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Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 02.07

Il verso di oggi

VERSO 15.15

sarvasya caham hridi sannivisto
mattah smritir jnanam apohanam ca
vedais ca sarvair aham eva vedyo
vedanta-krid veda-vid eva caham

 

sarvasya: di tutti gli esseri viventi; ca: e; aham: Io; hridi: nel cuore; sannivistah: situato; mattah: da Me; smritih: ricordo; jnanam: conoscenza; apohanam: dimenticanza; ca: e; vedaih: dei Veda; ca: anche; sarvaih: tutti; aham: Io sono; eva: certamente; vedyah: ciò che può essere conosciuto; vedanta-krit: il compilatore del Vedanta; veda-vit: il conoscitore dei Veda; eva: certamente; ca: e; aham: Io.

 

TRADUZIONE

Sono nel cuore di ogni essere e da Me viene il ricordo, la conoscenza e l'oblio. Il fine di tutti i Veda è quello di conoscerMi. In verità Io sono Colui che ha composto il Vedanta e sono Colui che conosce i Veda.

 

SPIEGAZIONE

Il Signore Supremo Si trova, nella Sua forma di Paramatma, nel cuore di tutti gli esseri, i quali trovano in Lui l'origine di tutte le loro attività. L'essere condizionato dimentica tutto della sua vita precedente, ma continuerà ad agire secondo le direttive del Signore Supremo, testimone di tutte le sue opere. Grazie al Signore, che gli dà la conoscenza necessaria, insieme col ricordo e l'oblio, l'essere potrà cominciare ad agire in accordo agli atti compiuti durante la sua vita precedente. Il Signore non è dunque solo onnipresente, ma anche "localizzato", cioè presente nel cuore di tutti gli esseri, ai quali concede i frutti dei loro atti interessati. Egli non è adorato solo come Brahman impersonale o come Dio, la Persona Suprema, o come Paramatma "localizzato", ma anche nella sua forma dei Veda. I Veda danno il giusto orientamento che permetterà all'uomo di modellare la vita in modo da tornare a Dio, nella dimora originale.

I Veda offrono la conoscenza di Dio, la Persona Suprema, Sri Krishna. Krishna nella forma dell'avatara Vyasadeva, compilò il Vedanta-sutra, di cui lo stesso Vyasadeva diede il commento, che è lo Srimad-Bhagavatam, al fine di spiegarne il contenuto e il vero significato. Il Signore Supremo non è limitato in niente, così, per aiutare l'anima condizionata a liberarsi, diventa Colui che si preoccupa del suo nutrimento e della sua digestione, diventa il testimone dei suoi atti, Colui che, sotto la forma dei Veda, dà la conoscenza e come Dio, la Persona Suprema, Sri Krishna, diventa il maestro che insegna la Bhagavad-gita. Così, Dio è infinitamente buono, infinitamente misericordioso e degno dell'adorazione dell'anima condizionata.

Antah-pravistah sasta jananam: l'essere vivente dimentica tutto appena lascia il corpo, ma nella vita seguente, sotto l'azione del Signore Supremo, riprende le sue attività. Sebbene dimentichi la vita passata, il Signore gli dà l'intelligenza per riprendere le sue attività là dove le aveva lasciate nella vita precedente. Così, non solo l'essere condizionato gode o soffre in questo mondo secondo le direttive che riceve dal Signore presente nel suo cuore, ma riceve da Lui anche la possibilità di comprendere i Veda. Infatti, a colui che si mostra serio nel voler comprendere il sapere vedico, Krishna dà l'intelligenza necessaria, perché ogni essere, individualmente, ha bisogno di comprendere Krishna.

I Testi vedici lo confermano: yo 'sau sarvair vedair giyate. In tutte le Scritture vediche, dai quattro Veda al Vedanta-sutra, dalle Upanisad ai Purana, sono celebrate le glorie del Signore Supremo. Il Signore può essere raggiunto col compimento dei riti vedici, con le discussioni sulla filosofia vedica e con l'adorazione nel servizio devozionale. L'oggetto dei Veda, dunque, è comprendere Krishna; e a questo scopo i Veda ci forniscono tutte le istruzioni necessarie e il metodo giusto. Il fine ultimo è Dio, la Persona Suprema; e il Vedanta-sutra (1.1.4) lo conferma con queste parole: tat tu samanvayat. Possiamo raggiungere la perfezione comprendendo i Testi vedici, e possiamo conoscere la nostra relazione con Dio, la Persona Suprema, seguendo i metodi prescritti in questi Testi. Così sarà possibile avvicinare e raggiungere lo scopo supremo, che non è altri che il Signore Supremo. Questo verso definisce chiaramente l'oggetto dei Veda, il significato dei Veda e lo scopo dei Veda.

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