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Bhagavad-gita: Il verso del giorno

  • Bhagavad-gita cosi' com'e' - Il Verso di Oggi e': B.G. - 07.15

Il verso di oggi

VERSO 18.65

man-mana bhava mad-bhakto
mad-yaji mam namaskuru
mam evaisyasi satyam te
pratijane priyo 'si me

 

mat-manah: pensando a Me; bhava: diventa; mat-bhaktah: Mio devoto; mat-yaji: Mio adoratore; mam: a Me; namaskuru: offri i tuoi omaggi; mam: a Me; eva: certamente; esyasi: verrai; satyam: veramente; te: a te; pratijane. Io prometto; priyah: caro; asi: tu sei; me: a Me.

 

TRADUZIONE

Pensa sempre a Me, diventa Mio devoto, adoramie offriMi i tuoi omaggi. Così verrai a Me senza alcun dubbio. Te lo prometto perché tu sei un amico che Mi è molto caro.

 

SPIEGAZIONE

La parte più confidenziale della conoscenza consiste nel diventare un puro devoto di Krishna, pensare sempre a lui e agire per Lui. È inutile trasformarsi in un professionista della meditazione. Ognuno deve organizzare la propria vita in modo da aver sempre l'occasione di pensare a Krishna. Tutte le attività quotidiane dovrebbero dunque essere sempre legate a Krishna. Dobbiamo veramente modellare tutta la nostra vita in modo da non aver tempo di pensare a nient'altro che a Krishna durante le ventiquattro ore del giorno. Alla persona situata in una forma così pura di coscienza di Krishna, il Signor promette il ritorno alla Sua dimora, dove potrà vederLo a tu per tu e vivere in Sua compagnia. Questa parte della conoscenza, la più segreta, Sri Krishna la rivela ad Arjuna perché egli è un Suo carissimo amico. Chiunque segua l'esempio di Arjuna potrà diventare anche lui un carissimo amico di Krishna e raggiungere una perfezione simile alla sua.

Questo verso sottolinea dunque l'importanza di concentrare la mente su Krishna, sulla forma a due braccia, con un flauto tra le dita, sul ragazzo dal volto splendido, dalla carnagione blu e dai capelli ornati di piume di pavone. Numerosi testi, tra cui la Brahma-samhita, descrivono Sri Krishna. Si deve fissare la mente sulla forma originale di Dio, la forma di Krishna. Non si dovrebbe neppure lasciar deviare la propria attenzione sulle altre forme del Signore. Il Signore ha molteplici forme, quella di Visnu, Narayana; Rama, Varaha e altre ancora, ma il devoto deve concentrare la mente sulla forma originale del Signore, che Arjuna vedeva in quel momento davanti a sé. La concentrazione della mente sulla forma di Krishna costituisce dunque la parte più confidenziale della conoscenza, e Krishna la rivela ad Arjuna poiché egli è un amico, infinitamente caro a Lui.

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