liberati e alcuni sono condizionati, c'è la Persona Suprema." I Veda confermano anche che il Supremo è "anandamayo 'bhyasat", ossia, per natura colmo di felicità e di piacere, e che Egli è la riserva di illimitate qualità di buon augurio.

La Gopala-tapani Upanisad (1.1) afferma "sac-cid-ananda-rupaya, krishnayaklista-karine, namo vedanta-vedya, ya gurave-buddhi-saksine: offro i miei rispettosi omaggi a Krishna, che ha una forma trascendentale di felicità, eternità e conoscenza. Offro a Lui i miei rispetti, poiché comprenderLo significa comprendere i Veda, ed Egli è quindi il maestro spintuale supremo." Poi è detto, "krishno vai paraman daivatam: Krishna è Dio, la Persona Suprema." E poi "eko vasi sarv-gah krishna idyah: questo Krishna è Dio, la Persona Suprema, degno della nostra adorazione." "eko 'pi san bahudda yo 'vabhati: Krishna è uno, ma Egli si manifesta in illimitate forme e incarnazioni." (Gopala-tapani Upanisad 1.21) Riguardo al fatto che Krishna è la fonte suprema di tutte le incarnazioni e degli esseri celesti, lo Srimad-Bhagavatam (1.3.28) afferma, "ete camsa-kalah pumsah krishnas tu bhagavan svayam: tutte le incarnazioni sono porzioni plenarie, o porzioni di porzioni plenarie del Signore. Ma il Signore Sri Krishna è Dio, la Persona Suprema."

Nella Svetasvatara Upanisad (6.8) la posizione di Krishna quale Supremo è descritta di nuovo, "na  tasya karyam karanam  ca  vidyatena  tat-samas-cabhyadhikas ca drisyate: nessuno può essere uguale a Dio, la Persona Suprema, Krishna, perché nessuno è eguale o più elevato di Krishna all'interno di alcuna manifestazone, materiale o spirituale. Nessuno Lo può superarTe." La Maha Upanisad (1) dice "eko vai narayana asin na brahma na isano napo nagni-samau neme dyavaprithivi na naksatrani na suryam: all'inizio della creazione c'era soltanto la Persona Suprema, Narayana. Non c'erano né Brahma, né Śiva, né il fuoco, né la luna, né le stelle nel cielo, né il sole." Nel Moksa-dharma, Krishna afferma, "prajapatim ca rudram capy, aham eva srijami  cai, tau hi mam na vijanito, mama maya-vimohitau: i progenitori, Siva e gli altri sono creati da Me, sebbene essi non lo sappiano poiché sono soggetti alla Mia energia illusoria." La Narayana Upanisad (1) afferma: "atha puruso ha vai narayano 'kamayata prajah srijyeti: poi la Persona Suprema,  Narayana,  desiderò  creare  gli  esseri  viventi."  E ancora, afferma:

narayanad brahma jayate narayanad
prajapatih prajayate narayanad indro jayate
narayanad astau vasavo jayantenarayanad
ekadasa rudra jayante narayanad dvadasadityah

Da Narayana è nato Brahma, e da Narayna sono nati i progenitori, da Narayana è nato Indra, da Narayana sono nati gli otto Vasu, da Narayana sono nati gli undici Rudra, da Narayana sono nati i dodici Aditya.

E Narayana, la fonte dei più potenti controllori all'interno del mondo materiale, è un'espansione di Krishna. Quindi, cosa rimane della mentalità offensiva di considerare Krishna, Dio, la Persona Suprema come un uomo ordinario, dopo che i Veda hanno proclamato che Krishna è il Signore Supremo? La Brihad-visnu Smriti afferma chiaramente,

yo vetti bhautkam deham krishnasya paramatmanah>
sa sarvasmad bahis-katyah srauta-smarta-vidhanatah
mukham tasyavalokyapi sa-celam snanam acaret

a colui che considera materiale il corpo di Krishna dovrebbero essere vietati tutti i rituali e le attività.....e se qualcuno per caso vede il suo volto, dovrebbe farsi un bagno nel Gange per liberarsi dalla contaminazione. Tali persone che si burlano della posizione di Krishna sono invidiose, e rinasceranno nelle specie di vita atee e demoniache. La loro vera conoscenza rimarrà nell'illusione perpetuamente e gradualmente regrediranno nelle più oscure regioni della creazione."

Poiché Krishna è Dio, la Persona Suprema, le Sue parole, la Bhagavad-gita, sono accettate come scritture non differenti dai Veda. In realtà, poiché Egli è Dio, la Persona Suprema, chi può conoscere la conclusione dei Veda quanto Lui? Come Signore Supremo, Egli è anche l'origine della conoscenza vedica. La Gopala-tapani Upanisad afferma, "yo brahmanam vidadhati purvam yo vai vedams ca gapayati sma krishna: all'inizio fù Krishna che istruì Brahma nella conoscenza vedica e che diffuse la conoscenza vedica in passato." Come narratore originale dei Veda, le parole di Krishna sono autorevoli quanto i Veda e non contraddicono affatto le affermazioni dei Veda. I Veda com'è affermato sopra, concludono che Krishna è Dio, la Persona Suprema, e le stesse parole di Krishna nella Bhaghavad-gita confermano questa come la verità più elevata.

mattah parataram nanyat
kincid asti dhananjaya
mayi sarvam idam protam
sutre mani-gana-iva

O conquistatore delle ricchezze, non esiste verità superiore a Me. Tutto su Me riposa come perle su un filo. (B.g. 7.7)

E ancora nella Bhagavad-gita 10.8, "aham sarvasya prabhavo mattah sarvam pravartate: Sono la fonte di ogni cosa, e tutto emana da Me." Iniziando con la conoscenza vedica che Krishna è il Signore Supremo, possiamo accettare le parole di Krishna come la verità e così comprendere lo scopo dei Veda ascoltandolo direttamente da Krishna: vedanta-krid veda-vid eva caham. (B.g. 15.15) Il fine di tutti i Veda è quello di conoscerMi.

E le parole di Krishna che descrivono il processo per conoscerLo, dovrebbero essere accettate a loro volta: (11.54)

bhaktya tv ananyaya sakya
aham evam-vidho 'rjuna
jnatum drastum ca tattvena
pravestum ca parantapa

Mio caro Arjuna, soltanto con una totale dedizione al Mio servizio posso essere conosciuto così come sono, in piedi di fronte a te, e posso essere visto direttamente. Soltanto così è possibile penetrare il mistero della Mia persona. Così dovrebbe essere accettato il processo del compimento del servizio devozionale come descritto nella Bhagavad-gita e riassunto nel capitolo finale: (18.65-66)

man-mana-bhava mad-bhakto
mad-yaji mam namaskuru
mam evaisyasi satyam te
pratijane priyo 'si me

Pensa sempre a Me e diventa Mio devoto, adoraMi e offriMi i tuoi omaggi. Così verrai a Me senza alcun dubbio. Te lo prometto perché tu sei un amico che Mi è molto caro.

sarva-dharman parityajya
mam ekam saranam vraja
aham tvam sarva-papebhyo
moksayisyami ma sucah

Lascia ogni forma di religione e abbandonati a Me. Io ti libererò da tutte le reazioni del peccato, non temere.

Quindi, coloro che studiano le Scritture vediche, non dovrebbero soltanto accettare Krishna come Dio, la Persona Suprema, ma dovrebbero anche accettare la Sua richiesta di arrendersi e diventare Suoi devoti.

Studio sulla Bhagavad-gita


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Capitolo 03

3° Capitolo Il karma-yoga a. La confusione: Rinunciare o agire (3.1-2) Arjuna chiede a Krishna come mai Lui...

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Capitolo 06

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7° Capitolo La conocenza dell'Assoluto   a. Conoscere Krishna  completamente tramite l'ascolto (7.1-3) Krishna chiede ad Arjuna di ascoltare...

Capitolo 08

8° Capitolo Raggiungere il Supremo a. Krishna risponde alle domande di Arjuna (8.1-4) Arjuna pone otto domande a...

Capitolo 09

9° Capitolo La conoscenza più confidenziale   a. Ascoltare di Krishna: qualità da sviluppare e da evitare. (9.1-3) La...

Capitolo 10

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Capitolo 13

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Capitolo 14

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Capitolo 15

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Capitolo 16

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