Perché sostenere la I.S.K.Con.?

Qualunque cosa tu faccia...
Qualunque cosa tu faccia...
qualunque cosa tu mangi, sacrifichi od offri in carita', come pure le austerita' che compi - offri tutto a Me, o figlio di Kunti. (B.G. - 9.27)
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Qualunque sia il metodo...
Qualunque sia il metodo...
adottato per servire Krishna, si deve rinunciare ai frutti del proprio lavoro cioe' si devono impiegare i risultati delle proprie attivita' (karma) per una buona causa. (Srila Prabhupada)
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Ogni uomo dovrebbe...
Ogni uomo dovrebbe...
dare in carità il 50% dei suoi guadagni al servizio di una buona causa e, secondo i testi sacri, questa causa è la Coscienza di Krishna. (Srila Prabhupada)
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Chiunque puo' sacrificare una...
Chiunque puo' sacrificare una...
parte dei frutti delle sue azioni per la diffusione della Coscienza di Krishna; questo servizio volontario lo aiutera' a sviluppare il suo amore per Dio e raggiungere cosi' la perfezione. (Srila Prabhupada)
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La scala dello yoga

Dal fondo alla cima

Si può iniziare la propria "scalata" sulla scala dello yoga con uno dei molti desideri, sia materiale che spirituale. Una persona otterrà i risultati in accordo alla qualità dei suoi desideri. Così, i karmi ottengono il piacere dei sensi, i jnani otttengono il brahman, gli yogi ottengono le siddhi oppure si fondono nel corpo del Signore, e i bhakta ottengono il servizio a Krishna. Compiere progressi da una qualità di desideri ad un' altra dipende dall'associazione che riceviamo.

Vita animale

Un "essere umano" che cerca di soddisfare i desideri dei sensi senza restrizioni, secondo i propri capricci, praticamente parlando non è migliore di un animale.

Karma-kanda

Secondo l'autorità vedica, ottenere il proprio godimento dei sensi è detto la stadio di karma-kanda. In questo stadio, si compiono sacrifici per gli esseri celesti al fine di soddisfare le proprie ambizioni materiali. Il karma-kanda è considerato l'inizio della vita umana poiché chi si trova in questo stadio riduce la soddisfazione dei suoi desideri per cercare di essere guidati dalle regole delle Scritture vediche autorizzate.

Sottoporsi alle Scritture vediche per raggiungere i propri desideri mondani, in effetti ci sottopone all'autorità. Questa arresa è in sé purificante. Inoltre ci si associa anche necessariamente con i sacerdoti che compiono sacrifici e si ascoltano le loro parole. La propria meta progredisce in modo naturale dal desiderio della felicità in questa vita, come ad esempio un avere figlio, fino a desiderare di ottenere piaceri paradisiaci nella prossima vita. Quindi, accettando il concetto di una vita futura, gradualmente si realizza di essere un'anima che trasmigra da un corpo all'altro e che nessuna situazione all'interno del mondo materiale può dare soddisfazione.

Karma-yoga: Sakama karma-yoga e Niskama karma-yoga

Accettando la propria natura spirituale, gradualmente si comprende che si dovrebbe desiderare di trovare un piacere eterno e farla finita con tutte le sofferenze - nascita, malattia, vecchiaia e morte - raggiungendo la piattaforma spirituale. Ma in questo stadio, sebbene si sia raggiunta una meta spirituale, si hanno ancora desideri materiali. Così, una persona agisce in accordo alle norme e alle regole spirituali prescritte e automaticamente, tramite il processo del compimento di sacrifici, offre il frutto del proprio lavoro agli esseri celesti e in definitiva a Visnu. In questo modo gradualmente si sviluppa il distacco. Lavorando secondo l'autorità delle norme e delle regole vediche, offrendo i frutti del suo lavoro in sacrificio a Visnu, sviluppando il distacco, sperimentando le infinite difficoltà e le frustrazioni del mondo materiale ed associandosi con i brahmana ed altri spiritualisti e ascoltando i loro discorsi, si sviluppa la conoscenza trascendentale.

A causa dell'influenza della passione, una persona che si trova in questo stadio sakama, è attaccata ai frutti del proprio lavoro così come al lavoro stesso (poiché il lavoro porta i frutti che soddisfano i suoi desideri).

Niskama karma-yoga

Chi ha ottenuto la conoscenza trascendentale sa di non essere il corpo, e di essere un'entità spirituale eterna. Egli quindi, naturalmente non ha attaccamenti materiali, i quali derivano dalle influenze inferiori della natura materiale.

Sebbene tale persona non abbia desideri interessati che la spingono a compiere i suoi doveri prescritti (dal momento che la sua coscienza si è liberata dai desideri di godimento dei sensi), tuttavia essa compie tutti i suoi doveri in maniera distaccata allo scopo di dare il buon esempio a tutti coloro che non sono avanzati nella conoscenza trascendentale. In questo modo egli li incoraggia con l'esempio e le parole ad impegnarsi nei loro doveri con uno spirito di devozione. Chi si trova in questo stadio di niskama-karma, avendo sviluppato virtù e conoscenza, è distaccato dai frutti del suo lavoro. Egli tuttavia, è ancora attaccato all'attività che svolge, sebbene la compia con la giusta attitudine.

Karma-yoga: Sakama karma-yoga e Niskama karma-yoga

Con la pratica di niskama-karma, si raggiunge la libertà dalle reazioni (l'influsso della virtù) e l'illuminazione - la conoscenza di non essere il corpo. Poi, da quella piattaforma, quando si focalizza la coscienza sull'Anima Suprema, si raggiunge la liberazione all'interno del brahman. Su questa piattaforma, a seconda di qual era la meta, ci si fonde nell'effulgenza di Krishna, il brahman, oppure si viene assorbiti nell'Anima Suprema. Questo stadio può essere ottenuto anche con l'astanga-yoga.

Oltre la liberazione fino a Krishna

Imparando come Krishna è la fonte sia del brahman che dell'Anima Suprema e ascoltando delle Sue opulenze, un'anima fortunata prende completo rifugio nel servizio devozionale a Krishna.

Studio sulla Bhagavad-gita


Domande e risposte - 1a…

(1a parte) Domande e risposte sulla Bhagavad-gita Che cos'è la Bhagavad-gita? La Bhagavad-gita ("Il canto del Signore"), nota...

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Capitolo 01

1° Capitolo Sul campo di battaglia di Kuruksetra a. I preparativi per la guerra (1.1-27) 1. Sańjaya informa...

Capitolo 02

2° Capitolo Il contenuto della Bhagavad-gita a. Arjuna si sottomette a Krishna, e Krishna si accinge ad...

Capitolo 03

3° Capitolo Il karma-yoga a. La confusione: Rinunciare o agire (3.1-2) Arjuna chiede a Krishna come mai Lui...

Capitolo 04

4° Capitolo La conoscenza trascendentale a. La conoscenza trascendentale che riguarda Krishna (4.1-10) 1. Questa Bhagavad-gita precedentemente fu...

Capitolo 05

b. Agire con distacco (5.7-12) 1. Un'anima pura non rimane legata perché, sebbene agisca, essa fissa...

Capitolo 06

6° Capitolo Il dhyana-yoga a. Avanzare nello yoga tramite il distacco (6.1-4) 1. Il sannyasa e lo yoga...

Capitolo 07

7° Capitolo La conocenza dell'Assoluto   a. Conoscere Krishna  completamente tramite l'ascolto (7.1-3) Krishna chiede ad Arjuna di ascoltare...

Capitolo 08

8° Capitolo Raggiungere il Supremo a. Krishna risponde alle domande di Arjuna (8.1-4) Arjuna pone otto domande a...

Capitolo 09

9° Capitolo La conoscenza più confidenziale   a. Ascoltare di Krishna: qualità da sviluppare e da evitare. (9.1-3) La...

Capitolo 10

10° Capitolo L'opulenza dell'Assoluto   a. La posizione di Krishna come l'origine di ogni cosa (10.1-7) 1. Chiunque conosca...

Capitolo 11

11° Capitolo La forma universale a. La domanda di Arjuna e la descrizione di Krishna della forma...

Capitolo 12

12° Capitolo Il servizio di devozione a. La bhakti supera l'impersonalismo (12.1-7) 1. Colui che fissa la mente...

Capitolo 13

13° Capitolo La natura, il beneficiario e la coscienza a. Le sei domande di Arjuna (13.1) Arjuna chiede...

Capitolo 14

14° Capitolo Le tre influenze della natura materiale a. La liberazione e il condizionamento dell'essere vivente (14.1-4) 1...

Capitolo 15

15° Capitolo Lo yoga della Persona Suprema a. Distaccarsi dal mondo materiale, il riflesso del mondo spirituale...

Capitolo 16

16° Capitolo Natura divina e natura demoniaca a. Qualità trascendentali e qualità demoniache (16.1-6) 1. Vengono menzionate 26...

Capitolo 17

17° Capitolo Le divisioni della fede a. Le influenze determinano le proprie attività: fede e adorazione secondo...

Capitolo 18

18° Capitolo La perfetta rinuncia a. Agire con distacco è la vera rinuncia e agendo in questo...